INTEGRATORI INQUINATI, LONGO IN TRIBUNALE

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Colpevole per la giustizia sportiva, parte lesa per la giustizia ordinaria. E' l'ennesimo capitolo della vicenda che ha per protagonista Andrea Longo, l'ottocentista azzurro che sta scontando due anni di squalifica per positività al nandrolone e che da 18 mesi si trascina di tribunale in tribunale.

L'ultima puntata, in ordine di tempo ma lungi dall'essere quella conclusiva, si è consumata mercoledì al tribunale di Padova al processo intentato dalla Procura veneta alla ditta Interpharm Herbes, che vede Longo, come parte lesa, in quanto vittima di assunzione involontaria di sostanze dopanti contenute in un integratore alimentare immesso sul mercato dalla ditta in oggetto.
Il processo è stato rinviato al 17 aprile. Intanto però è stata autorizzata la costituzione a parte civile di Andrea Longo.

L'atleta, il prossimo 18 febbraio si presenterà al Tribunale dello Sport di Losanna dove verrà ridiscusso il suo controverso caso, che lo ha visto dapprima condannato da Coni e Fidal, in seguito assolto da un arbitrato dello stesso Coni, ma ugualmente impossibilitato a gareggiare per la conferma della squalifica da parte del Cio.

La speranza dell'ottocentista azzurro è quella di ottenere almeno una riduzione della pena per non compromettere anche questa stagione agonistica che avrà il suo clou ai Mondiali di Parigi in programma ad agosto.

fonte: Datasport.it

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