Massimo Gionta ha scritto:
Un attimo.......ancora non capisco nemmeno io che è successo!
Andiamo per gradi: colazione 6 fette biscottate con marmellata alle 5:20 poi 2 caffè, fino alla partenza tutto ok. C'é vento e fa caldo, 13° alle 9. Riesco anche ad infilarmi bene infatti perdo solo 9''. Primo km cerco di non fare strappi e comunque lo chiudo appena sotto i 4'00, ma è leggera discesa va bene! Cerco di controllarmi ed infatti non ho mai fatto i primi 10km così facili e passo 40'50'' di real time. ma un campanello di allarme comincia a farsi sentire: i muscoli cominciano ad indurirsi lentamente ma inesorabilmente.
Dico: vabbè cerco di passare alla mezza almeno a 4'10 di media, e così faccio. Le gambe sono sempre più dure ma sento di poter pure incrementare (forse sono già le ultime energie, boh), ma decido comunque di provare il tutto per tutto dopo il passaggio a metà gara, non sò se era solo un illusione ma dentro di me volevo provare a dare una scossa alla mia gara, provo a rimettermi ai 4'10 ma reggo si e no 2km, quindi mi rendo conto che bisogna limitare i danni, cioè cercare di arrivare senza farsi del male, e così è tutto il resto della mia maratona, unica sosta a piazza del popolo 37°, ma ho fatto il parziale dal 35 al 40 a 5'18 di media......
Grazie Jungleland per il sostegno morale, hai ragione sulla preparazione, ma la causa delle debucle oggi, secondo me è il caldo, lo soffro troppo e lo sò bene, dovevo partire forse molto più piano proprio per questa mia caratteristica, considera che nonostante non abbia saltato nemmeno un ristoro e spugnaggio, forse la prima volta da quando faccio maratone, ho finito disidratato!
Mi piacerebbe tantissimo riprovarci presto, ma il lavoro non me lo permette, spero di riprovarci in autunno.
Non so che temperature si siano raggiunte. Certo è che 13/15 gradi va bene, se ventilato pure ancora meglio. Ho corso in condizioni simili a Treviso nel 2011, prima parte tutto sommato gradevole in quanto era coperto. Dopo si sono toccati i 20 gradi e anche più e allora è cambiato tutto anche perchè il peso della fatica si somma. Però se il corpo è idratato a dovere prima si riesce a fronteggiare il sopraggiungere del caldo. Soprattutto se ci si è allenati in condizioni simili. E' l'umidità che indurisce le gambe più del caldo. Io bevo molto i giorni precedenti alla maratona e due ora prima bevo i sali minerali di modo da non sentine bisogno in gara. Se le temperature sono elevate e il mio dispendio di energie è tale da non dovermene privare troppe per la termoregolazione riesco cmq a tenere e limare i danni.
La tua sensazione di durezza di gambe così precoce mi fa pensare che tu sia arrivato a Roma che in parte avevi già dato. A questo sommi il caldo, la testa che quando vede sfumare l'obiettivo t'incita a rallentare se non a fermarti e la tua gara è forse tutta qui. Certo è che 7/8 settimane di preparazione sono poche se dietro non c'era già qualcosa di buono sulle gambe. Dovrei andare a rileggere tutti i tuoi post. Sarà per la prossima volta.