PADOVA 2003, LA MARATONA DEI RECORD

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(Padova – 27.04.2003) Il primo record, quello di partecipanti, era stato abbattuto prima ancora del via, con 2.500 iscritti. Il secondo lo ha siglato il ventitreenne etiope Dawit Trfe, che ha preceduto in volata gli azzurri Migidio Bourifa, Francesco Ingargiola e Ruggero Pertile, al termine di una gara emozionante, che ha visto gli atleti di testa correre appaiati sino al quarantesimo chilometro.

A premiare tutti è stato il cronometro: Trfe ha migliorato di 24 secondi il record della gara, correndo in 2h10’37”, seguito a ruota dai tre azzurri che, correndo sotto le 2h11’, si sono autorevolmente candidati per i due posti vacanti per i Mondiali di Parigi di fine agosto. La piazza d’onore è andata al bergamasco d’origine marocchina Migidio Bourifa (già vincitore qui a Padova nel 2000 e secondo nel 2001) che con 2h10’47” ha regolato il siciliano Francesco Ingargiola (2h10’49”) e il beniamino di casa, Ruggero Pertile (2h10’52”).

Una vittoria a sorpresa, la prima della sua carriera, quella di Trfe, che si è migliorato di oltre tre minuti. Merito di una condotta di gara accorta: l’atleta africano ha lasciato che fossero gli azzurri a fare l’andatura, dopo che le lepri avevano abbandonato il campo intorno al venticinquesimo chilometro.

Giunti al quarantesimo chilometro i primi a cedere sono stati Ingargiola e Pertile, mentre Bourifa ha capitolato solamente nell’ultimo chilometro di gara, dopo un attacco deciso dell’etiope.

“Mi spiace non aver potuto fare il bis – ha commentato nel dopogara Bourifa – ma sono comunque molto soddisfatto della mia prova. Dopo il ritiro a Parigi tre settimane fa non era facile ritrovare la giusta concentrazione, ma ci sono riuscito ed ora posso essere fiducioso per quanto riguarda la convocazione ai Mondiali.”

Un entusiasmo condiviso dal finanziere Ingargiola, che si è messo alle spalle le ultime stagioni opache. “Dopo aver corso in 2h08’ nel 2000 sentivo troppo la responsabilità – ha spiegato Ingargiola – ora posso dire di essermi sbloccato e di aver dimostrato quello che valgo. Se poi arriverà una maglia azzurra sarò ancora più felice.”

Dolce-amaro invece l’arrivo di Ruggero Pertile. L’atleta dell’Assindustria Sport Padova, dopo l’exploit di Milano, in dicembre, ha confermato le sue doti, pur mancando il podio.

“Mi spiace perché speravo di fare qualcosa in più, soprattutto per le migliaia di persone che mi hanno sostenuto lungo il percorso – ha detto Pertile dopo l’arrivo – ma sono comunque felice per le emozioni che ho vissuto in questa gara.”

Se la gara maschile ha fatto registrare la terza vittoria africana in quattro anni, quella femminile ha segnato il quarto successo italiano, ad opera della marchigiana (è di San Benedetto del Tronto) Marcella Mancini, che con 2h36’14” ha preceduto di quasi tre minuti la jesolana Francesca Zanusso (2h39’11”).

“Nel finale ho accusato un certo affaticamento – ha raccontato la vincitrice – ma non ho mai temuto di non farcela.”

Protagonisti, come sempre a Padova, i campioni della categoria disabili. Gli atleti in carrozzina hanno un po’ pagato, in termini cronometrici, la pioggia iniziale che invece ha agevolato i top runners. L’austriaco Thomas Geierspichler ha comunque dato un saggio della sua classe, concludendo in 1h51’06” a poco più di un minuto dal record mondiale che aveva realizzato proprio qui a Padova un anno fa (1h49’53”).

L’ultima emozione della giornata l’ha regalata Verdiana Chieregato, cinquantenne di Saletto di Vigodarzere (Pd), ultima classificata con il tempo di 7h15’01”. Anche lei ha contribuito ad infrangere un ulteriore “muro”, quello dei 2.000 atleti giunti al traguardo, occupando la posizione 2.038.

LE CLASSIFICHE.
Uomini: 1. Dawit Trfe (Etiopia) 2h10’37”, 2. Migidio Bourifa (Valle Brembana) 2h10’47”, 3. Francesco Ingargiola (Fiamme Gialle) 2h10’49”, 4. Ruggero Pertile (Assindustria Sport Padova) 2h10’52”, 5. Angelo Carosi (Forestale) 2h12’53”, 6. Jacob Losian (Kenya) 2h14’25”, 7. Francesco Minerva (Interforze Aeronautica) 2h17’56”, 8. Joseph Rutto (Kenya) 2h18’10”, 9. Sammy Kosgei (Kenya) 2h18’23”, 10. Pietro Cilento (Lecco Colombo Costruzioni) 2h22’17”.

Donne: 1. Marcella Mancini (Avis Aido Elpidiense) 2h36’14”, 2. Francesca Zanusso (Jesolo Turismo) 2h39’11”, 3. Derebe Hundie (Etiopia) 2h41’46”, 4. Mariam Poth (Ungheria) 2h45’32”, 5. Spyridoula Souma (Grecia) 2h47’58”, 6. Anna Busetto (Assindustria Sport Pd) 2h49’10”, 7. Reka Brassay (Ungheria) 2h49’57”, 8. Measo Sisai (Etiopia) 2h55’59”, 9. Sonia Lopes (Insieme New Foods) 2h57’59”, 10. Maria Grazia Navacchia (Atp Torino) 3h08’55”.

Disabili uomini. T54: 1. Thomas Gerlach (Austria) 1h34’29”, 2. Enzo Masiello (Nike Milano) 1h34’31”, 3. Alain Fuss (Francia) 1h51’07”. T53: 1. Gottfried Ferchel (Austria) 1h34’33”, 2. Roberto Brigo (Aspea Padova) 1h45’55”, 3. Davide Zanotti (Asham Modena) 1h56’47”. T52: 1. Thomas Geierspichler (Austria) 1h51’06”, 2. Christoph Etzlstorfer (Austria) 1h51’07”, 3. Xavier Chambost (Francia) 2h11’44”. T51: 1. Alvise De Vidi (Aspea Padova) 2h32’14”, 2. Paolo D’Agostini (Santa Lucia Sport) 2h33’39”.

Disabili donne. T53: 1. Francesca Porcellato (Insieme New Foods) 1h51’41”, 2. Antonella Munaro (Aspea Padova) 2h30'51″.

fonte: Ufficio Stampa Maratona S. Antonio

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