PARIGI, CAOS NEI QUARTI DEI 100 UOMINI

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Raccontare quello che è successo è difficile, commentarlo troppo facile. La cronaca: successivamente alla prima falsa e in forza della nuova norma sulle false partenze l'americano Jon Drummond e il giamaicano Powell sono stati estromessi dalla competizione. Fin qui nulla di strano se non fosse per due particolari piuttosto fondamentali. Il primo: visivamente ci sono molti dubbi che Drummond abbia anticipato la partenza, il secondo: questo non è un meeting e la squalifica pesa in maniera enorme.

Cerchiamo di approfondire. La nuova norma che regola le partenze non regolari sancisce che dopo la prima falsa, nel secondo start, chiunque commetta l'infrazione di partenza anticipata, venga estromesso a prescindere se la prima falsa è stata prodotta da lui o da un altro atleta. E' evidente che il motivo di questa modifica va cercata nella giusta velocità di esecuzione delle gare che i meetings richiedono. Ma un campionato non è un meeting! Una medaglia, anche nell'era moderna dove sponsors e procuratori imperano, non sarà mai uguale alle diverse migliaia di dollari che un atleta può percepire per la partecipazione ad un meeting. Da qui il gesto eclatante di Drummond. A seguito della sua squalifica si è prodotto in uno spettacolo che ha visto lacrime mal celate durante il primo abbandono della pista, spavalderia nel distendersi in mezzo alla sua corsia, fischi da parte di un pubblico molto più competente di chi ha scritto la nuova norma sulle false partenze.

Fatto sta che la gara è stata posticipata e, nonostante tutto i fischi del pubblico hanno sommerso lo starter che ha dovuto dare l'”ai vostri posti” molte e molte volte prima di poter sparare e vedere Ato Boldon sfrecciare sull'arrivo con un convincente primato stagionale in 10″09.

Che dire sull'accaduto? Di certo l'episodio avrà una sua lunga eco. Personalmente ritengo che la norma sia tanto giusta in un meeting quanto inadeguata nelle gare di campionato, a qualsiasi livello esso sia. Basterebbe pertanto che la IAAF con atto di umiltà prendesse atto che l'atletica dei meeting è diversa da quella dei campionati modificando di conseguenza il regolamento. Vecchia e giusta norma per i Campionati e nuova norma per i Meeting.

fonte: AtleticaNET / Diego Cacchiarelli

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