TERGAT VINCE IL GIRO DI CITTA’ D’ARCO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Grazie ad un allungo secco nel penultimo giro, il keniano Paul Tergat (Fila Team) ha vinto la IX° edizione del “Giro Podistico Città di Arco”. Il vincitore del 2002, l'azzurro Stefano Baldini (Corradini Rubiera), è arrivato 3°, sorpassato sul rettilineo finale dal sorprendente ucraino Vasyl Matviychuk (Cover Sportiva), autore di una prova maiuscola. La gara è stata condizionata da una pioggia battente, iniziata proprio pochi minuti prima della partenza.

La corsa si è risolta dunque senza grandi sorprese nel risultato, a parte quella del 21enne ucraino, ma con un'evoluzione che ha entusiasmato gli spettatori presenti lungo il circuito di 1 km nel centro della cittadina trentina. Anche perché il toboga quasi interamente in pavé disegnato dagli organizzatori ha rischiato di diventare una pista di pattinaggio a causa del forte temporale che ha accompagnato gli atleti nell'intera mezz'ora di corsa, finendo – come nelle migliori tradizioni – esattamente pochi minuti dopo la gara…
Proprio per non rischiare – in alcune curve si slittava in maniera evidente – gli atleti sono partiti a ritmo abbastanza moderato, nonostante inizialmente la pioggia fosse ancora sopportabile. Fino a metà (passaggio in 14'32″) in testa sono rimasti oltre la metà degli atleti al via, guidati quasi costantemente dal keniano Joshua Chelanga, che ha praticamente fatto da lepre ai primi per due terzi di gara. Solo nel corso del 6° giro il gruppo si è ridotto a 9 unità, ovvero la pattuglia africana (con Tergat sempre guardingo a centro gruppo) più Baldini, lo spagnolo Javier Caballero e i sorprendenti giovani Matviychuk e Mattia Maccagnan.
Questi ultimi due, nel corso del giro successivo, in un momento di aumento della pioggia e di conseguente rallentamento del ritmo, addirittura hanno preso il comando, dando uno strattone che però è servito solo per dare il taglio definitivo all'elastico del tandem Goffi-Andriani, che dopo vari tentativi di rientrare (anche per evitare di rimanere esposti al forte vento di alcuni rettilinei) rimanevano definitivamente staccati.
Il primo colpo decisivo lo davano allora – all'8° giro – ancora l'ucraino e poi Baldini. Un allungo più in progressione che secco, a cui però l'unico che è riuscito a rispondere è stato ovviamente Tergat. Più indietro cercava di rientrare l'altro keniano Philip Korir, seguito da un quartetto composto da Chelanga, Caballero, il tanzaniano Naftal Dakho (alla sua prima corsa in Italia) e il marocchino Rashid Amor, mentre iniziava a perdere sempre più contatto Maccagnan, coraggioso, ma forse un po' imprudente.
Ma l'allungo in grado di decidere la corsa doveva ancora arrivare. Lo piazzava infatti nel corso del penultimo giro, a circa tre quarti dell'anello, l'attesissimo Tergat: una vera e propria fucilata, che gli ha consentito di guadagnare subito una trentina di metri sulla coppia Baldini-Matviychuk, con Korir incapace di rientrare. L'ultimo giro è diventato così una passerella per il fuoriclasse keniano, che sta preparando l'attacco al primato mondiale di maratona a Berlino a fine settembre. E dopo la vittoria a Castelbuono tre settimane fa, Tergat – 5 volte iridato di cross, 3 di maratonina, 4 argenti e 1 bronzo sui 10.000 tra Olimpiadi e Mondiali dal 1995 al 2000 – ha completato con buon successo la sua “campagna italiana”.
Alle sue spalle la volata conclusiva per il 2° posto è terminata con la vittoria di Matviychuk, che batteva un Baldini comunque soddisfatto e apparso in ottime condizioni, accompagnato anche dalla moglie Virna De Angeli e dalla figlia Alessia e preoccupato più che altro di asciugarsi e vestirsi subito per non prendere freddo. Preoccupazione che non ha invece riguardato il giovane ucraino, talmente pieno di adrenalina per la sua prova da rimanere fino a ben dopo le premiazioni in zona partenza con solo un asciugamani sulle spalle.
Dietro ai primi le posizioni rimanevano le stesse, con nell'ordine Korir, Chelanga, Caballero, Dakho e Amor. Da segnalare la bella prova di Ottavio Andriani, che ha perso il treno dei primi nel momento decisivo, ma che – visto che si sta già allenando per la maratona di New York e, se sarà convocato, per i Mondiali di mezza maratona – ha chiuso fortissimo nella seconda parte, staccando un Goffi in difficoltà nell'ultimo giro (il lombardo, che ha annunciato di puntare sulla maratona di Milano del 30 novembre, ha perso una quindicina di secondi nel finale), riprendendo e superando Maccagnan e arrivando ad un soffio da Amor e dal secondo gruppetto.
Un bravo va detto anche a Giovanni Gualdi (11°) e a Roberto Del Soglio (13°), mentre solo 14° è arrivato Gabriele De Nard, che nelle ultime uscite si era comportato decisamente meglio. Mai in gara e ritirato, invece, Giuliano Battocletti. In 15° posizione si è classificato lo svizzero Viktor Rothlin, atleta che come Baldini gareggerà nella maratona di Parigi e cercava ad Arco delle risposte sulla sua condizione che sono state tutto sommato positive.

LA CLASSIFICA
1 Tergat Paul KEN 29'07″
2 Matviychuk Vasyl UKR 29'11″
3 Baldini Stefano ITA 29'13″
4 Korir Philip KEN 29'17″
5 Chelanga Joshua KEN 29'22″
6 Caballero Javier SPA 29'23″
7 Naftal Dakho TAN 29'26″
8 Amor Rashid TUN 29'29″
9 Andriani Ottavio ITA 29'30″
10 Maccagnan Mattia ITA 29'35″
11 Gualdi Giovanni ITA 29'40″
12 Goffi Danilo ITA 29″46″
13 Del Soglio Roberto ITA 29'46″
14 De Nard Gabriele ITA 29'50″
15 Rothlin Viktor SUI 29'56″

Il servizio completo sulla corsa con la cronaca giro per giro, i commenti del dopo gara di Stefano Baldini e Ottavio Andriani a Sportincampo e la presentazione dell'evento sono all'indirizzo www.sportincampo.it/arco2003/

fonte: Alberto Zorzi – Sportincampo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *