DIECI MIGLIA DEL GARDA, VINCONO LOROUPE E KROP

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Grande festa nella XXX° edizione della Dieci Miglia del Garda, conclusa con il dominio del Kenya e del clan Loroupe. Tutto secondo le previsioni nella gara femminile, con la favorita vincitrice senza problemi con un allungo nel 2° dei 5 giri e una successiva tranquilla gestione della corsa. Buon 3° posto – dietro l'altra keniana Kutol – per Gloria Marconi. In campo maschile vince invece uno degli “allievi” del suo Camp, il 20enne Vincent Krop, che mette in fila ben più famosi connazionali. 8° Ruggero Pertile, più indietro l'altro azzurro Migidio Bourifa.

La gara femminile
Il commento non può che iniziare dalla corsa femminile. C'era da festeggiare il 30° compleanno della corsa, un traguardo davvero miracoloso per il Gruppo Sportivo Montegargnano, e grazie anche all'aiuto del capo statistico della Iaaf Ottavio Castellini (che quando non è a Montecarlo viene a rilassarsi a Navazzo di Gargnano) il pubblico accorso numeroso ha potuto vedere dal vivo una delle più grandi campionesse di tutti i tempi della corsa su strada mondiale, la keniana Tegla Loroupe (nella foto – L. Ceolin).
Per l'ex primatista del mondo di maratona (2h20'43″ il suo miglior tempo, ottenuto vincendo a Berlino nel '99) è stata comunque una gara vera, anche perché il caldo torrido ha reso la corsa ancor più difficile. Il pubblico, che la incitava a gran voce chiamandola sempre per nome, l'ha spinta ad allungare già nel 2° miglio (sui 5 totali previsti) dopo una prima tornata di studio in cui comunque erano rimaste in testa le 5 atlete favorite: la Loroupe, le maratonete Ruth Kutol e Anne Kosgei, l'altra keniana Caroline Cheptanui e l'azzurra Gloria Marconi.
La fuoriclasse keniana ha mantenuto fino alla fine i 5″ guadagnati in quel miglio, corso in 5' esatti (un tempo eccellente considerata la durezza del percorso di Navazzo, pieno di curve e saliscendi); ha controllato la gara, ma sempre con un occhio attento alle sue spalle alla connazionale Kutol, vincitrice della maratona di Venezia nel 1999. Al 3° posto è arrivata una bravissima Gloria Marconi, che nonostante i carichi di lavoro in vista della maratona iridata di Parigi (10 giorni fa è scesa da Sankt Moritz, prima esperienza per lei di allenamento in altura) ha corso bene, mettendosi alle spalle le altre due keniane.
Tornando alla vincitrice, nel 2003 la Loroupe ha deciso di prendersi un anno sabbatico dalle corse sui 42,195 km. Negli anni scorsi ha rischiato un eccessivo logoramento e dunque in vista della maratona olimpica di Atene – una medaglia ai Giochi sarebbe il coronamento di una carriera fantastica, fatta di 2 vittorie a New York, 3 a Rotterdam, 1 a Londra e Berlino, di 3 titoli mondiali di maratonina e di 2 bronzi mondiali sui 10.000 – ha deciso di rigenerarsi. Ha inoltre conquistato tutti con la sua simpatia (un sorriso che sembra stampato) e disponibilità. La banda locale le ha perfino dedicato un'”inno del podista”.

