RAINERI 3’53”11, PUTZU 6,96 E ALTRI RECORDS

Ieri dal Meeting di Gavardo è arrivato un risultato master sensazionale per merito del 44enne Davide RAINERI (21/05/1973, C.S. S.Rocchino) che nei 1500 metri ha concluso in 3’53”11, nuovo Ranieri 353record italiano SM40 che va a sostituire il 3’54”29 di Giorgio GENNARI-LITTA corso nel 2007. Niente faceva presagire questo esploit, visto che lo stesso atleta aveva corso quest’anno in 4’00”24 a Chiari il 20 maggio. RAINERI è tornato alle gare nel 2014 correndo i 1500mt in 4’09”99, nel 2015 in 3’57”99, nel 2016 in 4’01”83 (inoltre gli 800mt. in 2’02”52 ed i 5000mt. in 14’57”42). Quest’anno pare abbia preso l’impegno agonistico con molto piglio tanto da aver già corso i 3000mt. in 8’31”36 (age-record M44), i 10 Km. su strada in 31’33” e la mezza in 1°08’25”.
In molti ci chiediamo da dove sbuchi questo prodigio. Così, aiutati dagli archivi cartacei, si scopre che RAINERI è stato un talento giovanile precocemente uscito di scena: nel 1990, allora 17enne, ha vinto il titolo italiano allievi dei 3000mt. in 8’22”24 e corso anche i 1500mt. in 3’55”3m. Il suo anno migliore è stato il 1992, da 19enne, con gli eccellenti tempi per uno junior di 3’50”9m nei 1500mt., 8’01”44 nei 3000mt., 14’07”3m nei 5000mt., 29’56”2m nei 10.000mt.; vestendo anche la maglia della nazionale juniores; inoltre 11° ai Campionati Italiani Assoluti nei 5000m. Poi nel 1993 il ridimensionamento a 14’17”8m nei 5000mt. e di 30’11”2m nei 10.000mt. Di lì in poi non ci sono altri dati disponibili. Fino all’impresa di ieri e la conquista di una sua nuova straordinaria dimensione come mezzofondista master. Perciò da adesso in poi sarà bene stare con i binocoli puntati su Davide RAINERI. 
 

Altro record di particolare spessore è quello di  Pierluigi PUTZU (13/11/1977, Athletic Club 96) nella specialità del salto in lungo in cui ha stabilito a Bolzano sabato 3 giugno quello SM40 raggiungendo la misura di 6,96. La sua serie è stata: 6,79 - nullo - nullo - 6,81 - nullo - 6,96 (w+1,6). Il precedente record apparteneva al toscano Roberto BONVICINI con 6,93 saltato nel 2008. Anche PUTZU in un certo modo rappresenta una sorta di “Carneade” atleticamente inteso. E’ decisamente atipica la sua maturazione, perché a 19 anni saltava solamente 6,40; nel 2011 a 24 anni 6,80; per superare la prima volta la barriera dei “sette” nel 2005, allora quasi 25enne, con 7,05.
Questa la sua evoluzione: 2001 (24) 6,80 - 2002 (25) 7,05 - Putzu2003 (26) 7,17 - 2004 (27) 7,23w - 2005 (28) 7,10/7,15w - 2006 (29) 7,13 - 2007 (30) 7,28; 2008 (31) 7,33/7,45w; 2009 (32) 7,42 - 2010 (33) 7,34 - 2011 (34) 7,27 - 2012 (35) 7,26 - 2013 (36) 7,24 - 2014 (37) 7,22 - 2015 (38) 6,70/6,86w - 2016 (39) 6,87i/6,99w - 2017 (40) 6,96. Quindi il suo record in carriera risale al 2009 quando quasi 32enne saltò 7,42. Ora restiamo in attesa di suoi nuovi aggiornamenti e scoprire se il bolzanino otterrà il primo “over-7” della categoria SM40.
 
Ancora sabato 3 giugno ad Ostia record SF65 dei 400 metri per Anna MICHELETTI (27/06/1952, Romatletica) scesa al crono di 1’14”39 con cui va a sostituire la leggenda Emma MAZZENGA (1933) autrice nel 2001 a Salerno di 1’17”10. Per la “Regina romana dei master” questa stagione si prospetta molto ricca con nuovi altri records SF65, spaziando forse dai 100 agli 800 metri.

Un poco in ritardo diamo conto dell’ulteriore miglioramento del record SF50 dei 200 metri di Miriam DI IORIO (26/08/1966, Aterno Pescara) che il 14 maggio a Sulmona è arrivata a 27”28 (vento -1,4). Anche per lei la stagione dovrebbe riservare nuove prestazioni record.
Un’altra prestazione record leggermente datata è quella di Antonio D’ERRICO (25/07/1965. Atl. Vis Nova) sui 400 ostacoli con altezza da 91 cm. Il campano il 21 maggio a Salerno ha stabilito la miglior prestazione italiana M50 (ad età compiuta) con 1’02”56
 

Passiamo ora alla prestazione di Sara COLOMBO Colombo 5113(19/08/1973, Atletica Monza) nell’eptathlon di Mantova, 5.113 punti, che rappresenta ufficialmente il record italiano SF40, precedente il suo 4.763 del 2015. Il suo dettaglio nelle sette prove: 80 ostacoli 12”29 (902); alto 1,54 (842); peso 8,34 (480); 200m 27”47 (826), lungo 5,19 (777); giavellotto 27,05 (496), 800m 2’29”40.
Esiste però il punteggio raggiunto da Maria Costanza MORONI (08/04/1969) a Santhià nel 2015 (quindi 46enne) in una gara di eptathlon con parametri IAAF (4.339 punti), dove la prova con gli ostacoli è di 100 metri con altezza 84cm., invece di 80 metri con ostacoli da 76cm. In quell’occasione le sue prestazioni sono state: 100 ostacoli 15”27 - alto 1,60 - peso 8,87 - 200mt. 27”24 - lungo 5,41 - giavellotto 18,64 - 800m 2’28”53. Utilizzando le tabelle W.M.A. W40 il computo di queste prestazioni darebbe un totale di 5.146 punti, perciò migliore del totale di domenica scorsa a Mantova. Addirittura con le tabelle W45 quelle prestazioni della MORONI diventerebbero un totale di 5.727 punti. Del resto va ricordato come anche la COLOMBO il 23 aprile scorso abbia partecipato ad un eptathlon IAAF (con 100 ostacoli h.84cm.) terminato a 4.289 punti; che riconvertito con le tabelle W.M.A. porta a un totale W40 di 5.131 punti e quindi anche questo al di sopra del risultato di Mantova. Insomma ci ritroviamo con una matassa statistica ben intricata, che solo la COLOMBO potrebbe risolvere e semplificare quanto prima terminando una gara di eptathlon al di sopra dei 5.146 punti.