LEVORATO-DEL GIUDICE, SECONDO “DIVORZIO”

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PADOVA. A poco più di sette mesi dagli Europei di Monaco, dove ha conquistato due storiche medaglie di bronzo, Manuela Levorato ha deciso di lasciare il suo allenatore Mario Del Giudice per affidarsi al tecnico padovano Francesco Uguagliati.

Il cambio, che giunge ad un paio di settimane dalla non del tutto soddisfacente apparizione della velocista di Dolo ai Mondiali indoor di Birmingham, doveva essere ufficializzato solamente tra qualche giorno, ma negli ultimi tempi la presenza della Levorato allo stadio Colbachini di Padova si era fatta più frequente, alimentando e confermando quella che all'indomani della rassegna iridata era solamente una voce di corridoio.

«E' vero – conferma la velocista azzurra – ho deciso di farmi seguire dal professor Francesco Uguagliati. Si tratta di una scelta puramente tecnica: la mia stima e il mio affetto nei confronti di Mario Del Giudice, che mi ha fatto conoscere l'atletica e mi ha allenato per dieci anni, rimangono enormi, come pure è grande la gratitudine nei suoi confronti. La decisione – prosegue la Levorato – nasce dalla mia volontà di cambiare alcuni schemi di allenamento.
Voglio rompere alcuni meccanismi che per me rischiavano di diventare abitudinari e lo voglio fare perché i miei obiettivi futuri rimangano alti».

Inevitabile ritornare con la memoria all'indomani dei Giochi Olimpici di Sydney 2000 quando Manu, dopo la delusione a cinque cerchi (non gareggiò a causa di un infortunio al piede), decise per la prima volta di abbandonare il suo scopritore per trasferirsi a Roma. Fu un'esperienza deludente, anche se la Levorato non l'ha mai del tutto rinnegata, che produsse una stagione 2001
grigia.

«Questa volta si tratta di una situazione diversa. E' diversa l'età e la mia maturità di atleta, sono diverse le persone coinvolte e non ci sarà nessun cambio di città». Uguagliati e la Levorato si conoscono praticamente da sempre visto che il tecnico padovano è il responsabile della velocità femminile azzurra. Approdando a Padova, la primatista italiana avrà come compagni di allenamento un gruppo di velocisti tra cui spicca il nome del poliziotto Luca Simoni.

Rimane l'amarezza di Mario del Giudice, che proprio in questi giorni aveva festeggiato un nuovo successo, in veste di preparatore atletico della sciatrice azzurra Sara Lovato, vincitrice del premio internazionale Baumgartner.

fonte: Andrea Schiavon – Sergio Cappelletto

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