QUARTA GIORNATA: EMOZIONI SUI 3000 SIEPI

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Said Saaeed Shaheen (fino a pochi mesi fa Stephen Cherono, keniano) ha vinto l'oro mondiale nei 3000 siepi per i colori del Qatar, sua nuova patria. Titoli anche per la Lebedeva nel triplo (15,18), per la Mutola negli 800 e per il lituano Virgiljius Alekna nel disco (69,69 m). Rivincita dei velocisti USA nei 400 metri, vinti da Jerome Young (44″50) su Tyree Washington.

Una gara quella delle siepi lanciata come sfida con un primo giro velocissimo (59″) e proseguita con cambi di ritmo repentini dal vincitore, al quale il fratello Abraham, giunto quinto, non ha voluto alla fine neanche stringere la mano. Il secondo del podio, l'altro keniano Ezekiel Kemboi, ha infine dichiarato che considera la vittoria comunque appannagio del suo Paese. Questi fatti danno la misura della temperatura delle polemiche tra i formidabili corridori degli Altopiani e se verra' accolto il desiderio di Said Shaheen di correre anche i 5000 m se ne vedranno probabilmente ancora delle belle anche perche', ancora col nome di Cherono, il keniano ha gia' battuto El Guerrouj in occasione della uscita stagionale sulla distanza del marocchino in occasione del meeting di Ostrava.

L'assenza per infortunio della bionda slovena Jolanda Ceplak ha tolto sapore alla finale degli 800 m femminili, consentendo a Maria de Lourdes Mutola di gestire una gara tattica con un primo giro relativamente lento ed una chiusura in 1'59″89 davanti all'inglese Kelly Holmes e alla russa Natalya Khrushchelyova.

Assenza di spicco anche nella gara del triplo, dove i problemi che la Aldama ha con la sua federazione hanno tenuto lontano dai Mondiali l'atleta cubana. Via libera allora per la russa Lebedeva con un balzo a 15,18 metri e spazio (come già riferito piu' ampiamente su AtleticaNET), all'azzurra Magdelin Martinez, terza col nuovo primato nazionale (14,90) dietro la camerunense Mbango.

Grande finale dei 400 metri: giro di pista sempre in testa e medaglia d'oro per lo statunitense Jerome Young (44″50), seguito dal connazionale (e favorito) Tyree Washington (44″77), che è riuscito a contenere negli ultimi metri lo strepitoso recupero del francese Marc Raquil (44″79, record nazionale), staccato da tutti di venti metri all'inizio del rettilineo.

fonte: AtleticaNET

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