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APPUNTI DI VIAGGIO DA MODENA

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Scritto da Nani Prampolini - Mercoledì 30 Luglio 2014

Questa volta siamo a Modena: considerando che la maggior parte delle squadre sono del centro nord questa scelta appare logica e facilita la partecipazione. L’organizzazione della Fratellanza è ottima, come tutti diranno. D’altra parte l’efficienza emiliana e il calore umano sono noti. L’orario delle gare spalmato su tre giorni e con entrambe le staffette nell’ultimo giorno invece mostra notevoli margini di miglioramento. Per me è un ritorno gradito. La mia adolescenza l’avevo passata a Reggio Emilia, allora la cittadina vicina considerata meno raffinata, più povera e contadina: era stata per 400 anni la seconda del Ducato di Modena e Reggio; ma già negli anni ‘70 la squadra di atletica reggiana, anticipando lo sviluppo economico, era diventata importante in Italia. Alcuni dei miei compagni di allora, come Tarcisio “Ciccio” Venturi ex-ostacolista diventato lanciatore e Luciano Mattioli, sempre stato lanciatore, adesso gareggiano per la Fratellanza.

 

A MARIO RIBONI

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Scritto da Carmelo Rado - Martedì 29 Luglio 2014

Il caro  amico MARIO RIBONI se ne andato con una cerimonia mesta e scarna, come compendio della sua lunga e  riservata vita,  in un caldo mattino di fine luglio 2014. L'Uomo che ha vinto 9 campionati mondiali stadia, 1 mondiale indoor, 5 campionati europei stadia, 1 campionato europeo indoor. Il primo sportivo  italiano a gareggiare dopo il suo 100 compleanno (con record del  mondo) non ha avuto nessuna autorità, ne dirigenti Fidal ne lombardi ne nazionali a ringraziarlo e dirgli addio; ne i vari compagni di allenamento o di gare  ad omaggiare il “migliore di noi”. L'Uomo, il solo che abbia avuto per ben due volte l'Ambrogino d'Oro. Per chi non lo sapesse l'Ambrogino d'Oro è il “Premio Nobel dei milanesi”. Una giuria giudica e stabilisce chi tra i milanesi  sia stato  quello che  si è maggiormente distinto nelle scienze, nell'arte, nell'industria nella beneficenza, nello sport, ecc. ecc. ...nessuna autorità o delegato. Se ne andato con i soli parenti ed una ventina di vecchi amici, forse sarebbe più giusto dire i figli dei suoi vecchi amici. Nessun  atleta ne ex commilitone della ritirata di Russia, “tutti andati avanti” da molto tempo. Confronto questo mesto funerale con quello dell'altro “grande vecchio” Vittorio Colò che, due anni or sono dopo un gesto inconsulto, come disse il prete all'omelia, ebbe conseguente eco della stampa e la chiesa stracolma di amici, atleti di 4-5 generazioni da lui allenati nei decenni del dopoguerra, allenatori e responsabili Fidal Lombarda.

Mi viene quasi la rabbia per l'ingiustizia ed imparo la lezione che oggi se non urli molto molto forte nessuno ti degna d'attenzione. Mai come in questa circostanza è appropiata una strofa della poesia “Riflessioni” di Gabriel Garzia Marquez:

“Agli anziani insegnerei

 che la morte non arriva con la vecchiaia

 ma con la dimenticanza”

 

MARIO RIBONI E’ PARTITO CON IL SUO DISCO VOLANTE

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Scritto da Werter Corbelli - Sabato 26 Luglio 2014

Un altro pezzo importante per la nostra storia dell’atletica master italiana Mario outè salito in un'altra dimensione. Il grande cuore di Mario RIBONI (13/06/1913) s’è fermato ieri nella sua casa milanese dove aveva vissuto per tanto tempo. La sua si può dire senza ombra di dubbio sia stata una lunga e bella vita. E del resto se l’era meritata, questo compagno di lunghissime chiacchierate con tanti di noi, in cui alternava i ricordi dell’atletica degli anni ’30, a quelli degli allenamenti con Consolini negli anni ’50, alla Guerra di Russia, alla nascita dei master a Milano con Cesare Beccalli, a quelli sulla sua amata moglie o sulla sua talentuosa nipote, alle trasferte ai Campionati Mondiali, al suo lavoro di dirigente dell’azienda dei trasporti di Milano; e tanto altro ancora. Mai una parola fuori posto, condendo sempre il discorso con un garbato umorismo. Ci teneva a dichiarare di essere nato il 13 giugno del 1913 alle ore 13, come una specie di predestinato; e probabilmente aveva ragione. Era fiero di essere l’unico milanese ad aver ricevuto due “ambrogini d’oro”: il primo alla pensione da dirigente benemerito dell’azienda dei trasporti; il secondo di diritto in quanto meneghino ad aver superato la soglia dei 100 anni. “Il Mario” nella sua carriera da master ha vinto tanto e stabilito anche records mondiali. Però ci teneva ad essere il primo atleta italiano a varcare la soglia agonistica della categoria M100; e da uomo di parola qual era lo aveva fatto lo scorso anno, il 16 giugno quando gareggiò a Milano in una gara di getto del peso: risultato 5,50 e record mondiale di categoria strappato al giapponese Takashi SHIMOKAWARA che aveva ottenuto prima di lui 5,11. Il funerale sarà celebrato lunedì 28 luglio, alle ore 11, nella chiesa Santa Marcellina in San Giuseppe, viale Espinazze, prossimità viale  Certosa, zona “autostrade dei laghi “.

