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SEGATEL E BERTONE MASTER DEL 2017
01 Dic 2017 12:55SEGATEL E BERTONE MASTER DEL 2017

Il Trofeo Master dell’Anno per il 2017, assegnato dalla rivista CORRERE e dal sito ATLETICANET, è [ ... ]

GRADUATORIE 2017: OSTACOLI MASCHILI e FEMMINILI
30 Nov 2017 22:59GRADUATORIE 2017: OSTACOLI MASCHILI e FEMMINILI

 

M 30

hs 110

h.1,06

          1

14"15

0,1

Carlo [ ... ]

GRADUATORIE 2017: Mt.3.000 MASCHILI e FEMMINILI
29 Nov 2017 23:49GRADUATORIE 2017: Mt.3.000 MASCHILI e FEMMINILI

M 30

mt.3000

          1

7'59"93

Marco Najibe

SALAMI

8 [ ... ]

GRADUATORIE 2017: SALTO in LUNGO FEMMINILE
28 Nov 2017 23:31GRADUATORIE 2017: SALTO in LUNGO FEMMINILE

 

F 30

LUNGO

            1

6,33

1,1

Tania

 [ ... ]

GRADUATORIE 2017: SALTO in LUNGO MASCHILE
27 Nov 2017 23:08GRADUATORIE 2017: SALTO in LUNGO MASCHILE

M 30

LUNGO

            1

7,78

0,6

Stefano

TREMIG [ ... ]

GRADUATORIE 2017: Mt.1.500 FEMMINILI
27 Nov 2017 07:52GRADUATORIE 2017: Mt.1.500 FEMMINILI

F 30

mt.1.500

          1

4'06"30

Margherita

MAGNANI

8 [ ... ]

GRADUATORIE 2017: Mt.1.500 MASCHILI
26 Nov 2017 08:59GRADUATORIE 2017: Mt.1.500 MASCHILI

M 30

mt.1500

          1

3'50"36

Luca

LEONE

86

Oordeg [ ... ]

GRADUATORIE 2017: LANCIO del DISCO FEMMINILE
25 Nov 2017 14:14GRADUATORIE 2017: LANCIO del DISCO FEMMINILE


F 30

DISCO

Kg.1,0

        1

58,05

Valentina

ANIBALLI

84

 [ ... ]

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CI HA LASCIATI LUIGI ULIVELLI

Ulivelli_LuigiUna malattia tanto rapida quanto inesorabile si è portata via mercoledì 17 febbraio a Livorno, Luigi Ulivelli, eccellente saltatore in lungo negli anni che vanno dal 1954 ai Giochi di Roma 1960.


Ulivelli era nato a Corazzano, nel comune di San Miniato, in provincia di Pisa l’8 settembre del 1935. Il suo nome è stato sempre associato a quello della sua società di appartenenza: l’Atletica Livorno, per la quale aveva sempre gareggiato. Ulivelli divenne la bandiera della società labronica nei primi anni della sua vita (l’Atletica Livorno fu fondata nel 1950), e a soli 18 anni, siamo nel 1953, sfiorò il titolo italiano saltando m. 7.01 dietro al piemontese Giampiero Druetto (m. 7.11). Quello del secondo posto sarà un motivo ricorrente nella carriera di Ulivelli. Infatti il livornese fu secondo anche nel 1954 (m. 7.06) dietro ad un altro piemontese Attilio Bravi, l’atleta che divenne la sua “bestia nera” negli anni che portarono entrambi a partecipare ai Giochi Olimpici di Roma ’60.

Ancora secondo nel 1957 e nel 1959, con la stessa misura di m. 7.23, sempre dietro al portacolori dell’Atletica Bra. Ulivelli fu il primo atleta della giovane Atletica Livorno a vestire la maglia azzurra. L’evento risale al luglio 1954 quando a Torino l’Italia incontrò le nazionali di Austria e Svizzera in un vittorioso triangolare; anche in questa occasione Luigi si classificò al secondo posto con la misura di m. 7.01 dietro, inutile dirlo, ad Attilio Bravi! A quella maglia azzurra ne seguirono altre cinque e in tutte le occasioni Ulivelli si fece onore. Nell’ottobre del 1956 a Firenze, in un indimenticabile incontro vittorioso con la Francia (Italia - Francia 102-99), Ulivelli portò il suo importante contributo vincendo la gara di salto in lungo con m. 7.10. Il 4 novembre 1959 ad Arezzo, nel corso di una riunione regionale, Ulivelli ottenne il suo “personal best” con la misura di 7.57, che ancora oggi lo colloca fra i migliori cento saltatori in lungo italiani di ogni epoca.

Fu secondo anche nel leggendario Bislet Stadium di Oslo nell’agosto del 1960, pochi giorni prima dei Giochi di Roma, in un incontro con la Norvegia (Italia - Norvegia 112-99) saltando m.7.32 ancora dietro a Bravi (m. 7.46). Ai Giochi di Roma fu sfortunato in quanto si infortunò in qualificazione e purtroppo la sua partecipazione non fu caratterizzata da alcun risultato utile. Si concluse praticamente qui la sua carriera agonistica e si aprì quella del bancario. Luigi Ulivelli, come scrisse a suo tempo il “grande” Danilo Pacchini, ha fatto parte di quella straordinaria schiera di saltatori in lungo che evidentemente trovarono nella brezza frizzante del mare Tirreno l’estro per esprimere tutta la loro potenza e vigoria in una specialità che richiede velocità e grande elasticità.

Solo così si può giustificare la nascita e l’affermazione nel tempo di atleti del calibro dei viareggini Arturo Maffei, Guido Cortopassi e Adriano Bertacca, dei massesi (o carrarini ?) Elio Lazzarotti, Marco Fornaciari e Carlo Arrighi, dei pisani Roberto Bonechi e Alberto Albero, e dei livornesi Luigi Ulivelli, Alberto Buonaccorsi e Domenico Fontanella (Piombino).