L’ITALIA GRANDE CON CAVALLARO E LEGNANTE

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Ancora qualche nota positiva nel controverso mondiale azzurro: ed è sempre Alessandro Cavallaro che fa esultare i tifosi italiani superando anche il 2° turno dei 200 metri, secondo posto nel suo quarto di finale con un buon 20″47. Bene anche Assunta Legnante, la prima azzurra in una finale del getto del peso ai mondiali (ottava con 18,28), subito eliminato invece nel lungo Nicola Trentin, atterrato a 7,85 mt. Stasera è il turno di Gibilisco nella finale dell'asta.

“Sono molto soddisfatto, essere nei primi sedici al mondo è già qualcosa di grande per me. Rispetto alla gara del mattino, stasera avevo paura di correre con meno adrenalina, più rilassato, e invece non è andata così: buon segno. Sì, avere Patton davanti a me in tutte e due le occasioni mi è servito: a questo punto, spero mi ricapiti anche domani sera…”, ha commentato il siciliano dopo il quarto di finale di stasera.

E' da sedici anni che un italiano non va in finale ai mondiali in una gara di sprint (dopo Mennea nel 1984 e Pavoni nel 1987). Sarà durissima, chissà se ad Alessandro Cavallaro non riesca l'impresa, dopo aver corso due stupendi 200 metri in una sola giornata: uno concluso col primato personale (20″42) in corsa rilassata, e l'altro, nei quarti di finale, con un'ottima curva, ed un relativo controllo nel rettilineo finale (20″47, di nuovo dietro Darvis Patton, primo in 20″40), nonostante la stanchezza accumulata.

L'appuntamento è per stasera alle ore 21:25 per la semifinale, dove l'azzurro dovrà entrare nelle prime quattro posizioni con una concorrenza formata, tra gli altri, da Uchenna Emedolu, John Capel, Darren Campbell e Shingo Suetsugu. Forza Alessandro!

La campana Assunta Legnante stabilisce un piccolo record, quello della prima azzurra in una finale a 12 nel getto del peso ai Campionati Mondiali. Alla fine dei sei lanci conclude all'ottavo posto, un lancio a 18,28 metri che non rappresenta i suoi massimi ed un pò di rammarico per una gara che poteva forse regalarle ancora più soddisfazioni.

Si ritira Paolo Casarsa nel decathlon, dopo aver sbagliato la misura di entrata (4,40 mt) nel salto con l'asta e avendo quindi compromesso una gara che già l'aveva visto non ad altissimi livelli anche nelle sue specialità migliori (solo 36 metri nel disco). Male anche Nicola Trentin, alla sua ennesima delusione ad un appuntamento importante dopo il 7° posto in Coppa Europa a Firenze. L'iglesiente non va oltre i 7 metri e 85 cm (saltati due volte), che gli valgono il 16° posto: per andare in finale sarebbe stato sufficiente un 7,97, ampiamente alla sua portata (il suo primato, stabilito quest'anno a Padova, è di 8,20 mt).

Giovedì (domani sera) alle 18:30 è il turno di Giuseppe Gibilisco, impegnato nella finale dell'asta. Chissà se un nuovo primato italiano potrebbe portare a quel podio che mai un azzurro ha raggiunto ai mondiali in questa specialità. In gara anche Claudia Coslovich nelle qualificazioni del giavellotto (17:00) e Andrea Giaconi nel primo turno dei 110hs (19:35).

fonte: AtleticaNET / FIDAL

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *