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HUBERT INDRA STORY

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Img7619.jpgNell’ambiente dei master italiani Hubert INDRA è l’atleta bionico, quello fatto di una lega molto speciale, capace di restare intatto non ostante il passare del tempo. Dalle categorie giovanili è cresciuto con regolarità fino a diventare a 21enne, nel 1978, campione italiano assoluto di decathlon. Ha stabilito nel 1982 il record italiano assoluto che le tabelle attuali stimano 7.617 punti. Il primo luglio scorso a Milano è arrivato al record mondiale master degli M50 con 7.824 punti. Che stia ancora migliorando?


Di INDRA ho un ricordo personale che risale al settembre 1976, campionati di società prove multiple a Mantova. Era considerato un decatleta di taglia piccola, senza una specialità singola in cui eccelleva particolarmente, come invece la maggior parte di chi si dedica alle prove multiple partendo da una specialità punto di forza. Però già allora dava l’impressione di essere uno roccioso, molto tosto, da prendere sul serio; con il suo sorriso perenne, ma da film di Sergio Leone, che può nascondere un temibile pistolero. E non sto esagerando, perché in quell’occasione si trovò quasi a venire alle mani con Gianni MODENA, allora leader nazionale delle prove multiple, un tipo poco simpatico, prepotente, con la voglia di sfottere. Ci mancò poco, ma ci scommetto ancora che Hubert non si sarebbe fatto trovare impreparato.

Il sudtirolese negli anni in cui ha frequento la nazionale forse ha subito una certa sottovalutazione da parte dei dirigenti federali, che non credevano più di tanto in quel normotipo. Probabilmente è questa la ragione se nella prima parte della sua carriera gli è mancata la partecipazione ad una grande manifestazione internazionale, se si eccettua i Giochi del Mediterraneo (4° nel 1979 e 2° nel 1983). Eppure ha dato il suo apporto alla nazionale fino al 1991, cioè fino a 34 anni, fatto che probabilmente non ha eguali nella storia della specialità in Italia.

In un certo senso INDRA rappresenta il tipo di atleta polivalente di cultura sportiva tedesca, dov’è abitudine, per un semplice principio di formazione psicomotoria, provare molti sport e per chi fa atletica leggera cimentarsi in un largo numero di specialità. Viene da un territorio, la Provincia di Bolzano, da dove sono usciti numerosi nazionali delle prove multiple italiane. Pensate ad atleti e atlete come Marco Rossi, Franz Kiem, Gertud Bacher, Deborah Feltrin, Herta Steiner.

Si potrebbe dire che Hubert INDRA è l’esempio migliore di come lo sport possa essere una condizione permanente dell’esistenza di una persona, senza cadere nella sindrome del logoramento mentale che tocca quasi tutti gli atleti che hanno avuto carriere agonistiche di alto livello. Questo è al fondo il principio portante dell’atletica master, dove non si pongono date di scadenza (30, 40, 50, 60… anni); semmai vi sono pause momentanee dovute ad infortuni piuttosto che ad impegni di lavoro o famigliari che sottraggono tutto il tempo quotidiano; ma è immancabile tornare alla pista e alle pedane.

Nel mondo dei master INDRA c’è arrivato alla grande nel 1997, con la partecipazione e la vittoria tra gli M40 ai Campionati Mondiali disputati in Sud Africa a Durban (7.558 punti, tabella WAVA 1994). S’è ripetuto nell’edizione successiva, nel 1999 a Gateshead con 7.275 punti (tab. WAVA 1994). In quanto a titoli mondiali master Hubert ha all’attivo anche quello del pentathlon indoor conseguito nel 2006 in Austria a Linz con 4.010 punti (tab. WMA 2002). In campo europeo invece il suo palmares è meno sonante: è stato 2° nel pentathlon dell’edizione del 1998 a Cesenatico dei Campionati Europei.

Da un decennio INDRA sulle scene di queste rassegne master internazionali si alterna con un decatleta da un curriculum invidiabile, l’austriaco Georg WERTHNER, più anziano di un anno, recordman nazionale assoluto con 8.224 punti nel 1982, 4° alle Olimpiadi del 1980; tra i master: 1 titolo mondiale indoor di pentathlon, 3 europei di pentathlon all’aperto e 2 indoor (l’ultimo quest’anno). E’ una specie di suo gemello bionico dell’altro versante delle Alpi, che, come Hubert, non intende assolutamente rinunciare allo status di decatleta in attività. Il duello sarà riproposto a Riccione il 4 settembre prossimo. Lo scorso anno WERTHNER nel decathlon M50 ha totalizzato 7.736 punti e quindi la gara appare molto aperta.

A Riccione INDRA è iscritto anche nel salto con l’asta dove si presenta con la seconda misura d’accredito. Qui il pronostico appare chiuso dal tedesco Wolgang RITTE, un fenomeno della specialità nel mondo dei master. Uno degli altri due posti sul podio è decisamente alla sua portata.

Tornando alla sua straordinaria prestazione mondiale ai Campionati Italiani Master di Milano, bisogna sapere che INDRA nei 1.500 metri finali ha patito in partenza uno strappo ad un polpaccio e con grande sforzo di volontà ha concluso la gara. Una ulteriore prova del fatto che sia bionico. Ora è in terapia di recupero, ma assicura che a Riccione sarà in piena efficenza.


Hubert INDRA è nato a Cermes e vive a Lana, vicino a Merano,
il 24 marzo dell’annata di ferro 1957.
Presenze in nazionale: 13 (tra il 1977 e il 1991).
Tesserato per la S.V. LANA

E’ sposato con Erika NYEDERMAYR (1961), ostacolista di buon livello con un record di 14”00 ottenuto nella metà degli anni ’90, che costituisce anche la miglior prestazione italiana MF35 “pre”; e a 40 anni ha corso ancora i 100 ostacoli (h.0,84) in 15”33 che le vale la m.p.i. MF40. In più Erika è stata eptatleta da 4.910 punti, per non smentire le attitudini della famiglia.


Titoli italiani assoluti nel decathlon: 1977 - 1980 - 1983

Titoli e medaglie internazionali master
1997, Mondiali Outdoor: 1° Decathlon M40
1998, Europei Outdoor: 2° Pentathlon M40
1999, Mondiali Outdoor: 1° Decathlon M40
2006, Mondiali Indoor: 1° Pentathlon M45

Titoli Italiani Master
2000 (MM40): outdoor 110hs
2003 (MM45): indoor 60hs, Asta, Pentathlon
2004 (MM45): indoor 60hs, Asta, Pentathlon
2005 (MM45): outdoor 110hs, Asta - indoor 60hs, Asta, Pentathlon
2006 (MM45): outdoor 110hs, Asta - indoor 60hs, Asta, Pentathlon
2007 (MM50): outdoor Decathlon - indoor 60hs, Asta, Pentathlon

La sua evoluzione nel decathlon
Punteggi con Tabella IAAf 1964
1975 (18): 6.135
1976 (19): 6.792
1977 (20): 7.081
1978 (21): 7.159
1979 (22): 7.258
1980 (23): 7.589
1981 (24): 7.373
1982 (25): 7.734
(Record Italiano, 7.617 ricalcolato con Tab. 1985, attualmente 13° all-time Italia)
(11”4m-7,14-13,67-1,92-51”4m-14”6m-43,04-4,50-62,42-4’31”7m)
1983 (26): 7.614
1984 (27): 7.461
Punteggi con Tabella IAAf 1985
1985 (28): 7.104
1986 (29): 6.273
1987 (30): 6.936
1988 (31): 7.138
1989 (32): 6.765
1990 (33): 6.586
1991 (34): 7.027
1992 (35): nessuna gara
1993 (36): nessuna gara
1994 (37): 6.346
1995 (38): 6.533
1996 (39): 6.316
1997 (40): 6.345
1998 (41): nessuna gara
1999 (42): 6.104
2000 (43): nessuna gara
2001 (44): 5.827
2002 (45): 5.786
2003 (46): 5.756
2004 (47): nessuna gara
2005 (48): nessuna gara
2006 (49): 5.456
2007 (50): nessuna gara

Primati personali:
Mt.100: 11”41
Mt.400: 51”05
Mt.1.500: 4’27”10
Mt.110hs: 15”05
Alto: 1,95
Asta: 4,70
Lungo: 7,14
Peso: 13,86
Disco: 43,26
Giavellotto: 65,16
Decathlon: pt.7.617


Primati Master

Mondiale:
M50 - Decathlon pt.7824 (2007)

Italiani Outdoor:
MM45 - 110hs (0,99): 16”35 (2005)
MM45 - 110hs (1,06): 17”08 (2006)
MM45 - Asta: 4,30 (2004)
MM50 - Asta: 4,00 (2007)
MM40 - Decathlon (IAAF) pt. 6.345 (1997)
MM45 - Decathlon (IAAF) pt. 5.786 (2002)
MM40 - Decathlon (WMA) pt. 1997)
MM45 - Decathlon (WMA 2002) pt. 5.786 (2002)
MM50 - Decathlon (WMA 2006) pt. 7.824 (2007)

Italiani Indoor:
MM45: 60hs 8”97 (2006)
MM50: 60hs 8”85 (2007) “pre”
MM45: Asta 4,20 (2006)
MM50: Asta 4,10 (2007) “pre”
MM40: Pentathlon
MM45: Pentathlon
MM50: Pentathlon


fonte: Atleticanet