BUON  VIAGGIO  SUPERMARIO

 

MASTERS AI CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI

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Scritto da Werter Corbelli - Lunedì 21 Luglio 2014

Nei Campionati Italiani Assoluti di Rovereto c’è stato spazio anche per gli atleti master, che fino all’anno scorso definivamo over-35; Vizzoni 7599ma il nuovo tipo di tesseramento introdotto da quest’anno automaticamente inquadra nelle rispettive categorie master per età. Su tutti spicca l’ennesimo titolo tricolore (il 14esimo) conquistato da Nicola VIZZONI (04/11/1973, Fiamme Gialle) nel lancio del martello con la misura di 75,99 che vale anche la miglior prestazione italiana over-40 ad età compiuta (precedente il suo 74,83 del 22 febbraio scorso). Con questa prestazione il lanciatore toscano s’è conquistato a pieno il diritto di partecipare ai prossimi Campionati Europei di Zurigo; e sarà la sesta volta. Altro titolo ad un master quello di Hannes KIRCHLER (22/12/1978, Carabinieri Bologna) nel lancio del disco capace di una prova vincente a 62,73. Ci sono stati poi altri sei podi maschili e 1 solo femminile (Judit VARGA nei 1500 metri) in quota masters. Ancora a un passo dalla vittoria è stato il quasi 44enne Paolo DAL SOGLIO (29/07/1970, Carabinieri Bologna) nel getto del peso con 18,10. Sono invece mancati due super-master come Fabrizio DONATO (1976-SM35) nel salto triplo e Giuseppe GIBILISCO (05/01/1979-SM35) nel salto con l’asta, quest’ultimo arrivato il 12 luglio a Rieti al nuovo record italiano di categoria con 5,70.

 

CI HA LASCIATI BRUNO SOBRERO

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Scritto da Werter Corbelli - Sabato 19 Luglio 2014

Anche il "Leone Gentile di Fossano" SOBRERO BRUNO-1514-kSHB--330x495LaStampa.itci ha lasciati. Il magnifico Bruno SOBRERO (11/11/1920) ha compiuto ieri la sua ultima corsa dalla terra al cielo, con la sua immancabile fascia sulla fronte. Uno dei più bei personaggi che ci ha fatto compagnia nel nostro piccolo ma tanto passionale mondo dell’atletica italiana master. Il ragazzo che, dopo un’infanzia non facile, era riuscito a diventare un imprenditore stimato, anche alla corte della Principessa Grace di Monaco. Il ragazzo che aveva assaggiato l’atletica alla fine degli anni ’40 per poi riscoprirla dopo i 60 anni e diventare una delle nostre bandiere nei Campionati in giro per l’Europa e nel Mondo.

Possiamo dire che è stato un fenomenale atleta, ancora detentore di records mondiali; però di lui resta indelebile il ricordo della sua pacatezza di modi e uno stile senza eguali. Un vero Signore. Un modo di fare che alternava la tipica flemma piemontese nel conversare amabilmente ad una determinazione agonistica superba.

I ricordi sarebbero tanti da narrare, ma uno in particolare merita di essere rispolverato: era diventato il “padrino” di Giuseppe MARABOTTI e se ne faceva carico anche economicamente nelle trasferte internazionali. Lo abbiamo ancora ammirato per l’ultima volta ad Ancona nel 2012 quando, superata una pesante malattia, era voluto tornare tra gli amici di tante occasioni, non più da velocista, ma lanciando il peso da par suo: 8,13 e record italiano M90.

INDIMENTICABILE BRUNO.

 

GLI ISCRITTI AI CAMPIONATI EUROPEI DI IZMIR

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Scritto da Werter Corbelli - Giovedì 17 Luglio 2014

Alla mezzanotte del 6 lugliologo izmir r sono state chiuse le iscrizioni per i 19° Campionati Europei Master Stadia in programma a Izmir (Turchia) dal 22 al 31 agosto prossimi. Il termine era stato prorogato dalla prima data prevista del 15 giugno a causa del basso numero di iscritti. Ad operazioni completate  l’impressione resta: sarà un’edizione a bassa partecipazione. In sintesi, una delusione e contemporaneamente un problema che si apre per le casse della Federazione Europea (E.V.A.A.), un aspetto sul quale cercheremo di tornare e di approfondire, soprattutto dopo le dimissioni di Nicola MAGGIO, membro del Consiglio Direttivo della E.V.A.A., nonché responsabile per le manifestazioni. Sfogliando le liste degli iscritti (qui consultabili  http://www.fidalservizi.it/risultati/Izmir_2014/Index.htm ) troviamo che gli italiani sono in totale 146 (101 uomini e 45 donne), con un insieme di 384 iscritti-gara, cioè il quinto gruppo dopo Germania (1.326), Russia (522), Gran Bretagna (520) e Turchia (417); prima di Francia (268), Spagna (231), Olanda (180), Polonia (170) etc. Qualche nome di punta presente nella nostra delegazione: Gianni BECATTI (lungo M50), Lamberto BORANGA (alto e lungo M70), Giorgio BORTOLOZZI (alto, lungo, triplo M75), Valerio BRIGNONE (5.o00 e 10.000 M45), Vincenzo FELICETTI (200 e 400 M65), Rudolf FREI (200 e 400 M65), Antonio MONTARULI (300 ostacoli M65), Emanuel MANFREDINI (alto M55), Romolo PELLICCIA (marcia M75), Marco SEGATEL (alto M50), Emanuela BAGGIOLINI (400, 800 400 ostacoli W40), Brunella DEL GIUDICE (martello, martellone, pentalanci W70), M. Grazia FANCELLO (martello e pentalanci W70), Anna FLAIBANI (lanci W85), Barbara MARTINELLI (400e 800 W45), Emma MAZZENGA (200 e 400 W80), Maria RUGGERI (100 e 200 W45), Paola TISELLI (mezzofondo W40), Ingeborg ZORZI (eptathlon e salti W65).

 


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