VITTORIE INTERNAZIONALI A VERONA

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Il pronostico della vigilia parlava chiaro. Dopo due edizioni dominate dai colori azzurri, con le vittorie di Minici e Errebbah in campo maschile e di Benatti e Casiraghi tra le donne, c'era la seria possibilità che gli atleti italiani rimanessero fuori dal gradino più alto del podio della IIIa Maratona di Verona “Città dell'Amore” – I° Trofeo “L'Arena”.

Così è stato e la giovane maratona scaligera ha scritto per la prima volta nel suo albo d'oro due nomi internazionali, quelli di Joshua Kipchumba Rop e di Ida Surbek. Nemmeno la pioggia che ha “battezzato” i podisti a partire da pochi minuti prima della partenza, ha potuto intaccare un dominio apparso incontrastato fin dai primi metri. Già al 6° km, infatti, in occasione del secondo passaggio in piazza Brà previsto dal percorso, i due atleti erano in fuga solitaria.

Alle spalle di Kipchumba Rop, 35enne di Kapsabet (tribù Nandi) che in carriera ha vinto una ventina di maratone, si è subito piazzato Giorgio Calcaterra. Il tassista romano era alla sua quarta maratona nell'ultimo mese ed è partito con prudenza, confidando in un avvio azzardato del keniano e in un suo successivo cedimento. Invece il suo ritardo è salito in progressione: un minuto e mezzo a metà gara, poco più di tre minuti al traguardo, tagliato dal vincitore in 2h18'38″. Kipchumba Rop ha 4 fratelli e 6 sorelle, vive a Siena dal 1999 e corre per la Caripit Pistoia; sulla maratona ha un primato personale di 2h17'21″, ottenuto a Livorno vincendo nel 1999. Calcaterra ha chiuso in 2h21'45″, precedendo l'altro keniano Willy Kering che ha bissato il 3° posto di due anni fa (2h28'51″).

Classe 1960, slovena di Smarje, Ida Surbek ha iniziato a correre la maratona solo cinque anni fa in maniera amatoriale; ancora oggi non è una professionista, ma ha comunque vinto tredici delle diciotto gare disputate (compresa quella di oggi), con un miglior tempo di 2h41'46″ del 2000. Non ha praticamente avuto rivali e ha concluso la sua prova in 2h49'49″. Sul podio sono salite anche Maria Rita Turina e Enrica Guerra, arrivate oltre venti minuti dopo.

Alla gara hanno partecipato circa 500 tra podisti, rollers e disabili. I rollers sono stati i più penalizzati dal terreno bagnato, ma hanno concluso con orgoglio la loro prova; a vincere è stato Andrea Saggiorato. Tra i disabili invece si sono imposti, nelle varie categorie, Marco Re Callegari, Mauro Cattai, Daniela Rota, Graziella Calimero (organizzatrice della manifestazione) e Marina Perlato. Quest'ultima, tetraplegica, è riuscita a vincere la difficile sfida con se stessa, completando interamente i 42,195 km del percorso. Al traguardo è arrivato anche il non vedente Carlo Durante (ex primatista mondiale di categoria con 2h43'29″).
La gara ha concluso il “lungo weekend” di successo della Maratona di Verona, iniziato nella giornata di ieri con il convegno sulla disabilità, e proseguito con la maratona delle auto d'epoca e quella di preghiera.

I risultati. Gara Maschile: 1. Joshua Kipchumba Rop (Caripit Pistoia) 2h18'38″, 2. Giorgio Calcaterra (Villa Aurelia) 2h21'45″, 3. Willy Kering (Foggia Team Runners) 2h28'51″, 4. Massimiliano Bogdanich 2h30'28″, 5. Marco D'Innocenti (Villa Aurelia) 2h31'13″. Gara Femminile: 1. Ida Surbek (Slovenia) 2h49'49″, 2. Maria Rita Turina (G.P.V.) 3h14'07″, 3. Enrica Guerra (Polizia Penitenziaria) 3h17'49″, 4. Silvia Pesci (Track and Field) 3h29'28″, 5. Cristina Pederiva 3h34'50″. Rollers: 1. Andrea Saggiorato (Detour) 1h20'06″, 2. Luca Saggiorato (Detour) 1h21'05″, 3. Mattia Luconi (Fila Libertas Skating) 1h21'05″. Disabili. Maschili. Cat. HC4: 1. Marco Re Callegari (Polha Varese) 1h27'24″. Cat. HC3: 1. Mauro Cattai (Basket e Non Solo) 1h39'52″. Femminili. Cat. HC4: 1. Daniela Rota (P.H.B. Bergamo) 1h58'25″. Cat. HC3: 1. Graziella Calimero (Polisportiva Galm Verona) 2h29'28″. Cat. HC2: 1. Marina Perlato (Polisportiva Galm Verona) 3h15'26″.

fonte: Ufficio Stampa Maratona di Verona

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