A PORDENONE VINCONO CHEPTANUI E DRIOUCHE

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Vittorie africane, ma buone prove anche degli italiani nel 22° Giro Podistico Internazionale Città di Pordenone. Nella gara femminile Caroline Cheptanui (nella foto di A.Zorzi) si è imposta davanti alla connazionale Jepchumba, protagonista con lei di una fuga a due iniziale. Alle loro spalle la coppia azzurra Genovese-Zanatta. Tra gli uomini, assente Pertile per un piccolo infortunio, volata a tre vinta dal marocchino Driouche sul tunisino Amor e sul campione italiano dei 10.000 Bartoletti.

LA GARA FEMMINILE
Le due keniane si sono involate subito al 1° giro, lanciando la gara su un ritmo forsennato, improponibile per le nostre atlete (5'18″ per compiere i primi 1.750 metri, ovvero una media di 3'02″ al km su un percorso tutt'altro che pianeggiante e scorrevole). Al primo passaggio sotto lo striscione di partenza e arrivo, le fuggitive avevano già accumulato una decina di secondi su un gruppetto capitanato da Bruna Genovese, che comprendeva anche Michela Zanatta, Anna Incerti e la marocchina Maraoui.

Nei due giri successivi, mentre la Jepchumba si staccava dalla leader della corsa, la Genovese, in compagnia della Zanatta, ha proseguito con un passo regolare, praticamente identico a quello della Cheptanui. Nel finale la coppia azzurra non è però riuscita a produrre un cambio di ritmo tale da tornare in corsa per la seconda piazza. Nella volata a due finale, l'atleta della Forestale ha battuto la mezzofondista della Sai Assicura.

Dopo aver saltato per problemi fisici sia gli Europei dello scorso anno che i recenti Mondiali, la Genovese sta cercando di ritrovare il passo giusto, quello che le consentì a Tokyo nel 2001 di correre la maratona in un sorprendente 2h25'35″, arrivando 3°. Proprio la maratona di Tokyo, prova solo femminile in programma il 16 novembre, sarà il suo grande obbiettivo autunnale, preceduto dai Campionati mondiali e italiani di mezza maratona (rispettivamente a Vilamoura in Portogallo il 4 ottobre e ad Arezzo l'1 novembre).

Per quanto riguarda la vincitrice (classe 1981) si tratta di un'atleta che si è messa in luce proprio quest'anno. Dopo l'ottimo 9° posto nel cross lungo ai Mondiali di Losanna in marzo, ha gareggiato molto nell'estate su strada italiana: tra i migliori piazzamenti, 3° ad Agordo, 4° alla Dieci Miglia del Garda, 3° alla Amatrice-Configno. Quest'anno ha anche corso la mezza maratona (arrivando 2° in una gara francese ad inizio giugno) in 1h12'17″.

LA GARA MASCHILE
Molto più aperta invece la gara maschile, con 6 atleti a contendersi la vittoria fino all'ultimo giro: i keniani David Kiptanui e Kenneth Korir, il tunisino Rachid Amor, il marocchino Aziz Driouche e i due italiani Sergio Chiesa e Marco Bartoletti, quest'ultimo il campione italiano in carica dei 10.000 metri (dopo la vittoria sulla pista di Lumezzane). Proprio nel momento in cui gli atleti sono passati per la penultima volta sotto lo striscione, si è capito però che sarebbero stati in tre a giocarsi il successo: i due africani non-keniani e Bartoletti.

Nel corso dell'ultima tornata, il terzetto ha infatti definitivamente staccato i compagni di fuga, arrivando ad un'emozionante volata finale vinta da Driouche (26enne, discreto siepista da 8'25″) il quale, vistosi nettamente davanti ad Amor, negli ultimi metri si è anche concesso un “aeroplano”, la corsa a braccia aperte di cui attualmente il principale titolare è il bomber della Roma Vincenzino Montella.

Sulle gambe di Bartoletti, 3° al traguardo ma comunque autore di una bella gara, hanno pesato senza dubbio le 2 prove in pista disputate negli ultimi 4 giorni: un 5.000 mercoledì a Rovereto e un 3.000 proprio ieri sera in provincia di Grosseto. Pochi secondi dopo i primi tre, lo stesso ordine (2 africani, 1 italiano) si è ripetuto con il secondo terzetto giunto al traguardo. Il piazzamento ai piedi del podio lo ha preso Kiptanui, che ha battuto di un soffio il connazionale Korir, mentre Chiesa – notoriamente non un grande “velocista” – ha conquistato il 6° posto. Da elogiare anche Salvatore Bettiol, splendido 42enne capace di allenare Bruna Genovese, ma anche di correre ancora forte e giungere 8° a poco più di 1'.

CLASSIFICA MASCHILE – 8,75 KM
1° Aziz Driouche MAR 24'47''
2° Rachid Amor TUN 24'48''
3° Marco Bartoletti ITA 24'52''
4° David Kiptanui KEN 24'58''
5° Kenneth Korir KEN 24'59''
6° Sergio Chiesa ITA 25'00''
7° Bayo Getuli KEN 25'38''
8° Salvatore Bettiol ITA 25'53''
9° Emanuele Zenucchi ITA 25'56''
10° Paolo Zanatta ITA 25'57''

CLASSIFICA FEMMINILE – 5,25 KM
1° Caroline Cheptanui KEN 16'32″
2° Salomè Jepchumba KEN 16'41″
3° Bruna Genovese ITA 16'46″
4° Michela Zanatta ITA 16'47″
5° Fatna Maraoui MAR 16'52″
6° Anna Incerti ITA 16'54″
7° Deborah Toniolo ITA 17'20″
8° Valentina Bellotti ITA 17'25″
9° Francesca Zanusso ITA 17'32″
10° Silvana Trampuz ITA 17'40″

Il servizio completo esclusivo di Sportincampo sul Giro Podistico Internazionale Città di Pordenone – con la cronaca della gara, il commento, le interviste a Bruna Genovese e Marco Bartoletti, la photogallery – è all'indirizzo http://www.sportincampo.it/phpnuke/html/article.php?sid=2345.

fonte: Alberto Zorzi – Associazione Sportincampo

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