NUOVO PRIMATO MONDIALE NEI 100KM DONNE

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Il grande risultato tecnico ottenuto dalla giapponese Norimi SAKURAI (7h 14:05) nella gara internazionale “The Stars under the Stars” di 100 km ha caratterizzato la 9^ edizione della Lupatotissima organizzata dal Gruppo Sportivo Mombocar e dall’Assessorato allo Sport del Comune di San Giovanni Lupatoto, svoltasi sulla pista di Atletica Leggera “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto, sotto l’alto Patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona.

Questa nuova miglior prestazione mondiale femminile di tutti i tempi si aggiunge nell’Albo d’oro di questa manifestazione internazionale di Ultramaratona ai primati mondiali ottenuti nel 2002 dall’ungherese Berces nella 24 ore e sui 200 km (di passaggio nella stessa gara) e ai numerosi primati italiani maschili e femminili riportati nelle altre 8 edizioni.

Dicevamo di una grande prestazione, quella della giapponese Sakurai: sarebbe difficile definire diversamente un primato del mondo; ma quello della giapponese migliora di ben oltre nove minuti il precedente primato mondiale ottenuto dalla russa Liakhova nel 1996 a Nantes ed assume valore di portata quasi maschile.

Nella stessa gara l’Italiana Paola Sanna sale sul terzo gradino del podio femminile (dietro alla russa Ekaterina Malafeeva) e con il nuovo primato personale di 8h 26:19 (quarta miglior prestazione all time femminile italiana tra tutte le gare su strada e su pista) conquista il nuovo primato italiano femminile di 100km su pista (precedente 8h 53:36 di Maria Luisa Costetti nel 2001 a Camporosso-IM).

La gara maschile della 100km ha regalato il nuovo primato italiano su pista della specialità al milanese Mario Ardemagni, già primatista italiano nella 100km su strada. Con l’ottimo tempo di 6h 41:48, che migliora il vecchio precedente record di Loris Viroli di 6h 51:06 ottenuto nel 1982, Ardemagni vince inoltre alla grande la gara internazionale maschile “The Stars under the Stars”, battendo i russi Netreba (6h 48:38) e Tyazhkorob (6h 49:52) e l’ungherese Attila Vozar (6h 57:39), conosciuto in Italia per le sue numerose presenze e vittorie riportate nella nostra penisola. Il risultato tecnico di Ardemagni assume un particolare valore nel contesto di questa gara, che ha riportato ben 4 prestazioni sotto le 7 ore.

Mario Ardemagni e Paola Sanna hanno inoltre e contemporaneamente vinto il Campionato Italiano individuale IUTA 2003 e rispettivamente i premi Lupetto d’oro e Lupetto rosa, realizzati dallo scultore Giancarlo Sempreboni ed assegnati da una prestigiosa Giuria giornalistica presieduta dal Presidente dell’USSI Veneto Alberto Nuvolari.

Le classifiche sulla distanza di 50 km, che assumerà nel prossimo anno una sua identità con tanto di Campionato Europeo (in Italia già abbiamo un Campionato Italiano Iuta di 50 km, quest’anno a Palermo), hanno visto le vittorie dell’italiano Mario Fattore (Campione del mondo 2002 della 100km) con il tempo di 3h 04:23, che ha battuto di 1 secondo il russo Zhalybin e della stessa giapponese Sakurai – in campo femminile – con 3h 33:23, che ha preceduto la nostra Monica Casiraghi (medaglia d’argento all’Europeo 2003 della 100km) seconda con 3h 39:06

Grande sorpresa ha riportato la vittoria del Comune di Verona-Bentegodi-Oxyburn nella Staffetta 24x1ora con km. 386,597 davanti al Biasin Illasi – Grafiche Leardini (374,647 km) e alla Podistica Basso Veronese (371,115 km). Per il quarto posto l’ha spuntata la squadra bergamasca dell’Atletica Treviglio (349,398 km) sulla squadra padovana del G.P. Turristi Avis Aido di Montegrotto Terme (348,289 km).
Il Comune di Verona-Bentegodi-Oxyburn ha contemporaneamente vinto il Trofeo Discotto alla memoria in palio per la prima squadra assoluta ed anche il Trofeo dei Comuni “Vini Albertini” in palio per la prima Rappresentativa Comunale classificata.

