OTTAVA GIORNATA: DIBABA SORPRESA NEI 5000

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Una regina diciottenne: i 5000 m femminili vinti dalla giovanissima etiope Tirunesh Dibaba (14'51″72) nel giorno in cui le grandi del mezzofondo cedono. Il caso di positività all'antidoping di Kelli White anima la giornata e favorisce la vittoria della 4×100 francese (41″78) sul quartetto americano, prudenzialmente privo della bi-campionessa mondiale. Eunice Barber completa il tripudio del pubblico transalpino vincendo il titolo del lungo (6.99) sulla favorita Kotova (6.74). Oro per la greca Mirala Mangani nel giavellotto e per Allen Johnson nei 110 hs.

Tirunesh Dibaba, classe 1985, un volto dolce da bambina per poco piu' di un metro e mezzo di altezza ma due gambe che frullano leggere come ali di farfalla. La gara dei 5000, condotta su ritmi non eccelsi, si anima bruscamente nell'ultimo giro e le grandi cominciano a cedere: Sonia O'Sullivan, veterana di mille battaglie, la rumena Gabriela Szabo, la marocchina Zhara Ouaziz e soprattutto la favorita dominatrice dei 10.000 Berhane Adere. La campionessa europea Marta Dominguez sente odore di metallo pregiato e passa a condurre ai 250 m, tallonata dalla keniana Edith Masai.

La Dibaba é chiusa nel gruppo ma all'uscita della curva sbuca in terza corsia con una facilità di corsa stupefacente e va a vincere davanti alla spagnola, che con un sussulto di orgoglio ricaccia nell'ultimo metro al terzo posto la Masai. Ha vinto Tirunesh, ma non esulta. Con lo sguardo assorto continua a camminare al centro della pista, forse intimidita dall'applauso dei 60.000 presenti ed accenna un timido sorriso alla telecamera solo dopo l'abbraccio con allenatore e compagni di squadra sugli spalti. E' questa l'atletica che ci piace di più!

Modesta la gara del lungo femminile e questo non ha fatto che aumentare il rimpianto di Fiona May per la sua ancora scarsa condizione di forma. La francese Eunice Barber, già seconda nell'eptathlon, imbrocca il salto buono solo alla sesta prova, atterrando a 6,99 metri e lasciando al secondo posto Tatyana Kotova (6,74). Sorprendente terzo posto per l'indiana Bobby George Anju (6,70).

Facile vincitore ma non soddisfatto della sua prova, il dominatore della specialità Allen Johnson ha forse risentito della stanchezza accumulata tra batterie e semifinali, aggiudicandosi il titolo iridato dei 110 hs in 13″12. Secondo l'altro atleta statunitense Terrence Trammel (13″20) e terzo il giovane ventenne cinese Xiang Liu (13″23).

Ha annichilito la concorrenza nel concorso del giavellotto fin dal primo lancio la campionessa europea ed ex mondiale di Siviglia '99, la greca Mirala Mangani. Una serie impressionante costantemente sopra i 64 m, culminata nel 4 lancio a 66,52 mt. Seconda la russa Tatyana Shikolenko (63,28), terza la tedesca Staffi Nerius (62,70).

fonte: AtleticaNET

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