CONI: MENO SOLDI PER L’ATLETICA

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Si riducono i contributi per l’atletica e la FIDAL perde posizioni nei confronti delle altre Federazioni. Lo scorso 19 maggio la Giunta del CONI ha reso noti i nuovi parametri adottati per l’erogazione di fondi alle Federazioni. L’occasione è offerta dalla distribuzione degli oltre 18 milioni di euro di “risorse aggiuntive” (rispetto ai 210 milioni già erogati con i precedenti parametri, vecchi di una ventina d’anni). Ma quello che importa porre in evidenza (come hanno puntualmente fatto i giornali) è che il nuovo criterio prescelto sarà lo stesso con il quale verranno distribuiti in futuro i fondi pubblici per il “funzionamento istituzionale”.
I nuovi parametri adottati dalla commissione ad hoc presieduta da Sergio Melai privilegiano nell’ordine: a) ranking internazionale; b) capillarità territoriale (comitati e società affiliate); c) tesseramento (agonisti, giovani, amatori). Particolare significativo: tra i cinque presidenti federali che componevano la commissione CONI figurava Gianni Gola che ha avuto così il privilegio di sottoscrivere la decisione di “tagliare” di quasi il 50% i contributi per il proprio sport.
Ma vediamo nel dettaglio. L’atletica scende da una percentuale del 6,2 al 4,4% per una cifra reale di 826.331 euro. Al primo posto salgono Pallacanestro (dal 3,6 al 5%) e Pallavolo (dal 2,9 al 5%) distintesi negli ultimi anni per il massiccio tesseramento di giocatori stranieri. In aumento anche ciclismo, tennis e vela. La FIDAL dalla prima scende in terza posizione, raggiunta dal nuoto. Come si paventava. L’episodio dimostra come la Federazione stia riducendo sempre di più la sua autorevolezza anche in ambito CONI.

fonte: Mauro Nasciuti

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