ROBLES EROE DI PADOVA, IL MEETING FESTEGGIA I VENTICINQUE ANNI

Robles_anet_espositoTradizionale appuntamento allo Stadio Euganeo per il meeting Città di Padova, quest'anno anticipato al 17 luglio a causa dei Mondiali di Daegu. Scelta che però si rivela vincente, con 6000 persone ad applaudire un campo partenti di livello forse mai così alto per festeggiare nel modo migliore la venticinquesima edizione. Peccato solo per le condizioni atmosferiche, con vento fortissimo ed accenni di pioggia a limitare gli atleti impegnati nelle gare di velocità e nei salti.

 La manifestazione si apre con le gare dei 100 metri under23, vinte da Cioli tra gli uomini e da Judy Ekeh tra le donne con 11.99. Per quest'ultima arriva anche la soddisfazione di essere premiata dalla leggendaria Marlene Ottey, tra le tante stelle dell'atletica passata a trovarsi tra il pubblico di oggi.

I primi a fare le spese delle cattive condizioni atmosferiche sono gli astisti, che danno vita ad una gara di livello modesto non riuscendo praticamente mai ad adattarsi al forte vento trasversale. Sono ben sei coloro gli atleti che terminano la prova senza misure valide, tra questi purtroppo si trova anche Giuseppe Gibilisco. Il primatista italiano conferma il suo pessimo feeling con la pista di Padova uscendo mestamente con tre nulli tutti molto netti e con salto appena accennato alla quota di 5.30. La gara viene vinta dal messicano Lanaro con 5.40, dietro di lui Boni e Otto salgono sul podio con 5.00 in questa specie di gara ad eliminazione, con Walker che addirittura rinuncia a cimentarsi.

Il lungo donne fatica a decollare, con le attese Glenn e Fimoh che non sembrano trovare la rincorsa corretta. Al terzo salto però la prima trova la giusta battuta e pure l'aiuto di Eolo con +2.6 per un buon 6.69, replicando alla lettone Grima che fino quel momento era in testa con 6.62. Rimarrà così fino alla fine, con solo la Dobija a dare un po' di brivido alle prime due trovando anche un 6.62 che la porta al terzo posto. Solo quinta la nippoamericana Jimoh con 6.58, che non riesce quindi a replicare il successo di due anni fa, mentre la Vicenzino si ferma a 6.43.

 Campo di partenti di lusso nei 200 donne con le titolate Stewart, Williams e Simpson. Si impone alla fine la giamaicana Kerron Stewart in un 23.05 con il “solito” vento contro di -0.8, uscendo molto bene dalla curva e resistendo nel finale non senza difficoltà al ritorno delle avversarie. Dietro di lei la connazionale McLaughlin e Atkins, mentre delude Sherone Simpson quarta in 23.29 e soprattutto Lauryn Williams. L'ex campionessa mondiale dei 100 metri stavolta si mostra poco a suo agio con la distanza doppia e finisce addirittura penultima in 23.36

 400 piani uomini con la presenza di Oscar Pistorius, che giunge a Padova nella sua continua ricerca del minimo per i Mondiali. Anche stavolta però le sue speranze e quelle dei suoi tanti tifosi rimangono deluse: non avviene il suo solito recupero nel rettilineo finale, la sua azione sembra decisamente più scomposta del solito e deve accontentarsi del terzo posto in 46.65. Vince il giamaicano Lansford Spence in 46.34.

 Molto attesi pure gli 800 donne, con la presenza oltre che di Elisa Cusma della padovana d'adozione e stella dell'Assindustria Yusneisi Santiusti. Gara molto affollata con 13 atlete al via, incluse le lepri Maclean e Fagisu. Ottimo il lavoro della canadese che porta ad un rapido passaggio sui 400 di 57.05, mandando fuori giri la Cusma probabilmente quest'anno più abituata alla distanza doppia. Il suo ritiro all'altezza dei 550 metri però coincide con l'imperioso allungo della Santiusti, che stacca tutti e manda in delirio il pubblico stravincendo la gara in 1.58.91. Dietro di lei si sprinta per la seconda piazza, con la russa Tutaieva che esce vincitrice in 2.00.00.

