TORRIERI IN FINALE,BENE GIBILISCO E LEGNANTE

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Continua la serie positiva per gli azzurri ai mondiali indoor di Birmingham. Marco Torrieri approda in finale nei 200 metri (20″91) grazie alla squalifica dell'americano Bobby Williams, mentre nei concorsi l'astista Giuseppe Gibilisco e la pesista Assunta Legnante guadagnano un posto in finale. Niente finale invece per Levorato, Checchi, Marchetti, Vallet e Bettinelli.

“E' una grande soddisfazione, anche se sono cosciente di non aver corso una bella semifinale. Ero stanco dopo la batteria di questa mattina (ieri, ndr), le gambe erano dure. Sono partito bene, ma all'attacco della seconda curva, mi sono reso conto di non avere molte energie a disposizione. Con la corda dell'occhio ho visto l'americano vicino, fin troppo. La squalifica? Sono le regole del gioco”

Sono queste le parole del dopo gara di Marco Torrieri, il migliore azzurro, per ora, di questi Campionati Mondiali. Nonostante la prova poco convincente, anche a causa della fatica per i due turni corsi in un solo giorno (20″78 ieri in mattinata nelle batterie), il velocista azzurro è giunto quarto in semifinale con 20″91 e, grazie alla squalifica dello statunitense Bobby Williams, è riuscito ad approdare in finale: erano 14 anni (Sandro Floris, a Budapest) che un italiano non giungeva in finale in una gara di velocità ai mondiali indoor. Fuori Stefano Dacastello, autore comunque di una buona gara conclusa in 21″20.

Sempre nel pomeriggio di ieri, Giuseppe Gibilisco non tradisce le aspettative e, dopo il primato italiano indoor (5,71) di qualche settimana fa, conquista agevolmente la finale nel salto con l'asta, valicando l'asticella a 5,65 metri. Passano solo un turno nei 60 metri gli sprinter Andrea Rabino (6″73) e Simone Collio (6″66 e 6″71), mentre delude Edoardo Vallet nei 400 metri corsi in 47″77. Prove incolori anche per i mezzofondisti, tutti eliminati: Salvatore Vincenti (3'45″93) e Christian Obrist (3'43″97) nei 1500, Christian Neunhauserer negli 800 (1'49″59). Un po' di sfortuna per Andrea Bettinelli, che riesce a superare i 2,25 metri nell'alto ma viene eliminato per il maggior numero di salti sbagliati rispetto ai diretti avversari.

Tra le donne, Manuela Levorato si ferma alle semifinali nei 200 (23″52), complice anche la terza corsia assegnatale dopo il decimo posto in qualificazione. “Il sorteggio delle corsie – ha commentato l'azzurra – ha certamente pesato. Non sono stata fortunata: correre in terza è tutta un'altra cosa, in curva, io salivo e le altre scendevano… mi dispiace perché stavo bene, ma comunque è un'esperienza: c'è da sistemare qualcosa, lavorerò duro per farlo”.

Si ferma in semifinale nei 60 metri anche Erica Marchetti, autrice comunque di un buon 7″41, a due centesimi dal proprio personale. Sono andate meglio le cose nel getto del peso, dove Assunta Legnante si guadagna un posto nella finale lanciando l'attrezzo a 18,35 metri (N, 17,55, 18,35 la sua serie). Fuori, per poco, l'altra pesista Cristiana Checchi, ferma a 18,08 mt (N, 17,72, 18,08).

fonte: FIDAL

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