OSLO, SFIORATO IL RECORD NEI 5000M DONNE

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Due stupendi 5000 metri, un salto a 2.01m per Inga Babakova e un altro lunghissimo salto di 15.11 per Yamile Aldama nella pedana del triplo sono i risultati di maggior spicco dell'Exxon Mobil Bislett Games, il primo meeting della IAAF Golden League 2003. Frank Fredericks a 20″26 nei 200 a Praga.

Una festa di addio alla grande per lo storico Bislett. Dopo 38 anni lo stadio che ha visto fissare record del mondo ad opera di personaggi come Ingrid Kristiansen (1981 e 1984), David Moorcroft (1982) o Said Aouita (1985) sara' demolito per far posto ad un nuovo impianto piu' moderno, che si prevede pronto per il 2005.

Berhane Adere, l'etiope campionessa mondiale indoor dei 3000, non nascondeva le ambizioni di record ed ha impostato subito la gara su ritmi altissimi ma nonostante l'ulteriore rush finale ha dovuto fermarsi a piu' di un secondo (14:29″32) dallo storico 14:28″09 di Jiang Bo, fissato nel 1977. Naturalmente il tempo rappresenta la miglior prestazione stagionale sulla distanza e record africano, migliorando di oltre un secondo e mezzo il precedente limite di Gete Wami.

Ancora un etiope in evidenza e secondo miglior 5000 della stagione tra gli uomini, con il campione del mondo di cross Kenenisa Bekele a regolare in 12:52″26 sul filo di lana il keniano Sammy Kipketer.

Contorno alle gare di mezzofondo la battaglia sulle pedane del triplo e dell'alto. Yamile Aldama ha passato finalmente la barriera dei 15 metri, raggiunta gia' due volte. Il salto a 15,11 e' giunto al termine di una serie di balzi compresi fra i 14,63 m e i 14,98 m, a testimonianza di una condizione che fa della cubana la candidata piu' autorevole al titolo mondiale.
Ha festeggiato alla grande i suoi 36 anni Inga Babakova. L'ucraina ha superato i 2,01 m al secondo tentativo, in una gara negativa per la svedese Kajsa Bergqvist, ferma al sesto posto a 1,95 m.

Gran tempo per Chandra Sturrup (10″96) e vittoria dell'atleta bahamense sulla leader stagionale dei 100 m Kelli White, sopravanzata di un centesimo e data erroneamente per vincitrice dallo speaker. Migliora ulteriormente il tempo stagionale anche Stanislav Olijar, che con 13″14 uguaglia il record dello stadio per i 110 ostacili, detenuto da Allen Johnson e si pone sempre piu' saldamente al comando della graduatoria 2003 sugli ostacoli alti.

30 giugno 2003 – All'est qualcosa di nuovo
La Isinbayeva alla miglior prestazione stagionale dell'asta e Koji Murofushi alla terza misura all-time del martello sono i due risultati piu' eclatanti dei meeting di Poznan e Praga, disputatisi lunedi'.

In Cechia il forte martellista giapponese ha dovuto dar fondo alle sue riserve di classe per aver ragione dell'ungherese Adrian Annus, che conduceva la gara con 82.73 m . Negli ultimi due lanci Murofushi e' riuscito a piazzare due misure di livello assoluto (84.86 e 84.80)

La stella del meeting polacco e' stata invece senza dubbio l'astista russa. La Isinbayeva, dopo aver vinto la gara con la misura di 4,73 ha dato risolutamente l'attacco al record del mondo chiedendo i 4,82 ma fallendo le tre prove. Risultati di rilievo anche dai 400 h femminili, dove la Surita Febbraio e' andata ad un 54″31 che la pone come terza migliore del 2003, dopo l'australiana Jana Pittman (il cui 53″76 e' stato pero' corso in febbraio durante l'estate australe) e la rumena Tirlea.

Segnaliamo anche come, lontano dalla luce dei riflettori dei meeting forse piu' prestigiosi, Frankie Fredericks continui ad inanellare grandi tempi nei 200 m. Dopo il 20″23 corso a Villeneuve d'Ascq il 15 giugno, a Poznan il namibiano ha siglato un altro significativo 20″26.

fonte: Fabrizio Consorti per AtleticaNET

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