TORRIERI E MARTINEZ AL QUINTO POSTO

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Si conclude con due quinti posti e un po' di rammarico l'avventura mondiale della squadra azzurra a Birmingham. Se per Marco Torrieri la prima corsia nei 200 metri ha rappresentato un avversario troppo più forte, ci si poteva aspettare qualcosa di più da Magdelin Martinez nel triplo, ferma ad un solo discreto 14,32 mt. Ottavi gli altri due finalisti Giuseppe Gibilisco e Assunta Legnante.

“Non c'è stato niente da fare: le ho provate tutte, ma su questa pedana, che privilegia le saltatrici che hanno tempi d'appoggio brevi, non avevo chances. La rincorsa era a posto, ma miei piedi non rispondevano. Me n'ero accorta già un mese fa, quando sono venuta qui per il meeting. Sono arrabbiata, certo, ma quando mi calmerò, mi renderò conto del fatto che una finale mondiale non è mai da disprezzare”

Sono queste le parole, un po' amareggiate, di Magdelin Martinez, una delle favorite al podio mondiale nel salto triplo, che ieri non è riuscita ad andare oltre i 14,32 metri (13.94 – 14.10 – 14.26 – 14.18 – 14.12 – 14.32 la serie), ben lontani dal suo primato italiano indoor (14,61) di sole due settimane fa.

Nonostante il quinto posto in finale con 21″68, quello di Marco Torrieri è stato sicuramente il miglior mondiale tra tutti gli azzurri. Il velocista romano, troppo penalizzato dalla strettissima prima corsia degli anelli indoor, non è mai stato in gara, giungendo piuttosto lontano dagli altri finalisti, ma resta comunque l'ottimo 20″78 realizzato nei turni di qualificazione, in attesa della stagione estiva.

“Quando sono entrato sul rettilineo – è lui stesso a commentare – ho spinto al massimo, ma gli altri erano già lontanissimi. Non si può correre in prima, ma lo sapevo fin dalla partenza. Bilancio? Decisamente positivo, spero che tutto questo possa poi trasformarsi in qualcosa di altrettanto significativo in estate: Parigi è il vero obiettivo”.

Delusione per Giuseppe Gibilisco nell'asta: dopo un'ottima qualificazione a 5,65 metri, il siracusano non va oltre l'ottavo posto in finale, senza mai riuscire a trovare la giusta condizione in pedana e fallendo i tre tentativi dai 5,60 ai 5,70, concludendo alla fine con la misura di 5,40. Stessa posizione ma diverso valore invece per Assunta Legnante, già soddisfatta della qualificazione in finale, dove non riesce ad andare oltre un comunque positivo 18,20 metri.

Oggi giornata conclusiva dei Mondiali di Birmingham, senza italiani in gara.

fonte: FIDAL

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