SABATO: DRAGILA FUORI, ORO PER HANSEN

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La giornata di sabato dei Campionati del Mondo svolti a Birmingham ha riservato destini diversi a due detentori di record mondiali: bene per l'inglese Colin Jackson, mentre più sfortunata è stata l'americana Stacy Dragila. Due ori per due atleti di casa hanno inoltre riscaldato l'atmosfera: Ashia Hansen e Marlon Devonish.

Jackson ha vinto la sua batteria dei 60m ad ostacoli qualificandosi per le finali di domenica con un tempo di 7.56 secondi. Dopo 18 anni di carriera quella di domenica diventerà la sua ultima gara, possibilmente un titolo mondiale dopo averlo guadagnato nel 1999 l'ultima volta.
Peggio è andata alla Campionessa Mondiale e Olimpica Stacy Dragila. Ha cominciato la sua gara a 4.30m, pronta a ripetere e a migliorare il salto fatto il 2 marzo ai Campionati americani di 4.78m. Invece ha fallito uno dopo l'altro tutti e tre i suoi tentativi di passare un 4.30m che doveva essere una passeggiata per lei. La Feofanova e le altre favorite sono tutte riuscite a qualificarsi per la finale di domenica.

La Campionessa in carica del salto in alto Kasja Bergqvist (SWE) è riuscita a qualificarsi per la finale di domenica con più di qualche incertezza. Dopo aver passato in scioltezza le misure di 1.87m, 1.90m e 1.93, si è trovata con due salti nulli all'altezza di 1.95m. Al terzo salto l'asta ha saltato più volte sul suo posto per poi rimanere sui piedistalli, concedendo alla svedese di procedere alle finali.

Gail Devers, che all'inizio di questo mese ha fatto segnare il record statunitense nei 60m ostacoli, è stata la più veloce tra le donne qualificate per i 60m ostacoli di domenica con un tempo di 7.92. La seconda più veloce è stata la svedese Susanna Kallur con 7.93.

Le battaglie più agguerrite sono venute dagli 800m dove Maria Mutola del Mozambico (1:59.99) per difendere il suo titolo ha tenuto dietro la slovena Jolanda Ceplak (2:00.14) e la russa Yekaterina Puzenova (2:00.73). L'austriaca Stephanie Graf, al ritorno da un periodo di riposo dovuto ad un'operazione, ha vinto la seconda batteria con 1:59.75, lascandosi alle spalle altre due atlete sotto i 2 minuti: la spagnola Mayte Martinez (1:59.82) e l'inglese Joanne Fenn (1:59.83).

Nel pomeriggio, le prime emozioni sono venute da Ashia Hansen, l'inglese che ha infiammato il pubblico vincendo l'oro nel salto triplo femminile. La cameroonense Francis Etone Mbango le ha dato filo da torcere fino all'ultimo salto, ma infine non ha potuto fare niente contro il 15.01m finale dell'inglese. Tra l'altro questa è stata anche la sesta volta nella storia che un'atleta va oltre i 15m, compreso il record mondiale di 15.16m che appartiene alla Hansen stessa dal 1998.

A pochi minuti dalla vittoria della Hansen, ci ha pensato Marlon Devonish nei 200m maschili a mandare in delirio la folla vincendo la finale. Nessuno è riuscito a tenergli testa e l'inglese ha concluso in 20.62.

I 1500m sono andati al francese Driss Maazouzi, in una gara, come tante tra quelle indoor, dove il ritmo era piuttosto lento e tutto si è deciso allo sprint finale. Maazouzi ha tagliato il nastro in 3:42.59 appena davanti a Lagat, secondo con 3:42.62, mentre il bronzo è andato al marocchino Abdelkader (3:42.71).
E sembrava che la Francia fosse vicina al raddoppio con Muriel Hurtis nei 200m, ma la statunitense Michelle Collins ha saputo fare di meglio, vincendo con 22.18. La Hurtis ha ottenuto un buon secondo posto da 22.54.

Il salto in lungo maschile ha presentato un altro buono spettacolo. Lo statunitense Dwight Phillips è stato per tutta la gara in testa con un 8.23m, quando all'ultimo salto lo spagnolo Yago Lamela lo ha passato con un 8.28m. Sembrava che l'oro fosse già in Spagna, ma Phillips la pensava diversamente, infatti con il suo ultimo salto è riuscito a sopravanzare lo spagnolo di un centimetro e ha vinto la gara con 8.29m.

L'asta è andata di nuovo al tedesco Tim Lobinger, che ha saltato 5.60m, 5.75m e infine 5.80m che gli hanno dato la vittoria. Solo una volta che la gara era vinta Lobinger ha tentato i 5.85m tre volte, senza però riuscire.

Nel salto in alto maschile lo svedese Stefan Holm ha difeso bene il titolo che gli apparteneva dai Campionati del Mondo a Lisbona del 2001. Dopo aver impiegato tre tentativi per saltare 2.33m ha consolidato la sua vittoria con 2.35m saltato alla seconda prova.

La Campionessa Olimpica del peso Yanina Korolchik è giunta solo settima, in una gara vinta dalla russa Irina Korzhanenko con 20.55m.

L'ultima finale del giorno sono stati i 3000m femminili dove la gara è stata tra Spagna ed Etiopia, Marta Dominguez a difendere la prima, mentre Berhane Adere e Meseret Defar per la seconda. Alla campanella Adere ha tentato la fuga, ed è sembrata la più brillante delle tre. Infatti il suo vantaggio non ha fatto altro che aumentare fino al nastro, tagliato a 8:40.24. La spagnola era seconda (8:42.17), mentre Defar ha preso il bronzo con 8:42.58.

fonte: IAAF

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