SPRINTERS E SONNO…

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Riuscire a dormire decentemente la notte prima di una competizione molte volte può essere un problema. Tensioni pre gara, letti e posti nuovi possono creare insonnia. Recenti studi hanno dimostrato che un sonno disturbato può danneggiare le prestazioni nelle gare di lunga durata, ma finora non c'erano molte informazioni sugli effetti dell'insonnia sulle prestazioni su gare di breve durata ed elevata intensità come ad esempio prove di sprint.

Perciò una equipe di ricercatori scientifici Francesi ha deciso di investigare ed approfondire gli effetti di una notte di sonno disturbato e/o ridotto sulla performance degli atleti. Il test è stato effettuato su 30″ massimali di “cycle sprint test” al cicloergometro.

Esecuzione del test:
Sono stati selezionati e reclutati 8 atleti già allenati e abituati a dormire 8 ore regolari per notte, inoltre tutti e 8 normalmente abituati a coricarsi fra le 10 e le 11. I soggetti sono stati portati in un laboratorio appositamente creato e quindi tenuti svegli fino a circa le 3 di notte (durante questo periodo hanno letto libri, sono stati seduti a guardare le TV, etc)

Sempre sotto costante osservazione di un tecnico che in caso di assopimenti temporanei li doveva svegliare.
Il giorno successivo I soggetti sono stati svegliati alle 7.00 e in mattinata hanno effettuato il vero e proprio test al cicloergometro. Il test consisteva in 30″ di cyclo sprint alla massima velocità durante I quali sono stati misurati parametri fisiologici (Velocità di picco, Potenza di picco, Potenza media, Concentrazione di lattato, Efficienza respiratoria)

Tutti i sopracitati risultati sono stati attentamente comparati con quelli ricavati dallo stesso test effettuato il giorno prima ma dopo una notte di riposo normale (sempre nelle stesse stanze del laboratorio)

Risultati del test:
In pratica tutti e 8 gli atleti testati hanno ottenuto gli stessi risultati in entrambi I test (a 8 ore di sonno normale e a 4 ore di sonno disturbato).
Velocità di picco, Potenza di picco in uscita e potenza media sono risultati essere gli stessi in entrambi I test. Inoltre le misurazioni sulle funzioni respiratorie e sull'accumulo di acido lattico sono rimaste inalterate.
I ricercatori hanno concluso che per brevi, intensi sforzi 4 ore di sonno forniscono le energie sufficienti per eseguire sforzi massimali di tipo anaerobico.

“Per cui se ti capita di dormire poco o male la notte prima di una gara, cerca di non caricarti di ulteriori stress dovuti al fatto che hai dormito male e che hai assolutamente bisogno di una notte di riposo normale per gareggiare al top”.

fonte: Peak performance 115-119 (Effects of a selective sleep deprivation on subsequent anaerobic performance) Mougin et al. Int. J Sports Med vol 17 (96)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *