AREZZO 2018: LE PROTAGONISTE FEMMINILI

Nella panoramica delle gare femminili di Arezzo 2018 è mancata una protagonista assoluta tale da lasciare un segno memorabile. Sono arrivate buone prestazioni, ci sono stati Sanulli2018 m200momenti agonisti pregevoli, ma niente di veramente straordinario. Difficile dire se sia il sintomo di una stasi della nostra atletica master femminile oppure un passaggio congiunturale. Comunque proviamo ad estrarre le figure che più hanno meritato. La prima a viere in mente è Lucia POLLINA (1975, CUS Palermo) che tra le SM40 ha conquistato con grande autorevolezza i titoli di 200 (26”30), 400 (58”05) e 800 metri (2’17”98). In particolare le sue galoppate su 400 e 800 metri sono state un saggio esemplare di tecnica della corsa, veramente bella da osservare.
 

Nella velocità delle SM45 è andato in scena il doppio duello tra Caroline NEUMANN (1971, Atletica Ambrosiana) e Cristina SANULLI (1972, Atl. Montanari Gruzza) finito in parità, con la milanese a prevalere nei 100mt. per 13”00 a 13”04 e la cesenate sfrecciare prima sui 200mt. per 26”40w a 26”78 (nella foto). In questa categoria c’è da annotare il rientro agonistico dopo due anni dall’infortunio al tendine d’achille della campionessa europea Maria RUGGERI (1969, Atl. Villafranca) che è qui ripartita con 13”56 e 28”30.
 

Nel mezzofondo è stata protagonista a suon di record Gloria MARCONI (31/03/1968, La Galla Pontedera Atl.) che in solitudine ha ritoccato quelli SF50 degli 800 metri con 2’25”22 e dei 1500 metri con 4’49”32. La sua ultima comparsa nell’ambiente era stata nel 2016 ai Campionati Europei Indoor di Ancona. Nella categoria SF45 ha cominciato la sua nuova incetta di titoli Paola TISELLI (1973, Atletica dei Gelsi) che tuttavia ha dovuto faticare non poco dall’aver ragione della poco remissiva Alessandra LEMA (1970, Trieste Atletica) per il piacere della tribuna che ha molto applaudito le due atlete. Invece hanno cetrato la tripletta 800+1500+3000 metri Elena FUSTELLA (1961-SF55, Atl. Lecco-Colombo), Francesca BARONE (1958-F60, Atletica Lonato) e Liviana PICCOLO (1948-SF70, Atl. Insieme Verona).
 

Negli ostacoli s’è messa il luce la sola Barbara FERRARINI (1967, Virtus Castenedolo) con i titoli SF50 negli 800 metri (13,77) e nei 300 metri (52”10). Nel salto in alto SF50 invece è mancato la battaglia casalinga Virtus Castenedolo sopra quote record e questa volta ha prevalso Chiara ANSALDI (1968) con un ormai “normale” 1,50. Nel salto con l’asta hanno dato bella prova Gioia FERRARI (1973-SF45, Assi Giglio Rosso) a 3,20mt., Daniela PARENTI (1967-SF50, La Fratellanza 1874) a 2,85mt. e soprattutto la regina Carla FORCELLINI (1959-SF55, Atletica dei Gelsi) a 2,85mt. e per un’inizia non premiata con la misura di 3,00mt. Nei salti in estensione la più meritevole è risultata Luisella ROSSI (1956, CUS Pisa) che con 4,12 nelle SF60 ha ritoccato il record italiano.
 

Nei lanci due sono state le figure a stagliarsi su tutte. Waltraud MATTEDI (1960, Suedtirol Team Club) ha vinto tre titoli con altrettante grandi misure: peso 10,97 (age-record F57) - disco 34,11 - giavellotto 33,66 (age-record F57). Eppoi la fiorentina Maria Grazia FANCELLO (1943, Assi Giglio Rosso) con il nuovo record SF75 del disco portato a 25,37.