Questi 37° Campionati Italiani Master Segatel Orvieto1saranno ricordati, a parte il caldo devastante, innanzitutto per la prodezza di Marco (Carlo) SEGATEL (23/03/1962, Olimpia Amatori Rimini) nel salto in alto della categoria SM55 con il suo balzo oltre 1,91cm. con cui ha fatto suo il record mondiale M55. Il lombardo-romagnolo ha cancellato dall’albo dei record master Carlo THRAENHARDT (05/07/1957, una sbietta di 1,99cm.), uno tra i fenomenali saltatori degli anni ’80, capace anche del record mondiale indoor di 2,42 nl 1988.

Le tabelle di conversione della W.M.A. (versione 2010) attribuiscono alla sua prestazione l’equivalenza alla misura di 2,345 in valore assoluto. Come dire che in questo momento AIR-ONE sarebbe virtualmente il terzo italiano di sempre dopo Gimbo TAMBERI a 2,39 e Marco FASSINOTTI a 2,35. La sua è comunque l’ultima di tante imprese, cominciate con la vittoria ai Campionati Europei Stadia del 2002, passando nel 2007 per il record mondiale M45 con 2,04, titoli internazionali in quantità, fino ad un altro memorabile salto nel 2016 di 1,92 agli Europei Indoor di Ancona. Il ragazzo meriterebbe già adesso un monumento in vita.

Vediamo “il resto del meglio” passato per corsie e pedane di Orvieto.

VELOCITA’
Alfonso DE FEO (1964, Liberatletica) aveva promesso di esagerare e così è stato. Ha vinto alla grande il doppio duello negli SM50 con Walter COMPER (1966, Virtus Castenedolo), a sua volta DeFeo gruppo2017eccellente in entrambe le prove. Nei 100 metri il primo match è finito a 11”31 (age-record Italia M52) a 11”41. Il tempo di DE FEO diventa anche la decima prestazione alltime mondiale della categoria M50. Nei 200 metri la sua superiorità è stata ancora maggiore con 23”18 (age-record Italia M52) a 23”59. Peccato che il romano-lucano non partecipi ai prossimi Campionati Europei. Nelle altre gare di velocità s’è nuovamente messo in luce Giancarlo D’ORO (1962, Atletica Ambrosiana) che con 12”03 tra gli SM55 ha stabilito la miglior prestazione italiana ad età compiuta. Unico atleta ad aver centrato il tris della velocità (10+200+400) è stato il romano Roberto PAESANI (1946, Lazio Runners Team) nella categoria SM70.
 

MEZZOFONDO
Questi specialisti hanno pagato più di tutti l’handicap della calura sfiancante. Le prestazioni di conseguenza hanno patito oltre modo, lasciando spazio all’esaltazione della dimensione agonistica, che come al solito non è mancata. Ad impressionare sono stati l’autorevolezza di Giuseppe UGOLINI (SM55, Olimpia Amatori Rimini), Giovanni FINIELLI (SM65, Voltan Martellago) e di Konrad GEISER (SM70, Sportclub Meran) con le doppietta 800 e 1500. Francesco D’AGOSTINO (SM50, Virtus Castenedolo) invece è stato il solo a ottenere la doppietta 400 e 800 metri grazie al suo solito furore agonistico. Non va dimenticato poi Luciano ACQUARONE (1930, Olimpia Amatori Rimini) con la sua ennesima presenza a quasi 87 anni in un caldo proibito per i suoi coetanei.
 

SALTI
In queste prove meritano di essere menzionati: nell’alto Roberto FASOLI (1937, Atletica Calvesi) al record italiano SM80 dell’alto con 1,19 e Aldo ZORZI (1932, Sportclub Meran) con 1,05 eguagliato quello SM85; nell’asta Giampaolo BOLONDI (1970, Atletica Impresa Po) a 4,15 negli SM45, Marco MASTROLORENZI (1960, Romatletica) a 3,70 negli SM55; nel lungo Massimiliano RIZZIERI (1968, Cus Torino) a 6,36 negli SM45 e in particolare Pietro LIGORIO (1957, Atl. Cassano D’Adda) a 5,37 tra gli SM60; nel triplo Giuliano COSTANTINI (1949, Atletica Fossombrone) a 10,79 tra gli SM65. Una sottolineatura va riservata ad Almicar Demetrio BONELL-MORA (1977, Olimpia Amatori Rimini), in gara ad Orvieto da fuori classifica tra gli SM40, che ha saltato 6,72 e 14,41 con cui avrebbe ampiamente conquistato i titoli tricolori. Il cubano è al suo decimo anno di tesseramento Fidal e meriterebbe di essere “equiparato italiano”.
 

LANCI
Belle e vivaci queste gare, ma anche disertate da tanti abituali protagonisti. Nel getto del peso c’è stato grande spettacolo durante la gara congiunta SM50 e SM55, con il novizio master Giovanni TUBINI (SM50, Olimpia Amatori Rimini) a 14,53 (primo titolo tricolore di tutta la sua carriera!!) e Marco GIACOMINI (SM55, Cus Sassari) a 14,24. Tubini GiacominiNel disco bel duello negli SM50 tra Riccardo D’ANGELO (1967, Amsicora Cagliari) vincitore a 45,42 e Antonio PETRANGELO (1965, Aterno Pescara) a 44,70. Le prove di giavellotto di quasi tutte le categorie hanno avuto vincitori con misure significative, tra cui Hubert GOELLER (1977, Athletic Club 96 Alperia) negli SM40 alla ragguardevole misura di 60,28. Tra i martellisti ad Orvieto il migliore in assoluto va considerato il 49enne Adriano RODRIGO (1968, Cus Genova) vincitore negli SM45 con 48,91, oltrechè nel martellone con 13,79. Infine menzione per Calogero SCORDINO (SM65, Dil Puntese La Punta Catania) che ha fatto il tris con disco, martello e martellone.  

MARCIA e OSTACOLI
Dopo la prestazione di SEGATEL forse la miglior prestazione scaturita dalle gare maschili di Orvieto l’ha ottenuta un atleta di casa, Romolo PELLICCIA (1936, Libertas Orvieto), che nei 50000 metri di marcia ha abbassato il record italiano degli SM80 portandolo da 30’25”85 a 29’29”90, quindi con un progresso colossale, con cui per altro diventa il secondo al mondo nelle liste alltime della categoria.
Gli ostacoli due grandi momenti agonistici e tecnici. Nei 400 ostacoli degli SM50 Frederic PERONI (1963, ora tesserato in Francia) ha recuperato dopo l’ultimo ostacolo Antonio D’ERRICO e vinto in un eccellente 1’00”37 (age-record M51-52-53) contro un altrettanto eccellente 1’00”93. Nei 100 ostacoli degli SM50 c’è stata la rivincita per il campione mondiale 2015 Thomas OBERHOFER (1964, SportTeam Sudtirol) in 14”35 su Renzo ROMANO a 14”42, dopo che questo lo aveva sconfitto ai campionati Indoor. Inoltre da registrare il record italiano SM65 per il master di lunga militanza Tullio HROVATIN (1952, Trieste Atletica) con 17”18; e la doppietta di Paolo CITTERIO (SM40, Daini Carate Brianza) con 15”68 e 58”85.   

Segatel Orvieto2