Tra i 480 frazionisti della Staffetta 24x1ora, che hja visto la partecipazione di 20 squadre, ha avuto la meglio in campo maschile il Veronese Massimiliano Bodganich con km. 18,304 davanti a Loris Nulli (17,608 km) e a Riccardo Ceccato (17,479). Tra le donne la vincitrice è risultata un’altra Veronese, quella Stefania Disconzi che aveva già vinto altre 2 volte la Lupatotissima, con l’ottima media oraria di 15,841 km a soli 46 metri dal suo record della manifestazione.

Ha debuttato Sabato mattina nel programma della Lupatotissima 2003 anche la Staffetta della Speranza, riservata agli studenti delle Scuole Medie di Castel d’Azzano, Raldon, San Giovanni Lupatoto e San Martino Buon Albergo, con la partecipazione straordinaria della Scuola superiore Luigi Einaudi di Verona. Grazie alla E’ stata una partecipazione colorita e piena dell’entusiasmo dei giovani, che hanno corso non solo per la vittoria, ma anche e soprattutto per la solidarietà (l’iniziativa era legata alla promozione dell’attività svolta dalla Fondazione per la ricerca contro la malattia della Fibrosi Cistica) e nel caso della 5^ classe della “Luigi Einaudi” in ricordo di una loro compagna, scomparsa tragicamente quest’estate.

La Lupatotissima è stata ufficialmente aperta Venerdì sera in occasione del GALA’ della Lupatotissima svoltosi al Teatro Astra di San Giovanni Lupatoto, alla presenza di Autorità civili e sportive locali e nazionali e accompagnato dalla musica del complesso di fisarmoniche “Sprea”.
Il momento clou della serata presentato da Stefania Scabari e Franco Masola sotto l’attenta regia di Giovanni Bussinello è stato raggiunto con la celebrazione dello scozzese Donald Ritchie, da ben 25 anni detentore dell’attuale record del mondo maschile, premiato dal Presidente internazionale della IAU (l’associazione mondiale dell’Ultramaratona) l’inglese Campbell e dal suo VicePresidente, il francese Stenger.
Tra i riconoscimenti più importanti consegnati a Ritchie dalle mani del Presidemte Campbell ha destato ammirazione quello pervenuto da Monaco dal Segretario Generale della IAAF Pierre Weiss.

Duemila podisti hanno inoltre concluso Domenica mattina la Lupatotissima sportiva partecipando alla StraLupatoto, la non-competitiva organizzata dai gruppi podistici Atl. Club del Lupo e Pastifcio Rana, i cui percorsi sono stati realizzati nella stupenda golena del Bosco di Pontoncello, denominata la Savana dei lupatotini nel progetto generale di valorizzazione del Parco dell’Adige (ex Porto San Giovanni-San Michele), un polmone verde vero e proprio, spesso meta domenicale di relax da parte di molte famiglie, una zona di verde protetta, ex Colonia Elioterapica fino agli anni 60.

La Lupatotissima è stata nobilitata anche dall’effettuazione della Cerimonia di Premiazione del Gran Prix nazionale IUTA & OXYBURN programmata da tempo nel contesto della manifestazione del Mombocar.

Ironia della sorte, nella edizione della gara delle Stelle sotto le Stelle, titolo assegnato alla gara di 100km perché i grandi campioni (le Stelle) sono arrivati al traguardo finale alla luce naturale delle stelle del cielo, la Lupatotissima ha dovuto impattare sul fattaccio nazionale dell’interruzione di energia elettrica di tutta la penisola. La cosa non ha creato problemi all’Organizzazione, grazie al pronto intervento di ben 3 generatori, predisposti dalla squadra-elettricisti del Mombocar.

fonte: Stefano Scevaroli

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