GIBILISCO: E’ ORO AZZURRO NELL’ASTA!

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Strepitoso, inaspettato: Giuseppe Gibilisco stupisce tutti, compreso se' stesso, e diventa campione del mondo del salto con l'asta. Polverizzato di 8 centimetri il primato italiano, il siciliano vola, solitario, verso i 5,90 metri e batte il sudafricano Okkert Brits (5,85) e lo svedese Patrik Kristiansson (5,85). Concludono la splendida giornata per gli azzurri le qualificazioni di Giaconi (110hs), May (lungo), Coslovich (giavellotto) e Longo (800 mt).

E' la prima medaglia d'oro per l'Italia alla nona edizione dei Campionati Mondiali di Parigi. Ed è una medaglia con un sapore particolare, un misto tra sorpresa e incredulità, come l'espressione del 24enne siracusano dopo l'ultimo errore a 5,95 mt di Okkert Brits, il sudafricano che per ultimo si è arreso alla sua inarrestabile gara: 5,60 mt passato alla prima prova, due prove a 5,75 sbagliate nettamente, e la decisione di lasciare l'ultimo tentativo per i 5,80, scelta coraggiosa quanto azzeccata; con un'asta più rigida, il salto valido ai 5,80, poi ai 5,85 e al grandissimo 5,90, entrambi alla prima prova con l'asticella che, per una volta, “grazia” l'atleta azzurro.

Gli avversari sempre ad inseguire, e man mano ad arrendersi: prima il tedesco Tim Lobinger (5,85), poi il campione mondiale in carica australiano Dmitri Markov (5,85), il giovane svedese Patrik Kristiansson (5,85 e medaglia di bronzo) ed il veterano Okker Brits (medaglia d'argento). Per l'allenatore di Giuseppe Gibilisco si tratta del settimo titolo mondiale: Vitaliy Petrov è infatti uno dei tecnici complici del successo dello “zar” Sergey Bubka (con cui ha appunto vinto sei titoli mondiali). Che sia di buon auspicio verso un nuovo traguardo, verso quei sei metri da sogno che ora non sembrano poi così lontani per un azzurro.

Le altre gare del pomeriggio. Bene Claudia Coslovich nel gruppo B di qualificazione del giavellotto, lancia l'attrezzo a 59,57 metri, avvicinandosi alla misura di ammissione diretta alla finale e concludendo al decimo posto assoluto (la finale sabato alle 16:40). Nonostante un malore poco prima della partenza, Andrea Giaconi è sui blocchi e conquista la qualificazione al secondo turno dei 110hs: 13″69 il suo tempo, per il sesto posto nella sua batteria (semifinali domani alle 20:05).

E' quella di sempre Fiona May, grintosa e cattivona fin troppo, soprattutto quando si tratta delle interviste, dove non risparmia le frecciatine nel mucchio. E sembra in crescendo anche la sua condizione: non al top come due anni fa a Edmonton, ma la campionessa del mondo in carica riesce comunque a piazzare un buon 6,57 metri che le vale la qualificazione alla finale (sabato alle 18:05), a pochi mesi dal ritorno alle gara dopo la pausa di due anni per la nascita della figlia Larissa.

Unica nota negativa della giornata, il settimo posto in semifinale del siciliano Alessandro Cavallaro nei 200 metri (20″59), che paga la fatica dei due turni precedenti e non si avvicina alla qualificazione in finale. Resta comunque per lui un ottimo mondiale, con il primato personale di 20″42 (stabilito nel primo turno) ed un appuntamento per la staffetta 4×100 di sabato.

fonte: AtleticaNET

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