STORIA DELLA COPPA EUROPA – 2° PARTE

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COPPA EUROPA – 2° PUNTATA
Bruno Zauli pero’ non pote’ partecipare a quella riunione. Il 7 dicembre 1963, poco dopo le 11, mentre si trovava a Grosseto per la inaugurazione dell’ennesimo campo Scuola C.O.N.I., Bruno Zauli venne colto da malore poco prima di lasciare l’albergo per recarsi alla cerimonia, dove era atteso dalle Autorita’ e dalle rappresentanze delle Scuole e delle Organizzazioni sportive locali. Un medico, prontamente accorso, non pote’ che constatare che Zauli era stato colpito da infarto
cardiaco posteriore. Vane furono le cure prodigategli; il dirigente spiro’ alle ore 11.25 circa. La salma del dott. Zauli venne composta in una apposita camera ardente allestita nel Salone del Municipio di Grosseto. L’indomani mattina fu portata a Roma, dove rimase esposta nella Chiesa di Santa Croce in via Guido Reni, all’angolo di via Flaminia, vegliata per tutta la serata di domenica 8 e nelle
prime ore di lunedi’ mattina dagli allievi dell’I.S.E.F. e da una rappresentanza di atleti azzurri capitanati dal campione olimpionico Livio Berruti.
Il 30 maggio 1964 il Comitato d’Europa della I.A.A.F. si riuni’ a Parigi sotto la presidenza del Vice Presidente, il sovietico Komenkov ed alla presenza del Segretario Generale
della I.A.A.F. stessa Pain. Il primo atto dei lavori fu quello di decidere all’unanimità di intestare alla memoria di Bruno Zauli le due edizioni della Coppa Europa, quella maschile e pure la femminile. La decisione, come cita il verbale, fu presa “in
segno di riconoscenza per la grande e meritoria opera svolta dal dott. Zauli a favore dell’atletica leggera europea”.
Il Comitato defini’ anche i dettagli di svolgimento della I Coppa Europa “Bruno Zauli” che si sarebbe svolta per la prima volta nel 1965. A tale scopo venne nominata una Commissione Tecnica appositamente
incaricata, che doveva occuparsi della organizzazione delle Coppe. Di questo organismo facevano parte: Leonid Komenkov (Urss), Donald T.P. Pain (Gran Bretagna), Artur Takac (Jugoslavia), Jack C.G. Crump (Gran Bretagna), Jozsef Sir (Ungheria) e Adriaan Paulen (Olanda). Sorse subito il problema legato alla partecipazione delle due Germanie che si erano iscritte ad entrambe le Coppe con due squadre, una per l’Est
ed una per l’Ovest. In attesa di derimere la questione, demandata al Congresso della I.A.A.F. di Tokio, venne varato un primo progetto di programma che prevedeva la ammissione delle due Germanie. Per il settore maschile sorse il problema di ridurre a 18 le squadre iscritte e quindi fu prevista inizialmente la disputa – nei giorni 26 e 27 giugno – di due eliminatorie, le cui vincitrici passavano alle semifinali. La prima eliminatoria si svolgera’ in Olanda (Enschede)
e ad essa parteciperanno Olanda, Portogallo, Spagna e Danimarca. La seconda si disputera’ in Austria (Vienna) con la partecipazione di Austria, Grecia, Lussemburgo e Svizzera. Le semifinali furono programmate per il 21 e 22 agosto, suddivise in tre gruppi. Le prime due classificate di ciascuno gruppo avrebbero avuto accesso alla finale, in programma per l’11 e 12 settembre. Questa la composizione delle tre semifinali:

1.a semifinale (a Zagabria): Urss, Francia, Svezia, Romania, Jugoslavia e la squadra vincente della eliminatoria olandese;

2.a semifinale (a Oslo): Gran Bretagna, Germania Orientale, Ungheria, Finlandia, Norvegia e Belgio;

3.a semifinale (a Roma): Polonia, Germania Occidentale, Cecoslovacchia, Italia, Bulgaria e la squadra vincente della eliminatoria austriaca.

Per il settore femminile non venne prevista la disputa della fase eliminatoria in quanto le squadre iscritte risultarono solo 18. Fu prevista quindi la disputa di tre semifinali e le due prima classificate di ciascuna semifinale avrebbero avuto accesso alla finale programmata per il 19 settembre.

