ORVIETO 2017: LE PROTAGONISTE FEMMINILI

Come per gli uomini con Marco SEGATEL, cerchiamo di individuare il personaggio femminile che ha lasciatola traccia più memorabile nelle tre giornate di Orvieto. Forcellini OrvietoPensiamo di non sbagliare individuando questa figura in Carla FORCELLINI (1959, Atletica dei Gelsi, qui nelle foto del prezioso Gualtiero Marastoni) che a quasi 58 anni è tornata a volare nel salto con l’asta superando quota 3metri. La romana (con antenati feltrini) nelle ultime stagioni aveva fatto solo alcune sporadiche comparse agonistiche a causa dei ricorrenti infortuni. Però la sua tenacia è stata più forte delle avversità e ad Orvieto ha compiuto una sorta di capolavoro, da volo dell’Araba Fenice, diventando la sesta donna al mondo nelle graduatorie alltime della specialità. Questa misura saltata rappresenta il record Fidal SF55, che va ad aggiungersi a quello SF50 di 3,40 (2009), SF40 e SF45 di 3,50 outdoor (2005) e 3,60 indoor (2004). Ricordiamo che la cardiologa romana in passato è stata più volte campionessa mondiale e d europea master, nonché primatista mondiale; ed eletta Master dell’Anno in Italia nel 2010. Un indizio che Carla stesse tornando ad alti livelli lo si poteva già ricavare dal fatto che s’è iscritta ai Campionati Europei in Danimarca, dove si prospetta l’ennesimo duello con l’olandese Linnebank VAN DE KAMP, con la quale battaglia nelle manifestazioni internazionali master da circa un ventennio.
 
Vediamo “il resto del meglio” femminile passato da corsie e pedane di Orvieto.
 

VELOCITA
Gianna LANZINI (1960, Assi Giglio Rosso) ha dato la zampata più forte tra queste specialiste abbassando ulteriormente il record delle SF55 a 28”53 (anche age-record F54-57). Inoltre s’è espressa alla grande anche nei 400 metri in 1’05”98 (age-record F57). Ora l’aspetta l’esame europeo. Una tra le protagoniste attese, Miriam DI ORIO (1966, Aterno Pescara), ha vinto i 100 metri senza patemi nel tempo ottimo ma per lei ormai ordinario di 13”25. La testa forse era già proiettata ad Aahrus. Sulla sua scia Marinella SIGNORI (1963, Atletica Brescia) ha stabilito con 13”72 gli age-records F53-54. Altro ancora di pregevole l’ha compiuto Denise NEUMANN (1970, Atletica Ambrosiana)  
 

MEZZOFONDO
Elena FUSTELLA (Atletica Lecco-Colombo) merita un encomio speciale perché l’unica ad aver portato a casa la tripletta 800mt. (2’44”24), 1500mt. (5’29”09) e 5000mt. (20’15”25) quando la canicola consigliava specie ai mezzofondisti moderazione. Questa brava specialista da diversi anni sta riempiendo la propria bacheca di titoli tricolori. A dispetto delle condizioni meteo c’è stata anche un record, quello di Patrizia PASSERINI (1962, Acquadela Bologna) che ha concluso la prova dei 2000 siepi nel pregevole crono di 8’32”51. La bolognese deteneva già quello della categoria SF50. In chiave statistica Waltraud EGGER (1950, Sportclub Meran) è stata battuta nei 5000mt. SF65 da Annaria GALBANI (22’35”00), ma con 23’35”21 ha stabilito l’age-record F67. La sudtirolese s’è rifatta nei giorno successivi vincendo le gare di 800 e 1500 metri.

 
SALTI
Il salto in alto ha offerto molti spunti interessanti. Il duello di casa Vitrus Castenedolo nelle SF50 s’è concluso a pari misura di 1,47 per Monica BUIZZA su Stefania ROSSETTI, ma la prima che ha prevalso aver superato la quota al primo tentativo. E’ tornata ad assaporare il piacere del record Francesca JURI (1961, Vittorio Alfieri Asti) con 1,37 nelle SF55. Invece Carmela MICIELI (1957, Dil. Femminile Diana SR) con 1,32 è stata sotto solo di un centimetro al suo recente record italiano SF60. Nel salto in lungo Roberta COLOMBO (1973, Atletica Monza) ha dato spettacolo di stile (e di sostanza) con 5,31 nelle SF40. Mentre l’ormai ricorrente disfida nella categoria SF55 ha visto prevalere ancora Paola DE SANTI (1961, Atletica San Biagio) con 4,52 su Patrizia PASINI che s’è dovuta consolare con il titolo del triplo. Nel triplo Elvia DI GIULIO (1947, Romatletica) è diventata la prima settantenne italiana a superare la distanza dei 6 metri (6,05).   
 

LANCI
In questo blocco di specialità il risultato tecnico più pregevole è da considerare quello dell’ex-azzurra del giavellotto Veronica BECUZZI (1971, Atletica Firenze Marathon) con un spallata finita a 43,20. Nelle gare abitualmente più accese per agonismo negli ultimi anni si registra la vittoria nel martello SF50 di Marzia ZANOBONI (1963, Liberatletica) con 40,14; Rosanna ROSATI (1959, Romatletica) nel martello SF55 con 35,04. Quest’ultima però è stata un poco clamorosamente battuta nel martellone dalla pin-up Barbara BETTELLA (1959, G. Scavo Atl. 2000) per 11,51 a 11,37. Maria Luisa FANCELLO (1943, Assi Giglio Rosso) ha invece allungato la sua serie di age-records con quelli F74 del disco (23,51) e del martello (27,19).

 
MARCIA e OSTACOLI
Nella marcia tutto secondo pronostico, compreso il fatto che la calura ha impedito ad alcune di tentare miglioramenti cronometrici e di records di categoria. Tuttavia l’atleta umbra Valeria PEDETTI (1973, Libertas Cus Perugia) con 24’24”83 sui 5000 metri ha stabilito l’age-record F43.
Le due prove sugli ostacoli hanno mostrato intanto una Roberta COLOMBO in gran spolvero con il 12”10 sulla distanza degli 80 metri, pronta a essere protagonista ai Campionati Europei Master. Eppoi ci sono state le due pregevoli doppiette 800 e 300 metri di: Barbara FERRARINI (1967, Virtus Castenedolo) nelle SF50 a 13”82 e 51”31; Erika NIEDERMEYER (1961, Sport Team Suedtirol) nelle SF55 con 13”76 e 54”90, entrambi i tempi record F55 ad età compiuta.