 Tra gli uomini non delude l'atteso Khavedis Robinson, accreditato del miglior tempo stagionale sulla distanza tra i partenti, che controlla la gara in scioltezza concedendosi addirittura il lusso di arrivare a braccia alzate. Il suo tempo finale è 1.46.74, dietro di lui l'australiano Lachlan Renshaw. Rifesser non festeggia nel modo migliore il suo compleanno giungendo ottavo in 1.48.40, peggio di lui fa l'italiano di adozione Mor Seck arrivando ultimo in un modesto 1.51.36

 Il vento non aiuta nemmeno gli uomini-freccia del meeting, con i 100 metri che vedevano al via Nesta Carter e Michael Fraser, entrambi membri della staffetta primatista mondiale e con il primo dei due accreditato di un personale di 9.78. I quasi due metri di vento contrario non fermano però il più accreditato dei due giamaicani, che eguaglia il record del meeting in 10.10 mostrando una grande facilità di corsa. Dietro di lui il connazionale deve accontentarsi di 10.31, mentre l'azzurro Cerutti fa la semplice comparsa in 10.64. Resta il rammarico per le condizioni ambientali, probabilmente con un tempo più clemente si sarebbe scesi sotto i 10 secondi.

 I 1500 donne si trasformano in una specie di appendice dei trials USA, con ben cinque atlete a stelle e strisce al via più una vicina di casa canadese, tutte di stanza a Grosseto durante la stagione europea dell'atletica. Buona vittoria di Alice Schmidt, che non si lascia limitare dalla partenza lenta e vince in 4.08.09 con un gran finale, davanti alla connazionale Treniere. Semplici comparse o quasi le azzurre, con la sola padovana adottiva Varga a trovare un buon recupero nell'ultimo giro e un nono posto finale in 4.17.50. Quattordicesima Berlanda, portacolori delle Fiamme Oro, in 4.26.32.

 Buona prova di Marzia Caravelli sui 100hs, che parte praticamente davanti a tutte e avanza con buona andatura prima di perdere leggermente il ritmo e venire risucchiata dalle più titolate avversarie. Per lei comunque un discreto quarto posto finale con 13.22, ed appuntamento con il record italiano di Carla Tuzzi ancora rimandato. Vince la gara il 22enne talento statunitese Ali Nia in 12.98, davanti alle sue due compagne di squadre Lewis e Loreal Smith.

Gran finale con la stella del meeting, Dayron Robles. Il cubano primatista mondiale e campione olimpico in carica dei 110hs si limita però a quello che per lui è quasi il compitino, mostrandosi comunque sulla strada giusta verso il Mondiale e vincendo con facilità in 13.26. Quattro atleti in un fazzoletto di dieci centesimi, con Tyrone Akins a spuntarla per un centesimo per il secondo posto davanti a Joel Brown con 13.30 e Dexter Faulk che resta fuori dal podio. Robles è poi vincitore anche fuori dal campo, mostrando grande disponibilità nei confronti dei tantissimi ragazzini a caccia dell'autografo del campione.

 Il meeting aveva avuto un doppio prologo, con il martello donne disputatosi il sabato pomeriggio vinto dalla statunitense Campbell in 67.98 di un soffio su Silvia Salis e Manuela Montebrun. Nella stessa giornata doveva disputarsi anche il disco maschile, rinviato alla domenica pomeriggio per un curioso episodio. Il bicampione olimpico Virgilijus Alekna arriva infatti con un giorno di ritardo causa un problema del volo, l'organizzazione decide così di aspettarlo rinviando la gara e lui “ringrazia” vincendo con l'ottima misura di 67.05 e tanti altri lanci molto vicini. Dietro di lui l'estone Israel, primo italiano Di Marco delle Fiamme Oro con 59.52.

 Bel momento di sport prima delle gare con Marlene Ottey e Manuela Levorato a cimentarsi con gli appassionati sulla velocità. Tante altre le stelle presenti in tribuna, tra cui Venuste Nyongabo e una Magdelin Martinez in dolce attesa.

RISULTATI

Ha collaborato: Alessio Piovanello Foto Gino Esposito per Atleticanet