SAID BOUDALIA 31’28”49 E ALTRI RECORDS

Sabato 21 aprile Said BOUDALIA (04/07/1968 - SM50), nel giorno in cui è stato detronizzato da Davide RAINERI nel record italiano SM45 dei 10.000 metri, quasi Boudalia 10000 SM50in contemporanea sulla pista di Marina di Carrara ha corso la stessa distanza in 31’28”49 e così compensato la perdita andando a occupare nella lista dei record master quello della categoria SM50. L’atleta italo-marocchino è subentrato a una delle leggende viventi dell’atletica master italiana, Luciano ACQUARONE, che allora 51enne nel 1981 corse in 32’05”5m.


A Rieti martedì 24 il quasi 54enne Alfonso DE FEO (15/09/1964 - SM50) ha fatto girare particolarmente forte le gambe sulla distanza dei 150 metri, dove ha segnato il notevolissimo crono di 17”21 (vento +0,9) e quindi sostituito nella lista delle migliori prestazioni italiane su distanze spurie il 17”35 di Mauro GRAZIANO del 2016. In un’altra serie l’ha imitato Giulio MORELLI (06/03/1963 - SM55) correndo in 18”20 (vento +0,9) e così cancellando il 18”58 di Ettore RUGGERI del 2013 per gli SM55.  


Ieri c’è stato un nuovo appuntamento per l’atletica laziale ad Ostia dove Paola TISELLI (13/07/1973) ha corso la distanza dei 1000 metri nel tempo di 3’01”14, nuova miglior prestazione SF45, precedente 3’03”08 di Jocelyne FARRUGGIA nel 2010. Però la prestazione di maggior valore tecnico l’ha ottenuta l’italo-cubano Aramis DIAZ (22/11/1974) che sulla distanza dei 300 ostacoli ha bollato il colossale crono di 37”44.


Un’altra prestazione record fuori standard è stata quella di Giorgio CURTOLO (01/11/1948 - SM70) che ieri a Piombino Dese s’è cimentato in gara con il peso da kg.7,26 lanciando a 10,12. CURTOLO è per così dire un affezionato all’attrezzo della categoria assoluta, avendo anche le migliori prestazioni italiane da SM60 con 11,56 e da SM65 con 10,33.


Recuperiamo poi una miglior prestazione conseguita l’11 marzo da Maria Grazia NAVACCHIA (05/11/1952 - SF65) che ha corso la mezza maratona in arrivo a Lanzo Torinese in 1°37’14”. La piemontese è proprio il caso di definirla una fondista di lungo corso, che ricordiamo ha ancora in essere il record SF55 della mezza (1°25’26” nel 2008); eppoi della maratona SF50 (2°54’55” nel 2002), SF55 (3°02’22” nel 2008) e SF65 (3°34’39” nel 2017).


Infine una prestazione che non costituisce record, ma dal grande valore tecnico, quella Antonio TRABUCCO (10/04/1948) che l’21 marzo ad Ostia ha corso il 10.000 metri in 39’17”58. Per la statistica il romano si colloca nella graduatorie italiane alltime M70 al terzo posto (dopo Luciano ACQUARONE e Sergio AGNOLI), ma soprattutto al 10° posto alltime.