AREZZO 2018: I PROTAGONISTI MASCHILI

Quelle di Arezzo è stata un’edizione decisamente ben riuscita dei Campionati Italiani Master. L’organizzazione di SINATTI & C. è stata senza dubbio all’altezza di una manifestazione così complessa. Il Bugiardini Bariscianopunto di forza è stato l’ampio dispiegamento di collaboratori di campo e il loro coordinamento. In particolare ha fatto piacere la presenza numerosa di ragazzi e ragazzini molto coinvolti a supporto delle gare dei “master”, una rarità. Sul piano della partecipazione invece sono state percepibili le assenze numeriche e di contenuto tecnico-qualitativo; che tuttavia non hanno sminuito l’insieme dei Campionati, dove i momenti di grande agonismo e le prestazioni records sono stati frequenti. Proviamo a fare una selezioni dei principali protagonisti maschili e degli high-lights della tre giorni aretina. Innanzitutto scegliamo eleggiamo (ovviamente a nostra discrezione) come il personaggio che s’è distinto più di ogni altro Livio BUGIARDINI (19/09/1948, S.E.F. Macerata) che ha centrato due eccellenti records SM70 nei 200 metri in 27”31 e nei 400 metri in 1’01”19. Però forse il marchigiano è stato ancor più superlativo perdendo la prova dei 100 metri, dove ha messo alla corda il favoritissimo Enzo BARISCIANO (03/03/1948, Olimpia Amatori Rimini) con un duello resta il testa a testa risolto solo negli ultimi dieci metri a favore dell’avversario. Entrambi sono scesi nettamente al di sotto del precedente record italiano che BARISCIANO due settimane prima aveva portato a 13”37, correndo rispettivamente in 13”10 e 13”19. Sono tempi difficilmente riscontrabili ai campionati tedeschi, inglesi o americani, dove abbondano i velociti masters. Questa è stata sicuramente la gara delle gare di Arezzo.
 

La “carambata” di Marco LINGUA (04/06/1978, Marco Lingua 4Ever) venerdì pomeriggio nella pedana del martello ha impreziosito come non mai i Campionati Master, per lo spettacolo che ha offerto e perché aggiunge un bel tassello di considerazione a questo mondo dell’atletica. Pensiamo che LINGUA (ora anche campione italiano SM40 con 72,08) abbia aperto una porta che porterà in futuro altri grandi atleti over-35 a far presenza. Comunque vederlo dal vivo piroettare nelle sue cinque rotazioni è stato da brividi!
 

Tornando alle prove di velocità uno dei duelli attesi era quello su 100-200 metri della categoria SM50 tra Alfonso DE FEO (1964, Liberatletica) e Mauro GRAZIANO (1966, Atletica Canavesana). E’ finito pari 1 a 1; con DE FEO a prevalere sulla distanza più breve per 11”59 a 11”67 e invece il piemontese vincitore dei 200 metri per 23”61 a 23”63. Tra le due gare DE FEO ha pensato bene di tenersi “caldo” correndo anche i 400 metri in 53”66. Nell’ambito della specialità prestazioni rilevanti sono state fatte segnare: nei 100 metri da Edoardo CALDERANO (SM35) con 10”87 (ventoso); nei 400 metri da Ivan MANCINELLI (SM40) con 50”54 e da Massimiliano POETA (SM45) con 51”62.
 

Nel mezzofondo tre figure hanno per così dire ammazzato le prove degli 800 e 1500 metri nelle rispettive categorie, dall’alto di una superiorità al limite della prepotenza tecnico-agonistica: Manuel DALLA BRIDA (SM45, Sportiamo TS) con 2’06”57 e 4’16”26; Giuseppe UGOLINI (SM55, Olimpia Amatori Rimini) con 2’10”43 e 4’37”04; Alfredo BONETTI (SM60, Atl. Biotekna Marcon) con 2’20”74 e 4’46”52.
 

Anche le prove con ostacoli, più che in passato, hanno proposto spunti di alto valore tecnico a cominciare dalla serie unica SM50-SM55 dei 100 ostacoli dove Renzo ROMANO (1967. Atletica Pistoia) ha avvicinato il record italiano correndo in 14”23, seguito da Antonio D’ERRICO (1964, Atl. Vis Nova) con 14”73 (age-record M53), da Paolo LOMBARDI (1965, Virtus Castenedolo) in 14”77 e da Pierluigi REBUZZI (10/07/1962, Virtus Castenedolo) che in 15”58 ha stabilito il nuovo record italiano SM55. Nei 100 ostacoli SM60 Hubert INDRA (24/03/1957, Suedtirol Team Club) ha corso immancabilmente verso il nuovo record italiano ora a 15”58. Ottimi anche i tempi di Giorgio BADIN (1971, Trieste Atletica) con 16”20 nei 110 ostacoli SM45 e di Frederic PERONI (1963, tesserato in Francia) con 1’01”63 nei 300 ostacoli SM55.
 

Il salto in alto sabato pomeriggio ha fatto vivere uno delle momenti più elettrici. La misura di 1,75 è stata superata da Marco SEGATEL (1962-SM55, Olimpia Amatori Rimini), Marco MASTROLORENZI (1960, Romatletica) e dal sorprendente Antonello MUGGIANU (1964, Liberatletica). Sopra 1,72 anche Ivan SPINI (1968-SM50). Roba campionato internazionale. Di qui in poi s’è scatenato Air-One SEGATEL che ha regalato altre vertigini salendo fin oltre quota 1,85.
Nelle altre pedane ha lasciato il segno Arrigo GHI (07/03/1945, La Fratellanza 1874) autore di una tripletta di titoli con eccellenti prestazioni nel salto in lungo (4,42), nel salto triplo (9,54) e nel salto con l’asta con la misura 3,20 nuovo record italiano SM70. Nel salto triplo SM60 all’ingresso di categoria ha subito centrato il record italiano con 11,51 Massimo FIORINI (17/06/1958, Atletica Livorno), ormai un veterano delle gare master.
 

Nelle pedane di lancio era molto atteso Carmelo RADO (04/04/1933, Atletica Ambrosiana) che si sta scaldando in attesa di compiere l’85esimo compleanno per poi cominciare l’attacco a vari records mondiali di categoria. Ad Arezzo l’olimpionico di Roma 1960 ha lanciato il disco a 35,57 (il record del mondo è a 33,10), il martello a 36,76 (il record è a 33,18), il martellone a 14,86 (il record è a 15,34). L’appuntamento con i records pare fissato il 2 settembre ad Aosta nel corso di un pentathlon lanci. Altri lanci di particolare rilievo sono stati quelli di: Andrea MENEGHIN (1958-SM60, Atl. Riviera del Brenta) nel peso con 14,53 e nel martellone con 17,51; Marco GIACOMINI (1960-SM55, CUS Sassari) nel peso con 14,22; Giovanni TUBINI (1964-SM50, Olimpia Amatori Rimini) nel peso con 14,78; Adriano RODRIGO (1968, CUS Genova) nel martello 54,83 e nel martellone con 18,13; Hubert GOELLER (1967, Athletic Club 96 Alperia) nel giavellotto con 60,60; Fabio DIOTALLEVI (08/03/1952, CUS Roma) nel giavellotto con 44,48 nuoo record italiano SM65.