SCANDALO DOPING, SOSPETTI SU CARL LEWIS

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NEW YORK - Il "figlio del vento" Carl Lewis, la campionessa di tennis Marie Joe Fernandez, l'unico calciatore statunitense riuscito ad arrivare a giocare in Italia, Alexi Lalas. Tutti dopati, tutti campioni chimici.

L'atto d'accusa, che getterebbe un'ombra pesante sullo sport a stelle e strisce, è autorevole: un dossier di 3000 pagine firmato dal dottor Wade Exum. Non un amante dei complotti, ma il direttore del servizio controllo anti-doping del comitato Olimpico degli Stati Uniti dal 1991 al 2000. Nel 2000 Exum ha lasciato l'incarico. Depresso e sconsolato per quanto ha potuto vedere, esattemente quanto ora denuncia.

Andando via Exum si è portato via 30mila pagine di documenti che proverebbero che il Comitato Olimpico degli Usa non solo usava un test anti-doping assolutamente inefficaci, ma che addirittura spingeva gli atleti americani a usare droghe per migliorare le prestazioni. Nei casi in cui i test erano positivi venivano occultati e gli atleti ovviamente restavano impuniti.

Oltre a Lewis, Lalas e la Fernadez, i fascicoli di Exum accusano Joe DeLoach, Andre Phillips, Dave Schultz, ma secondo il Comitato olimpico statunitense si tratta di accuse senza fondamento. La Wada (agenzia mondiale antidoping), invece prende sul serio Exum, e fa sapere di aspettare le 30 mila pagine già fornite a Sports Illustrated.

Ecco le accuse piombate su alcuni degli atleti più famosi:

Carl Lewis - Exum sostiene che il "figlio del vento" fu trovato positivo in tre occasioni ai Trials di Indianapolis nell'88, prima dei Giochi di Seul. Furono trovate tracce di stimolanti: il velocista, inizialmente squalificato, fu poi riabilitato. Si parlò infatti di doping "accidentale", dovuto a un raffreddore. Una copertura, secondo Exum, che consentì a Lewis di andare in Corea del Sud e vincere l'oro nei 100 m in virtù della squalifica di Ben Johnson per doping. In quelle Olimpiadi Lewis vinse anche l'oro nel lungo e l'argento nei 200 metri.

Joe De Loach - Il compagno d'allenamento di Lewis vinse i 200 m nei Trials dell'88, e fu trovato positivo agli stessi stimolanti del figlio del vento. Fu graziato anche lui, come il più illustre amico. Marie Joe Fernandez - Un test prima dei Giochi di Barcellona '92 aveva riscontrato la presenza di pseudoefedrina. Ma questo non le impedì di andare in Spagna e di vincere due medaglie.

Alexi Lalas - Nel '92 fu trovato con livelli elevati di testosterone e
epitestosterone, sostanze che rivelano l'uso di steroidi. Nonostante questo, Lalas fu aggregato alla squadra di Barcellona.

Andre Phillips - Trovato positivo alla pseudoefedrina nei Trials dell'88, vinse l'appello e in seguito sconfisse Moses nei 400 metri ostacoli a Seul.


fonte: http://notizie.msn.it/sport/