Queste le tre semifinali la cui disputa venne fissata per il 29 agosto:

1.a semifinale (a Bucarest): URSS, Gemania Occidentale, Romania, Jugoslavia, Norvegia e Austria;

2.a semifinale (a Varsavia): Gran Bretagna, Polonia, Cecoslovacchia, Italia, Svezia, Danimarca;

3.a semifinale (in Olanda): Germania Orientale, Ungheria, Olanda, Francia, Bulgaria e Belgio.

Nei giorni 20, 22 e 23 ottobre del 1964, al termine del programma olimpico, si svolse a Tokio il 24° Congresso della I.A.A.F., al quale parteciparono 155 delegati in rappresentanza di 74 Paesi.Nel corso dei lavori congressuali la I.A.A.F. prese una decisione sorprendente in contrasto con l’atteggiamento fino ad allora tenuto dal Comitato Olimpico Internazionale: l’ammissione delle due federazioni
tedesche, come rappresentanti di due distinti Paesi. Questo fatto provoco’ una lotta accanita, perche’ la Germania Occidentale non voleva riconoscere quella Orientale ed il gruppo dei Paesi dell’est parteggiava naturalmente per i tedeschi di Pankow. Ci volle tutta l’abilita’ diplomatica di Pasquale Stassano – eletto
nel Comitato d’Europa proprio a Tokio – per riuscire a sormontare tutti gli ostacoli con una decisione salomonica: niente inni, niente bandiere per la Coppa Europa! In questo modo le due Germanie poterono trovarsi di fronte non come due diverse Nazioni (cosa che i tedeschi di Bonn non avrebbero potuto ammettere), ma come due distinte federazioni sportive. Venne così finalmente varata la Coppa Europa “Bruno Zauli”. Al fine di evitare anche il problema dei visti nei numerosi Paesi europei che non avevano rapporti diplomatici con la Repubblica Democratica Tedesca (Germania Est), fu modificata anche la formazione dei gironi eliminatori che risultarono così definitivamente composti:

Coppa Europa maschile: 26-27 giugno:

I eliminatoria (a Vienna): Austria, Grecia, Lussemburgo, Svizzera. 26-27 giugno:

II eliminatoria (ad Enschede, Olanda): Olanda, Portogallo, Spagna, Danimarca. 21-22 agosto:

I semifinale (a Zagabria): Gran Bretagna, Germania Orientale, Svezia, Romania, Jugoslavia e la vincente della II eliminatoria. 21-22 agosto:

II semifinale (ad Oslo): URSS, Francia, Ungheria, Finlandia, Norvegia, Belgio. 21-22 agosto:

III semifinale (a Roma): Italia, Germania Occidentale, Polonia, Cecoslovacchia, Bulgaria e la vincente della I eliminatoria. 11-12 settembre – finale (Stoccarda): vincenti e seconde classificate delle tre semifinali.

Coppa Europa femminile: 22 agosto:

I semifinale (a Costanza,Germ.Ovest): URSS, Germania Occidentale, Romania, Jugoslavia, Norvegia, Austria. 22 agosto:

II semifinale (a Lipsia, Germania Est): Polonia, Germania Orientale, Cecoslovacchia, Italia, Svezia, Danimarca. 22 agosto:

III semifinale (a Fonteinebleau, Francia): Gran Bretagna, Ungheria, Olanda, Francia, Bulgaria e Belgio. 19 settembre – finale (a Kassel, Germ.Occ.): vincenti e seconde classificate delle semifinali.

La prima eliminatoria maschile si disputo’ come abbiamo appena visto a Vienna. Vinse la Svizzera con un solo punto (62) davanti all’Austria (61), mentre la Grecia fu terza (47) ed il Lussemburgo quarto (27). Nella seconda eliminatoria, disputatasi nello stesso giorno, si impose l’Olanda, padrona di casa, con 60 punti davanti alla Spagna (58), alla Danimarca (49) ed al Portogallo (33). La Svizzera fu quindi chiamata ad integrare la semifinale di Roma e l’Olanda quella di Zagabria. Dal momento che io privilegero’ le varie fasi, eliminatorie e finali, nelle quali sono state impegnate le nazionali italiane, comincero’ a narrare le vicende della semifinale che si disputo’ a Roma allo Stadio Olimpico nei giorni 21 e 22 agosto del 1965.

fonte: Gustavo Pallicca

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