GOLDEN LEAGUE A PARIGI, JACKPOT PER POCHI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Dopo il secondo appuntamento della Golden League a Parigi, solo Chandra Sturrup (11″01 nei 100) e Maria Mutola (1'57″58 negli 800) rimangono in gara per il jackpot finale da un milione di dollari, a conferma di una stagione senza dominatori assoluti ma con una crescita diffusa del livello degli atleti.

La prima gara, i 400 h femminili, vede gia' cadere la prima pretendente, l'aussie Jana Pittman. La capofila stagionale ha inciampato nel penultimo ostacolo dando cosi' via libera all'americana Sandra Glover (54″47) e finendo poi superata al fotofinish anche da Ionela Tirlea. Nessuna incertezza invece per la Sturrup, che nei 100 m piani ha bissato il successo di Oslo battendo in 11″01 nell'ordine Kelli White (11″09) e Christine Arron (11″12).

Senza un re invece la distanza breve dello sprint tra gli uomini. Il nigeriano Aliu ha confermato il suo stato di grazia siglando un altro tempo di poco superiore ai 10″, ma stavolta non e' bastato perchè Bernard Williams lo ha sopravanzato di 2 centesimi sul traguardo chiudendo in 10″05. Buon terzo Maurice Greene (10″11) apparso in chiara progressione di forma.

Un'altra clamorosa caduta dal novero dei contendenti al jackpot si è realizzata nella pedana dal giavellotto maschile, dove il favorito Sergey Makarov non e' riuscito a rispondere alla spallata del campione olimpico Jan Zelezny, che con un lancio a 89.06 ha messo l'ipoteca sulla gara e siglato la seconda miglior prestazione stagionale, proprio dietro il 90.11 di Makarov. Solo 87.69 per il russo.

Come anticipato, Maria Mutola negli 800 m (1'57″58) bissa il successo di Oslo, questa volta alla fine di una gara impostata su ritmi elevatissimi dalla Ceplak. Nonostante cio', il rush finale della mozambicana non lascia possibilita' di replica alla slovena, che giunge distaccata di 26 centesimi, a soli 2 centesimi dal personale stagionale. D'altra parte gia' a Losanna martedi' 1 luglio la Mutola aveva dimostrato di avere nelle gambe non solo i soliti micidiali 150 metri finale ma anche ritmi veloci, siglando in una serata umidissima un 1:56.57 che sembra chiudere qualsiasi opzione tattica in previsione della gara mondiale di fine agosto.

Fine delle speranze di jackpot anche per la cubana Yamile Aldama, fino a qui incontrastata signora della pedana del triplo. Non le e' bastato un balzo di 4 cm oltre i 15 m per avere ragione della Lebedeva, che con 15,12 vince la gara e si porta al secondo posto nelle graduatorie stagionali. Interrotta anche la serie vincente dell'estone Olijars nei 110 h. Allen Johnson si produce in una gara da manuale e scende sotto i 13″ (12″97), primo atleta a ripassare questa soglia di eccellenza dal 2000.

I 5000 metri vedevano una staffetta ideale fra etiopi: mentre ad Oslo aveva gareggiato e vinto il giovane talento emergente Kenenisa Bekele, questa volta si disponeva al via il re del mezzofondo prolungato, Haile Gebreselassie. Ma a differenza di quello che Gebre stesso ha indicato come suo delfino, l'etiope non e' stato in grado di liberarsi dalla gabbia degli atleti keniani ed e' toccato a Abraham Chebii scartare in seconda corsia e sopravanzare Gebreselassie sul traguardo in 12'53″17.

Felix Sanchez ha facilmente disposto dei 400h, gara che pero' quest'anno non e' nel programma del jackpot. Un risultato tutto sommato “normale” per il dominicano che pochi giorni prima, a Losanna era stato autore di una straordinaria prestazione al di sotto dei 48″. Torna alla vittoria Gabriela Szabo, in un 3000 donne parimenti non valevole per la classifica della Golden League. La rumena e' alla ripresa dopo un periodo di stop per infortunio, ma ha dimostrato inalterate le sue eccellenti doti di finale, superando negli ultimi 50 metri la marocchina El Kamch e l'etiope Adere e fissando con 8'34″09 il miglior tempo stagionale.

fonte: Fabrizio Consorti per AtleticaNET

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *