NCAA INDOOR CHAMPIONSHIP, SI RISVEGLIA L’AMERICA

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Nonostante i big siano restati in letargo per questo inverno, una moltitudine di giovani si affaccia a suon di tempi e misure alla ribalta internazionale. E’ merito della 45° edizione dei Campionati  Americani Universitari Indoor, disputatisi quest’anno a College Station, in Texas, per quanto riguarda la prima divisione. Iniziamo subito dai 400m maschili dove a sorpresa (ma neanche troppo) si impone il britannico Michael Bingham, classe ’86, che realizza la miglior prestazione mondiale dell’anno con 45”69. Chiaramente Bingham non era presente agli Euroindoor di Torino. Dietro di lui il 45”71 di Gil Roberts, del 1989 e il 46”20 di Jordan Boase, già noto alle cronache sportive per i tempi monstre del 2008. Nei 60m la vittoria va a Jacoby Ford con 6”52 (6”51 in b.) che precede Trindon Holliday in 6”55. I 200m sorridono a Trey Harts capace di 20”63 contro il 20”67 di Charles Clark fatto nell’altra serie di finale. In totale sono in 8 sotto i 21”. Nei 60hs vince al photofinish Ronnie Ash con 7”63 davanti a Omo Osaghae (7”64). Passiamo al mezzofondo, capitolo 800m, dove in 0”74 finiscono in 5 con Jacob Hernandez a trionfare in 1’48”04 sul bianco Weathing. Nel consueto miglio si impone un altro britannico, Emanuel Lee in 4’00”36. Il mezzofondo prolungato è dominato dal talento Galen Rupp, che prima fa suoi i 5000m in 13’41”45 (con 2 junior USA, Derrick e Puskedra, sotto i 13'51), poi dopo un ora corre una frazione di 1600m della strana staffetta svedese in 3’57”1 e il giorno dopo vince i 3000m in 7’48”94. Nei salti ottima gara di lungo con il giamaicano Gordon a 8.03m davanti a Hicks con 8.01m e allo junior primo anno Will Claye con 7.87m. Lo stesso Clay ieri è giunto secondo nel triplo con 16.80m mentre la vittoria è andata a Cristian Taylor, classe 1990, con 16.98m. Nell’asta buono il 5.60m che dà il primo posto a Jason Colwick mentre nell’alto domina con 2.25m Scott Sellers. Nel peso ottima gittata a 20.16m di Ryan Whiting e nel martellone 22.88m di Jason Lewis. Per concludere il resoconto del settore maschile, citazione doverosa alle staffette 4×400 di Baylor e della Florida State che si contendono all’ultimo metro la vittoria con i primi a trionfare in 3’05”81.

In campo femminile eccellenti gare di velocità con i 60m che vanno alla 19enne LaKya Brookins in 7”13 su Alexandria Anderson (7”24) e i 200m che vedono Murielle Ahoure a 22”80 davanti a Porscha Lucas in 22”83 e Charonda Williams 22”89. Nei 400m vittoria per Francena McCorory in 51”55 su Jessica Beard (51”77). Nei 60hs è Tiffani Ofili a vincere con 8”00 davanti a Celriece Law in 8’04. In un tatticissimo 800m la spunta Lacey Cramer (2’04”27) mentre in un più aggressivo miglio è Sarah Bowman che con 4’29”72 precede la keniana Sally Kipyego di soli 3 centesimi. Strepitoso 3000m per Jenny Barringer, capace di correre in 8’42”03 e di distaccare Susan Kuijken di 14”. Nei 5000m rivincita di Sally Kipyego che con 15’51”14 stacca nettamente tre giovani americane (Koons, Marchand e Franek) tutte sotto i 16’. Nei salti in luce soprattutto Destinee Hooker con il suo 1.98m nell’alto che le permette di precedere la Patterson autrice di 1.95. Nel lungo vince a sorpresa la greca Maria
Eleni Kaforou con 6.53m mentre nel triplo domina Kimberly Williams con 13.81. L’asta va a Kylie Hutson con 4.35m. Nel peso si impone la georgiana Mariam Kevkishvili con un lancio a 17.84m mentre nel martellone è Dana McCarthy a vincere con 22.09m. Citazione d’obbligo per le staffette: se è certamente buono il 3’32”52 del quartetto Texano nella 4x400m, è da record del mondo il 10’50”98 della Tennessee University.
 

fonte: iaaf.org

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