TRAGEDIA PER TUTTA L’ATLETICA ITALIANA

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Due giovani atleti, Roberto Sinis (24 anni) e Laura Nurra (18 anni), sono le vittime di un incidente stradale avvenuto domenica a Sirigo (SS) e che ha coinvolto il pullmino della società Atletica Oristano. Altri cinque i feriti, non gravi.

Erano due ragazzi stupendi, sempre pronti a ridere e scherzare, ma anche a confortare gli altri, quando era necessario. Lei con il suo sorriso, con la sua contagiosa e perenne allegria, lui con la sua apparente timidezza, con la volontà di chi è sempre pronto ad aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio. Erano due amici, tanto amici da farci sospettare più volte che tra loro ci fosse anche qualcosa di più. Erano due nostri compagni di squadra, due atleti. Lui, da più di dieci anni con i suoi salti in pedana, fino ad arrivare al primato personale e titolo regionale con 7,07 metri sabato. Lei, 18 anni, che alternava salto in lungo alla velocità da circa due anni, aveva conquistato, in un fine settimana, il secondo posto nei 100 metri ed il terzo nei 200 metri (26″93) agli Assoluti regionali, premiata dall'olimpionico Livio Berruti. E' triste e strano che il destino ed una strada maledetta se li siano portati via proprio nel momento più allegro, proprio quando il futuro non gli era mai sembrato così roseo.

A tutti noi rimarranno col tempo solo i bei ricordi, i loro sorrisi, le esperienze, i viaggi, le loro parole, lo stretching assieme, i loro salti, gli incitamenti durante una ripetuta, le parole di conforto dopo un infortunio, anche se adesso ci tormentano, forse, tanta rabbia e tanto rancore, per due ragazzi che meritavano di vivere ancora per tanto tempo, e che si sono ritrovati, senza colpe, vittime di un assurdo incidente stradale. La nostra rabbia va dritta verso chi ha permesso che una strada così pericolosa, la S.S. 131, rimanesse tale anche dopo gli innumerevoli incidenti, le innumerevoli vittime che già prima aveva provocato. L'accusa di omicidio colposo ci sentiamo tanto di rivolgerla a loro, con la (vana?) speranza che almeno, questa ennesima tragedia serva ad evitare, in futuro, altre vittime.

A tutti voi, atleti, dirigenti, tecnici, appassionati, vorremmo ricordare una cosa: non sottovalutate le piccole cose, i piccoli gesti quotidiani, non date mai per scontato un'amicizia, non pensate mai “lo farò domani” quando si tratta di ringraziare una persona a cui vogliamo bene o di dirle quanto è importante per noi. Alle prossime vostre gare, cercate di ricordare Laura e Roberto: un minuto di silenzio, un piccolo pensiero prima dello sparo, uno sguardo verso il cielo dopo l'arrivo, per farli sentire sempre a casa e per ricordargli, se mai ce ne fosse bisogno, che saranno sempre dentro di noi.

Addio Lauretta e Roby, non vi dimenticheremo, mai.

fonte: Marco Salis – Atletica Oristano

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