US TRIALS,E’ KELLY WHITE L’EREDE DELLA JONES

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Pochi risultati di rilievo tecnico, ma si sa che agli US Nationals quello che conta e' arrivare nei primi tre posti e garantirsi il diritto di gareggiare per la bandiera a stelle e striscie ai Mondiali. Le migliori performance per Kelli White, con la doppia vittoria sui 100 e 200 e tempi stupefacenti (10″93 e 22″21) e per Tom Pappas, che con 8784 punti ha siglato la 7° miglior prestazione all time del decathlon.

Ma forse le notizie piu' clamorose provengono da due mancati risultati:0 Tim Montgomery e' giunto secondo, staccato di 4 centesimi da Bernard Williams, vincitore dei 100 m in un non esaltante 10″11 e Maurice Greene sara' a Parigi solo in virtu' delle wild cards cui ha diritto in virtu' del titolo mondiale gia' conquistato.

L'ex primatista mondiale infatti non si e' schierato al via per la gara piu' breve – come per altro aveva gia' annunziato – ma anche nella distanza doppia ha guadagnato a stento la finale con l'ultimo tempo utile di semifinale e quando si e' visto schierato in prima corsia ha rinunciato a correre.
Un mese e mezzo di tempo per riguadagnare pensiamo innanzi tutto la sicurezza nei propri mezzi. Il primo gradino del podio dei 200 m è andato a Dervis Patton in 20″15.

Non sembra passare il tempo invece per Gail Devers, che a Parigi dovra' sobbarcarsi alla doppia fatica della gara breve degli ostacoli, bissata dalla distanza piana. Infatti oltre a vincere i 100 hs (12″61), bruciando di un centesimo Miesha McKelvy (accreditata quest'anno di un notevole 12″51) la Devers e' giunta terza nei 100 m piani, sopravvanzata da Torri Edwards e lasciando ai piedi del podio Inger Miller. Un centesimo tra primo e secondo anche nella gara maschile, regolata da Allen Johnson in 13″37 su Terence Trammell.

Conferme nel mezzofondo femminile, in particolar modo dagli 800 m dominati dalla ex 400ista Jearl Miles-Clark che ha segnato un ottimo 1:58″84. Facili vittorie per Regina Jacobs nel 1500 e per Marla Runyan nei 5000

Nelle gare maschili da segnalare ancora la finale del triplo maschile, con tre atleti oltre i 17 metri ed in particolare Kenta Bell a 17.59 m, precedendo di soli 4 cm Walter Davis; nei 400 m in tre sono scesi sotto i 45″, nell'ordine Tyree Washington (44″33), Calvin Harrison e Jerome Young.

fonte: IAAF / Fabrizio Consorti

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