ESOP, L’ANALISI DEL SANGUE DEL FUTURO

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Dalla vela, una eccezionale innovazione che potrebbe presto interessare tutto il mondo dello sport: l'equipaggio del Team New Zealand, impegnato nella Coppa America, sta sperimentando una nuova tecnologia indolore per l'analisi del sangue, chiamata ESOP, utilizzata dai 'kiwi' per la prima volta al mondo.

Questa tecnica innovativa, il cui nome completo è elettrosonophoresi, permette di analizzare i diversi componenti del sangue senza bisogno di punture. L’elettrosonophoresi si sta sperimentando in tutto il mondo e, oltre ad aiutare il Team New Zealand a migliorare le proprie prestazioni, servirà per monitorare tutti gli atleti del futuro.

Il Team New Zealand è la prima squadra sportiva al mondo a utilizzare questa tecnica. I medici e gli scienziati monitorano i bioritmi degli atleti mentre questi svolgono un’attività sportiva e, in base alle risposte che ottengono sono in grado di cambiare loro la dieta o di modificare il tipo di allenamento. Adesso, tutto questo è possibile con una ‘semplice’ lettura del sangue.

Il progetto è opera del New Zealand Crown Research Institute, HortResearch. Ogni mattina, mentre i ragazzi del team si allenano in palestra, si analizza loro il sangue, senza iniezioni, né alcun tipo di dolore. Il sangue si legge, come per una mappa, sulla superficie della pelle, grazie a un sistema di ultrasuoni e di correnti.

Grazie all’elettrosonophoresi o ESOP, come è più comunemente chiamata, si può controllare anche l’equilibrio ormonale, fondamentale per la forze e la resistenza fisica. E ancora: lo stato nutrizionale, la quantità di proteine, di carboidrati e di grasso nel sangue. Si tratta di valori molto importanti per lo sviluppo della stamina nello sforzo muscolare prolungato.

Tramite l’ESOP si possono avere anche informazioni sul sistema immunitario o su eventuali lesioni del tessuto. L’esame viene ripetuto più volte nella giornata per verificare come cambiano i risultati secondo il tipo di attività. Il sangue dei ragazzi del Team New Zealand viene ‘letto’ prima e dopo le uscite di allenamento, cosa che sarebbe impossibile se si utilizzasse il sistema tradizionale.

I risultati consegnati dall’HortResearch di Ruakura, Hamilton hanno portato il Team New Zealand e l’allenatore, David Slyfield, a modificare il programma di ‘training’. Ogni velista sa se introduce la giusta quantità di carboidrati e di proteine o se beve acqua a sufficienza.

Il Team New Zealand è entusiasta del programma e del fatto che quest’inverno l’equipaggio ha raggiunto una forma fisica eccellente. I dati saranno archiviati e analizzati in funzione del programma estivo, all’inizio della Coppa America.

Un simile progetto è in fase di sperimentazione negli Stati Uniti, in Francia e in Svizzera ma, al contrario degli altri paesi, la Nuova Zelanda è principalmente interessata a ‘leggere’ il sangue degli animali e degli atleti.

I ricercatori che hanno portato avanti il progetto sono Christian Cook, Richard Seelye e Scott Gavin. Cook e Slyfield hanno reso pubblici i risultati delle analisi del team New Zealand durante la Pan Pacific Biotechnology Conference a Auckland.

fonte: CNN.com

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