GOLDEN STRIKE A OSTRAVA, BENE CHERONO

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Notte di grande atletica nel meeting in terra ceca, con molti nuovi record stagionali, segno che stanno dando i loro frutti gli iter di preparazione finalizzati all'evento estivo dell'anno, i Mondiali di Parigi. Vincono Cherono nei 5000 e Chirchir nei 1500, bene anche la Ceplak (800 metri) e la Polnova (asta).

Cominciamo segnalando l'ultima gara in cartello, i 5000 maschili, in cui debuttava sulla distanza Hicham El Guerrouj.
L'atleta marocchino aveva corso un 5000 l'ultima volta nella sua gioventu' atletica da junior, per poi dedicarsi alla classica distanza del mezzofondo veloce. In una gara dal ritmo sostenuto (2:31″16 e 5:05″42 i passaggi rispettivamente ai 1000 e 2000) El Guerrouj non e' riuscito ad avere ragione del keniano Stephen Cherono, che nel rettilineo finale allungava per vincere in 12:48″81, nuovo limite stagionale e settimo tempo all time. El Guerrouj si e' dichiarato soddisfatto del suo tempo (12:50″24) ma ha anche ammesso di non essere ancora pienamente pronto ad allungare la distanza, che conta tuttavia di continuare a frequentare.

Velocissima anche la gara dei 1500, di nuovo vissuta sul duello fra il giovane ucraino Ivan Heshko ed il solito manipolo di keniani. L'ha spuntata Cornelius Chirchir in 3:31″70, record stagionale che migliora di 2 secondi il tempo stabilito dall'ucraino che l'aveva battuto a Siviglia. Si e' dovuto accontentare della terza piazza Heshko, secondo posto per William Chirchir, solo quarto quel Bernard Lagat, da molti indicato come l'avversario piu' accreditato di El Guerrouj per il titolo mondiale.

La panoramica sul mezzofondo è completata dalle due gare degli 800 m. Tra gli uomini ordine di arrivo in fotocopia rispetto al meeting di Siviglia, con Wilfred Bungei ancora piu' decisamente sotto gli 1:44″ (1:43″24) davanti a Borzakovskiy (1:44″36). Tra le donne Jolanda Ceplak ha vinto correndo in apparente souplesse un 1:57″76 che migliora di due decimi il limite stagionale di Maria Mutola. L'atleta slovena, che vanta un personale di 1:55″82 siglato l'anno scorso, non si nasconde e ha dichiarato di sentirsi pronta a battere il record del mondo (l'annoso 1:53″28 di Jarmila Kratochvílová, stabilito nell'83). Sicuramente per battere i rabbiosi finali della Mutola avra' bisogno di una gara dai ritmi altissimi.

Risultati notevoli anche dai concorsi, con la cubana Yamilé Aldama a 15 metri esatti nella pedana del triplo. Erano due anni che una donna non toccava la misura e questa performance pone ancora piu' saldamente la Aldama in cima alla top list stagionale, in testa alla quale si colloca anche Kajsa Bergqvist nell'alto, volata oltre i 2,01 con un salto molto abbondante, dopo aver passato al primo tentativo gli 1,99.
Una nuova agguerrita concorrente non rendera' piu' i concorsi femminili dell'asta una questione privata fra Dragila e Feofanova: la russa Tatyana Polnova ha superato l'asticella a 4,70 m vincendo la gara e stabilendo l'ennesima miglior prestazione stagionale nel corso del meeting. Ferma a 4,58 l'americana.

Infine da citare le due gare dei 400 ostacoli. Nella gara maschile facile vincitore Felix Sanchez al suo debutto stagionale in un ottimo 48″10, trascindando sulla sua scia altri tre atleti sotto i 49″.
Tra le donne successo a Ionela Tirlea (53″87) in una gara che ha visto al via anche l'altoatesina Monica Niederstatter, che in 56″64 ha quasi confermato il tempo corso alla Notturna di Milano qualche giorno fa.

fonte: IAAF – Fabrizio Consorti

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