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STORIA DELLA FEDERAZIONE - APPENDICE 1

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larosa.jpgIl primo numero di quello che doveva diventare il più diffuso organo di stampa sportiva italiana, uscì in edicola un venerdì 3 del mese di aprile del 1896.
Sotto il titolo “Gazzetta dello Sport”, figurava fra parentesi la dizione “Il Ciclista e la Tripletta” a testimoniare il fatto che il giornale era la continuazione della ben nota Tripletta di Torino e nello stesso tempo un supplemento de “Il Ciclista”, una elegante rivista al suo secondo anno di vita.
La Tripletta era un giornale bisettimanale di ciclismo e altri sport (usciva il martedì ed il sabato), il cui primo numero vide la luce a Torino, dove aveva la sua direzione e redazione in via Parini n. 5, il 1° ottobre del 1895; direttore era Eugenio Camillo Costamagna, lo stesso che insieme a Eliso Rivera assunse la direzione della “Gazzetta dello Sport”.
La Tripletta a sua volta era nata dall’unione con Il Ciclista, patrocinato dal Secolo di Milano.
Proprio per effetto di questa continuazione ideale la Gazzetta dello Sport uscì con la numerazione che ne attestava il secondo anno di vita.

Due le uscite settimanali previste: il lunedì ed il venerdì:
Il costo era di 5 centesimi. L’abbonamento straordinario (valido dal 3 aprile al 31 dicembre 1896 era di L. 4 per il Regno e L. 8 per l’estero.
Il prezzo delle inserzioni era di 40 centesimi per la quarta pagina e di 75 per la terza, per ogni linea di corpo 8; per contratti a lunga scadenza e per spazi rilevanti il costo era di 15 centesimi per la quarta pagina e di 30 per la terza per ogni centimetro quadrato.
La Direzione e la Redazione erano in Milano, via Pasquirolo 14, presso la sede della società editrice Sonzogno che ne curò anche la distribuzione attraverso la sua estesa rete di rivenditori.
Non vi nascondo che quando ho avuto fra le mani il primo numero della “Gazzetta dello Sport”, consultato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, ho provato un senso di emozione.

Tutti sanno che la carta del giornale era inizialmente bianca, come quella di tutti i quotidiani dell’epoca. Nella fattispecie la carta della copia da me consultata era ingiallita dal tempo ma anche dai trattamenti di ripulitura alla quale tutta la raccolta del giornale era stata sottoposta dopo l’alluvione del 1966, operazioni che ne avevano bloccato per molto tempo la disponibilità.

La prima pagina di del giornale si apre con un articolo di fondo intitolato semplicemente “Sport” firma di Magno, chiaramente uno pseudonimo. Subito sotto la notizia che il famoso ciclista americano Johnson era giunto a Milano e si stava allenando sulla pista del ciclodromo del Trotter.
Al centro campeggia, ma il titolo non supera le due colonne, un articolo su “Lo sport ciclistico nel 1896” seguito dall’annuncio della programmazione della “Riunione ciclistica di Milano del 5 e 6 aprile” organizzata dalla società Forza e Coraggio.
Sempre al centro ancora due notizie di ciclismo (sport che come vedete all’epoca la faceva da padrone): “Il criterium d’apertura” e “Tom Eck e i corridori italiani”.
La colonna di destra della prima pagina è riservata alla corsa ciclistica Milano - Lecco - Erba in programma il 6 aprile organizzata dalla società “Milano S.V.”.

La seconda pagina è intitolata “Altri Sports” ma in effetti gli articoli riguardano essenzialmente l’Ippica (Galoppo e trotto), salvo due piccoli trafiletti dedicati alla chiusura della caccia e dell’alpinismo con una corrispondenza da Messina…...

La terza pagina si apre con la pubblicità su cinque colonne dei cicli “Cleveland, Humber & C. e della Triumph Cycle Co. Ld”.
Sotto articoli molto brevi su Tiro a piccione – Canottaggio – Lawn Tennis – Ciclismo veneziano ed una corrispondenza, sempre di ciclismo, in un rubrica intitolata “Verona Sportiva”.
Un trafiletto ci parla delle Olimpiadi! La grande manifestazione che si sarebbe svolta ad Atene dal 6 al 15 aprile. L’articolista si limita a dire che al concorso atletico (ginnastica) le iscrizioni sono 149 con in testa la Germania con 42 atleti, mentre l’Italia figura con 7 ginnasti (la notizia è molto peregrina in quanto poi in effetti ad Atene i ginnasti furono solo 71 (dato stimato); tedeschi in gara solo 11 e non partecipò invece alcun atleta italiano!!).

La pagina si chiude con altri inserti pubblicitari di case specializzate in accessori e pezzi di ricambio per bicicletti (Turkheimer, Releigh e Gladiator), mentre la Peugeot presenta i primi modelli delle sue auto. Di particolare risalto la pubblicità della Gladiator che evidenzia come il francese Huret, utilizzando un bicicletto di sua produzione abbia battuto il record mondiale dell’ora detenuto dall’inglese Stocks (46 km e 711 metri), coprendo la distanza di 47 chilometri e 45 metri.

La quarta pagina è densa di pubblicità. Si concludono alcuni articoli di ciclismo aperti nelle pagine precedenti e poi la notizia “All’ultima ora” informò i lettori che il corridore ciclista Johnson era sceso in pista per gli allenamenti.

L’articolo di fondo del secondo numero della “Gazzetta dello Sport”, in edicola martedì 7 aprile, anziché lunedì 6 a causa della concomitanza delle feste pasquali, annuncia che le 20.000 copie del giornale, disseminate per tutta Italia a mezzo di quella falange che sono i rivenditori della Società Editrice Sonzogno, sono andate completamente esaurite!


fonte: GUSTAVO PALLICCA