La gara maschile
E' nata una stella? La gara di Navazzo nella sua storia ha lanciato parecchi atleti poi arrivati ai vertici nazionali e internazionali: giusto per fare qualche esempio, nel 1993 vinceva un 24enne di nome Paul Tergat, nel 1996 a 20 anni Bruna Genovese, nel 1997 Margaret Okayo, la stessa Gloria Marconi è arrivata prima nel 1999, quando ancora non era la grande campionessa di oggi. Un destino che potrebbe essere quello di Vincent Krop.
Classe 1983, Krop è stata l'unica richiesta fatta dalla Loroupe. “E' forte”, ha detto la campionessa del suo giovane “allievo”, che si allena nel Camp da lei creato in Kenya. Era alla seconda gara europea della sua vita, la prima in Italia. Si è subito innamorato degli spaghetti e del nostro paese ed è stato ribattezzato “Vincenzino” dagli organizzatori. Ma ha dimostrato anche di essere un'atleta tosto, mettendo in fila un cast di ottimo livello e chiudendo in un bel 47'42″, crono in linea con i migliori tempi degli anni '90 (a parte l'edizione record del 1992 con Tanui e Tergat).
Dopo una fuga dal primo metro del keniano Nyabuti, non nuovo a tattiche poco comprensibili (era la lepre a Torino quest'anno, allungò da solo e scoppiò al 30° km), il gruppo keniano si è ricomposto nel 3° giro. Il favorito sembrava essere Paul Kanda, atleta che lo scorso anno ha corso per due volte la mezza maratona nei dintorni dell'1h01″ (1h00'55″ a Merano e 1h01'04″ a Udine). Kanda ha invece perso contatto dai primi a metà gara e in testa sono così rimasti Nyabuti, Krop e Ronald Munyao.
L'attacco di Krop è arrivato al 7° giro, con un allungo in salita che gli ha consentito di guadagnare subito una ventina di metri sugli inseguitori. Nel giro successivo il vantaggio su Nyabuti, che precedeva nettamente Munyao, è salito a un centinaio di metri, facendo capire che il ragazzo faceva sul serio. Nell'ultimo giro ha addirittura incrementato il distacco, con gli inseguitori in grossa difficoltà: Nyabuti ha tagliato il traguardo a 37″, 55″ lo svantaggio di Munyao, mentre per il 4° posto l'altro keniano Chebon Chebor riusciva ad infilzare Kanda.
Un'altra gara è stata quella degli azzurri. Gli osservati speciali erano ovviamente Ruggero Pertile e Migidio Bourifa, che a fine agosto indosseranno la maglia azzurra a Parigi: il padovano dell'Assindustria ha corso con prudenza all'inizio, poi pian piano ha preso il ritmo giusto facendo tandem con il marocchino Amor e staccandosi solo nel finale, anche a causa delle punture di un insetto infilatosi nella sua maglietta. Per l'italo-marocchino – che come la Marconi questa sera gareggia anche a Zogno (Bergamo) in una corsa organizzata dalla sua società (l'Atletica Valle Brembana) – una prova incolore, con un ritardo di oltre 5'.
Applausi meritati se li è presi il primo bresciano al traguardo, ovvero Roberto Antonelli, che al termine di una gara con una buona rimonta ha chiuso 9° dietro a Pertile, con il tempo di 51'19″. Davanti a Bourifa sono arrivati anche Alessio Rinaldi e Roberto Sopini.

LE CLASSIFICHE

ARRIVO GARA MASCHILE – 10 MIGLIA
1° Vincent Krop KEN 47'42''
2° Eliyah Nyabuti KEN 48'19''
3° Ronald Munyao KEN 48'37''
4° William Chebon Chebor KEN 49'08''
5° Paul Kanda KEN 49'11''
6° Kenneth Kiprono Korir KEN 50'13''
7° Rashid Amor MAR 50'27''
8° Ruggero Pertile ITA 50'35''
9° Roberto Antonelli ITA 51'19''
10° Saaid Ribag MAR 51'36''
11° Alessio Rinaldi ITA 51'41''
12° Roberto Sopini ITA 52'35''
13° Migidio Bourifa MAR 52'58''
14° Marius Delescu 53'03''
15° Rudy Magagnoli ITA 53'08''

ARRIVO GARA FEMMINILE – 5 MIGLIA
1° Tegla Loroupe KEN 26'38''
2° Ruth Kutol KEN 26'43''
3° Gloria Marconi ITA 27'02''
4° Caroline Cheptanui KEN 27'19''
5° Anne Kosgei KEN 27'57''
6° Monica Morstofolini ITA 29'45''
7° Daniela Perusi ITA 29'52''
8° Maura Rinaldo ITA 29'58''
9° Josephine Wangoi KEN 30'24''
10° Stefania Disconzi ITA 30'28''

Il servizio completo sulla corsa, con la cronaca giro per giro, le interviste esclusive a Gloria Marconi e Ruggero Pertile e il commento di Tegla Loroupe è all'indirizzo www.sportincampo.it/diecimigliadelgarda2003/.

fonte: www.sportincampo.it

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