COPPA EUROPA, RETROCESSIONE PER LE AZZURRE

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Bilancio agrodolce per le squadre azzurre impegnate in Coppa Europa lo scorso week end. Se la squadra maschile riesce a raddrizzare una prima giornata non esaltante raggiungendo il quinto posto finale e confermandosi ad alti livelli, le ragazze non riescono a staccarsi dal fondo della classifica e, nonostante il ritorno di Fiona May, non possono evitare la retrocessione.

Non si può guardare al futuro dell'atletica femminile italiana con troppo ottimismo, non basta l'assenza di Manuela Levorato a giustificare la debacle. Da salvare una grande Magdeline Martinez, vicinissima più volte al record italiano, che con un salto di 14.76 conquista la seconda piazza del triplo femminile, la solita Fiona May (terza nel lungo con 6,67) in continuo progresso dopo la gravidanza, e i lanci: Claudia Coslovich sfiora la vittoria nel giavellotto giungendo alla fine terza con un lancio di 62,70 metri; quarte, per una manciata di centimetri, sia Ester Balassini nel martello (69,79) che Assunta Legnante nel peso (17,90), quinta nel disco l'eterna Agnese Maffeis.

Fra gli uomini da segnalare i successi nel triplo di Fabrizio Donato, tornato ai livelli che gli competono, con un buon 17,16 e di una strepitosa 4×100: Collio, Cavallaro, Scuderi e Donati sfiorano il record italiano con il crono di 38″42, miglior prestazione mondiale dell'anno e si tolgono lo sfizio di lasciarsi dietro le più quotate Francia, Polonia e Gran Bretagna. Bene anche Giuseppe Gibilisco, secondo nell'asta con 5.70, e soprattutto Alessandro Talotti nell'alto: dopo una gara esaltante e tecnicamente quasi perfetta, il friulano si deve accontentare della seconda piazza con 2,30.

Due terzi posti completano i podi di questa Coppa Europa fiorentina: Andrea Giaconi nei 110hs (13″66) e Iannelli nei 3000 siepi (8'30″40). Il podio lo sfiora anche Alessandro Cavallaro nei 200, quarto con 20″54, ad un centesimo dal bronzo. Quarti anche Andrei nel disco, Scuderi nei 100 e Perrone nei 3000; tocca a quest'ultimo salvare il bilancio disastroso del mezzofondo italiano in coppa.

Uno sguardo anche agli avversari. Se delude Lamela nel lungo non si può dire altrettanto delle due stelle della velocità: bellissima Cristine Arron nei 100 (11″08 con 1,3 metri di vento contrario), di un altro livello Kostantinos Kederis nei 200 (20″37) rispetto agli avversari. Bene anche il francese Raquil nei 400, vinti in 44″88. La vera stella della manifestazione è però stata il russo Yaroslav Rybakov che ha conteso la vittoria finale nell'alto al nostro Talotti aggiudicandosi la gara con 2,34, misura che di questi tempi può voler dire podio mondiale.

I risultati completi della manifestazione sul sito della EAA (European Athletics Association) all'indirizzo www.european-athletics.org/eve/ecsp/florence/maintimetable.htm.

fonte: AtleticaNET / JDN

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