SPETTACOLO NEI 10.000 MT, ETIOPIA-KENIA 2-0

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E' questo il bilancio dopo i primi due grandi eventi del mezzofondo prolungato: nei 10.000 m femminili Berhane Adere ha fatto sua la gara (30'04″18, terza miglior prestazione all time) mentre il successo tra gli uomini e' stato ancora piu' netto. Kenenisa Bekele ha infatti dominato un podio tutto etiope, battendo l'amico e maestro Haile Gebrselassie.

Spronata forse della cocente sconfitta di Edmonton ad opera di Derartu Tulu, la Adere si e' imposta in quest'ultimo anno come la dominatrice su pista e non ha lasciato mai dubbi sull'esito della gara. Seconda l'altra etiope Werknesh Kidane (30'07″15), terza la cinese Yingjie Sun (30'07″20).

La gara maschile e' stata impostata senza strappi ma su di una progressione asfissiante, con un secondo 5000 inferiore ai 13', per una chiusura in 26'49″57 che rappresenta il record dei campionati e la miglior prestazione dell'anno. Con questa vittoria Kenenisa Bekele ufficializza la successione a Gebrselassie, giunto secondo (26'50″77), mentre Sileshi Sihine ha completato il trionfo etiope con il terzo posto (27'01″44). Solo quinto John Korir, il primo dei keniani, superato anche dal connazionale Albert Chepkurui che, non selezionato, si e' tesserato con il Qatar correndo col nome di Hassan Abdullah.

Un sorriso multiplo
Il suo sorriso spontaneo e' l'immagine di Carolina Kluft che rimane piu' impressa, insieme alla sensazione di leggerezza che si ricava dal vedere gareggiare il nuovo astro nascente dell'eptathlon femminile.

La giovane svedese ventenne ha conquistato il titolo mondiale delle prove multiple ai danni della ben piu' quotata atleta francese Eunice Barber (6755 pt), superando di un punto la quota 7000 e stabilendo così la terza prestazione mondiale all-time. Terzo posto per Natalya Sazanovich con 6524 punti.

Dopo aver migliorato i propri limiti in tutte e quattro le prove della prima giornata (impressionante la dimostrazione di forza nei 200 m, corsi in 22″98, tempo di livello mondiale anche per le specialiste), la Kluft ha saputo trovare un balzo a 6,68 metri nel lungo dopo due nulli, mostrando una non comune capacità di tenuta nervosa per un'atleta cosi' giovane. Ottima anche la sua prova nella gara finale degli 800 metri, conclusa al quarto posto assoluto col primato personale di 2'12″12.

100 metri donne, l'oro torna a stelle e strisce
E' Kelli White l'erede di Marion Jones, assente a Parigi per maternità. La 27enne di Oakland (California) conquista un oro meritato, coronando il suo sogno e cancellando forse i più brutti momenti della sua vita, quando nel 1994 una squilibrata la aggredì a coltellate in una stazione, costringendola ad una lunga e dolorosa convalescenza. Ora la aspettano i 200 metri, dove è la favorita d'eccellenza (22″21 il suo primato, stabilito quest'anno a giugno).

Controllata la sua partenza, grandissima progressione per riprendere una sorprendente Torri Edwards (tempo di reazione 0.133, al traguardo seconda con il primato personale di 10″93) e chiusura in 10″85, miglior tempo dell'anno e suo primato personale. Al terzo posto in 10″99, nonostante le condizioni di forma non ottimali, la campionessa uscente Zhanna Block (ex Pintusevich), davanti alla bahamense Chandra Sturrup (11″02) e alla greca Ekaterini Thànou (11″03). Ottava ma soddisfatta Gail Devers (11″11), che rivedremo oggi nella sua specialità, i 100 ostacoli.

fonte: AtleticaNET

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