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CAMPIONATI EUROPEI MASTER: I CAMPIONI USCENTI DEL 2012

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Scritto da Filippo Fasolato - Mercoledì 20 Agosto 2014

Qualche richiamo di memoria non fa mai male e in questo caso pensiamo sia più che opportuno ripubblicare l'elenco di tutti i vincitori dei titoli continentali master nel 2012. Perchè già ora crediamo che il confrotonto tra quelli del 2012 e i prossimi del 2014 sarà in molti casi impietoso. I dati degli iscritti ad Izmir sono al di sotto di tutte le aspettative pessimistiche e di conseguenza le prestazioni tecniche per la conquista dei titoli si prospetta che siano nell'insieme di molto inferiori.     

TITOLI MASCHILI DEL 2012

100 Metri

M35: Jochen GIPPERT (Ger) 10”94

M40: Mattias SUNNEBORN (Swe) 11”0’7

M45: Massimiliano SCARPONI (Ita) 11”23

M50: Pat LOGAN (Gbr) 11”83

M55: Gabro BODNAR (Hun) 12”12

M60: Antonio ROSSI (Ita) 12”57

M65: Vladimir VYBOSTOK (Svk) 12”37 rec. mondo

M70: Guido MUELLER (Ger) 13”13

M75: Hans-Joachim LANGE (Ger) 14”33

M80: Guenter SCHOLLMAYER (Ger) 15”60

M85: Hans EBERLE (Ger) 17”82

M90: Roame Henri MAYNARD (Fra) 20”89

M95: Albert OLBRECHTS (Ger) 34”04

 

CAMPIONATI EUROPEI MASTER: COM'ERA ANDATA NEL 2012

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Scritto da Werter Corbelli - Mercoledì 20 Agosto 2014

All'approssimarsi dei Campionati Europei Stadia di Izmir vi riproponiamo quanto scritto su questo sito a consuntivo dell'edizione precedente del 2012 a Zittau.

L'Italia chiede ottimamente la 18° edizione dei Campionati Europei Master Stadia di Zittau conquistando il terzo posto nel medagliere finale con un totale di 87 medaglie, di cui: 30 ori, 29 argenti e 28 bronzi; così risulta dal medagliere ufficiale, mentre il nostro riscontro è di 89 medaglie (30 + 32 + 27). I tedeschi padroni di casa, come prevedibile, hanno fatto man bassa conquistando 213 dei 560 titoli assegnati. Al secondo posto la Gran Bretagna (45 titolo), con un totale di medaglie non troppo lontano da quello italiano. Una prima considerazione doverosa da trarre è che l'Italia dell'atletica master continua a viaggiare a testa alta in Europa e nel Mondo ...pur restando la figliastra di una Federazione, che invece combina ben poco a livello assoluto, vedi le recenti Olimpiadi. Chissà se qualcuno se ne ricorderà nella prossima assemblea elettiva, dando la giusta rappresentanza ai masters? Passando alle gare, le tre giornate conclusive hanno visto protagonisti i nostri velocisti che hanno compiuto grandi imprese. Tra tutti giganteggia Massimiliano SCARPONI che torna a casa con appesi al collo quattro ori più un argento tra gli M45. Per intenderci, la categoria M45 è quella storicamente più competitiva tra tutte le categorie master. Il romano venerdì ha vinto i 200 metri in 22"57 realizzando così un'eccezionale tripletta (con 100 e 400 metri); poi ieri ha portato alla vittoria la nostra staffetta 4x100 (in compagnia di Roberto BARONTINI, Paolo BERTACCINI e Alberto ZANELLI) in 44"54; e per finire ha chiuso in seconda piazza la 4x400 (sempre con gli stessi compagni) nel crono di 3'35"38. A memoria nessuno tra i nostri era riuscito tanto in passato.

 

GLI OVER-35 AI CAMPIONATI EUROPEI DI ZURIGO

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Scritto da Filippo Fasolato - Mercoledì 20 Agosto 2014

Nei 22° edizione dei Campionati Europei su Pista c’è stato spazio e gloria anche per gli atleti over-35, altrimenti definiti “master”. DinizIn totale tra questi atleti sono state conquistate 5 titoli continentali, più 4 medaglie d’argento e 1 di bronzo. Anzi in assoluto l’atleta che più ha eccelso tra tutti è stato proprio un over-35, il marciatore francese Yohann DINIZ (01/01/1978) capace non solo di vincere la prova sui 50 Km. ma anche di stabilire il nuovo record del mondo sulla distanza con il sorprendente tempo di 3°32’33”. Il precedente record apparteneva al russo Denis NIZHEGORODOV capace nel 2008 di 3°34’14”. Mentre il record master M35 era del fenomeno polacco Robert KORZENIOWSKI che vinse nel 2003 i Campionati Mondiali a Parigi con 3°36’03”.

Tra le donne ci sono state quattro vittorie “master”, la più significativa delle quali della spagnola Ruth BETIA (01/04/1978) nel salto in alto grazie alla misura di 2,01 che le vale anche il nuovo record mondiale della categoria W35.  Inoltre sul gradino più alto sono salite: la quasi 41enne inglese Jo PAVEY (20/09/1973) nei 10.000 metri con 32’22”39; nella maratona la quasi 40enne francese Christelle DAUNAY (05/12/1974) con 2°25’14”; nella staffetta 4x400 la velocista veterana francese (già campionessa europea) Muriel HURTIS (25/03/1979). 

 

APPUNTI DI VIAGGIO DA MODENA

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Scritto da Nani Prampolini - Mercoledì 30 Luglio 2014

Questa volta siamo a Modena: considerando che la maggior parte delle squadre sono del centro nord questa scelta appare logica e facilita la partecipazione. L’organizzazione della Fratellanza è ottima, come tutti diranno. D’altra parte l’efficienza emiliana e il calore umano sono noti. L’orario delle gare spalmato su tre giorni e con entrambe le staffette nell’ultimo giorno invece mostra notevoli margini di miglioramento. Per me è un ritorno gradito. La mia adolescenza l’avevo passata a Reggio Emilia, allora la cittadina vicina considerata meno raffinata, più povera e contadina: era stata per 400 anni la seconda del Ducato di Modena e Reggio; ma già negli anni ‘70 la squadra di atletica reggiana, anticipando lo sviluppo economico, era diventata importante in Italia. Alcuni dei miei compagni di allora, come Tarcisio “Ciccio” Venturi ex-ostacolista diventato lanciatore e Luciano Mattioli, sempre stato lanciatore, adesso gareggiano per la Fratellanza.

 

A MARIO RIBONI

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Scritto da Carmelo Rado - Martedì 29 Luglio 2014

Il caro  amico MARIO RIBONI se ne andato con una cerimonia mesta e scarna, come compendio della sua lunga e  riservata vita,  in un caldo mattino di fine luglio 2014. L'Uomo che ha vinto 9 campionati mondiali stadia, 1 mondiale indoor, 5 campionati europei stadia, 1 campionato europeo indoor. Il primo sportivo  italiano a gareggiare dopo il suo 100 compleanno (con record del  mondo) non ha avuto nessuna autorità, ne dirigenti Fidal ne lombardi ne nazionali a ringraziarlo e dirgli addio; ne i vari compagni di allenamento o di gare  ad omaggiare il “migliore di noi”. L'Uomo, il solo che abbia avuto per ben due volte l'Ambrogino d'Oro. Per chi non lo sapesse l'Ambrogino d'Oro è il “Premio Nobel dei milanesi”. Una giuria giudica e stabilisce chi tra i milanesi  sia stato  quello che  si è maggiormente distinto nelle scienze, nell'arte, nell'industria nella beneficenza, nello sport, ecc. ecc. ...nessuna autorità o delegato. Se ne andato con i soli parenti ed una ventina di vecchi amici, forse sarebbe più giusto dire i figli dei suoi vecchi amici. Nessun  atleta ne ex commilitone della ritirata di Russia, “tutti andati avanti” da molto tempo. Confronto questo mesto funerale con quello dell'altro “grande vecchio” Vittorio Colò che, due anni or sono dopo un gesto inconsulto, come disse il prete all'omelia, ebbe conseguente eco della stampa e la chiesa stracolma di amici, atleti di 4-5 generazioni da lui allenati nei decenni del dopoguerra, allenatori e responsabili Fidal Lombarda.

Mi viene quasi la rabbia per l'ingiustizia ed imparo la lezione che oggi se non urli molto molto forte nessuno ti degna d'attenzione. Mai come in questa circostanza è appropiata una strofa della poesia “Riflessioni” di Gabriel Garzia Marquez:

“Agli anziani insegnerei

 che la morte non arriva con la vecchiaia

 ma con la dimenticanza”

 

MARIO RIBONI E’ PARTITO CON IL SUO DISCO VOLANTE

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Scritto da Werter Corbelli - Sabato 26 Luglio 2014

Un altro pezzo importante per la nostra storia dell’atletica master italiana Mario outè salito in un'altra dimensione. Il grande cuore di Mario RIBONI (13/06/1913) s’è fermato ieri nella sua casa milanese dove aveva vissuto per tanto tempo. La sua si può dire senza ombra di dubbio sia stata una lunga e bella vita. E del resto se l’era meritata, questo compagno di lunghissime chiacchierate con tanti di noi, in cui alternava i ricordi dell’atletica degli anni ’30, a quelli degli allenamenti con Consolini negli anni ’50, alla Guerra di Russia, alla nascita dei master a Milano con Cesare Beccalli, a quelli sulla sua amata moglie o sulla sua talentuosa nipote, alle trasferte ai Campionati Mondiali, al suo lavoro di dirigente dell’azienda dei trasporti di Milano; e tanto altro ancora. Mai una parola fuori posto, condendo sempre il discorso con un garbato umorismo. Ci teneva a dichiarare di essere nato il 13 giugno del 1913 alle ore 13, come una specie di predestinato; e probabilmente aveva ragione. Era fiero di essere l’unico milanese ad aver ricevuto due “ambrogini d’oro”: il primo alla pensione da dirigente benemerito dell’azienda dei trasporti; il secondo di diritto in quanto meneghino ad aver superato la soglia dei 100 anni. “Il Mario” nella sua carriera da master ha vinto tanto e stabilito anche records mondiali. Però ci teneva ad essere il primo atleta italiano a varcare la soglia agonistica della categoria M100; e da uomo di parola qual era lo aveva fatto lo scorso anno, il 16 giugno quando gareggiò a Milano in una gara di getto del peso: risultato 5,50 e record mondiale di categoria strappato al giapponese Takashi SHIMOKAWARA che aveva ottenuto prima di lui 5,11. Il funerale sarà celebrato lunedì 28 luglio, alle ore 11, nella chiesa Santa Marcellina in San Giuseppe, viale Espinazze, prossimità viale  Certosa, zona “autostrade dei laghi “.

BUON  VIAGGIO  SUPERMARIO

 


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