PARLA IL PRESIDENTE DELLA FRATELLANZA MODENA

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Giorgio Ariani presidente della Fratellanza 1874 lancia quello che vuole essere un appello all'unita al mondo dell'atletica, con la speranza che esso sia accolto, nel tentativo di risollevare le sorti dell'atletica italiana che ormai lancia da tutti i suoi settori segnali allarmanti. In un messaggio che speriamo sia recepito dal mondo sportivo italiano, non come un'ennesima occasione di diverbio, ma come un'occasione di discussione.

La situazione dell'atletica italiana è agli occhi di tutti palesemente giunta ad un empasse che, se protratta, continuerà solo a creare ulteriori danni.
La dirigenza della Fidal, partita nel 1994 con tutte le buone intenzioni, si è man mano impantanata in molti settori del mondo dell'atletica, voglio ricordare alcuni tra questi che secondo il mio parere sono vitali per il nostro sport.
Il decentramento con i relativi contributi non è mai stato realizzato, anzi se mai i contributi sono stati diminuiti. Lo sfascio del settore giovanile, giunto ai minimi storici della storia dell'atletica italiana, nonostante, che fin dall'assemblea del 1994 era da me stato denunciato il suo pericoloso declino.
La scomparsa totale dei principali media dalle manifestazioni d'atletica che è ormai vista solo via satellite in orari inaccettabili per un suo improbabile rilancio d'immagine; l'incredibile confusione creata nel settore dei regolamenti, nel settore master e nel settore d'organizzazione delle manifestazioni. A questo si aggiunge un quadro pericoloso in cui si vede società che non vogliono più organizzare gare perché il marchio Fidal non è più vendibile, e non ultimo il mancato aiuto alle società civili che considero la linfa del reclutamento sportivo, e il palese fallimento del settore tecnico.
A tutto questo si aggiunge la spaccatura in due del movimento dell'atletica italiana, che diventa un danno ancora maggiore, la federazione vive un momento difficile, ma simile a quello che avvertono le altre federazioni, ha dunque bisogno di ritrovare una sua unità, quindi questo momento va superato e può essere superato semplicemente con un gesto nobile, attraverso le dimissioni da parte del presidente Gianni Gola affinché poi si possa intorno a lui è la sua esperienza ricreare una nuova dirigenza salvaguardando coloro i quali hanno lavorato per il bene dell'atletica italiana perché l'atletica si può salvare e si deve rilanciare per dare una speranza alle future generazioni.

fonte: Giorgio Ariani / La Fratellanza Modena

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