SOCIETA’ MILITARI E CIVILI
QUALCOSA SI MUOVE

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

“Amici ,
sotto troverete il documento che oggi abbiamo consegnato alla Fidal ed ai Gruppi Militari all'interno di un difficile tavolo di lavoro tra tutti i GM , 8 Società Civili e la stessa Federazione.
Il movimento è nato in modo spontaneo per bloccare una militarizzazione selvaggia che stava partendo in modo strisciante senza alcuna possibilità dei Club Civili di fare un minimo di riflessione.
Le firmatarie sono circa una cinquantina di Società che si sono scambiate- attraverso una ventina di referenti -le impressioni, opinioni ed idee
In 7 poi abbiamo partecipato alla riunione con gli 8 gruppi Militari. Abbiamo specificato che il nostro è un movimento spontaneo e non ha la pretesa di rappresentare al momento l'enorme complesso dei Club ma sicuramente sarebbe, per la Federazione ed i militari, un pericoloso errore sottovalutare la possibilità di impatto.
Le società presenti, invitate dalla Fidal erano
Sestese
Centotorri Pavia
Fondiaria-Sai
Camelot
Cus Bologna
AssiBanca Toscana
Cus Genova

Invitate, firmatarie ma assenti Cus Palermo e Libertas Padova
Cordialità
Enrico Palleri”

Il documento

I Gruppi Sportivi Militari dovrebbero assistere gli atleti di vertice, non in contrasto con le società civili, ma contribuendo alla loro preparazione per ottimizzarne le prestazioni in occasione delle massime manifestazioni internazionali a cui sono chiamati a rappresentare la Nazione.

¬ Per un’atletica leggera in costante calo di: risultati, reclutamento, risorse economiche emerge evidente la progressiva militarizzazione degli atleti, fin dalla categoria junior, con la quasi totalità del settore maschile (366 tesserati) che in quello femminile in costante crescita (64 tessarate) per un totale di 430 atleti.

¬ Fra gli atleti tesserati dai club militari solo una minima parte sono di reale interesse internazionale, la stragande maggioranza limita la propria attività a livello nazionale e l’arruolamento è quindi prevalentemente finalizzato ai campionati di società o italiani assoluti.

¬ L’ampio numero dei tesserati dai club militari contribuisce ad una contrazione del movimento sportivo civile sempre più relegato ai margini e sempre più impossibilitato ad affrancarsi finanziariamente .

¬ Ci si avvia così nei fatti, in modo veloce e reale, a prefigurare un “settore civile” destinato a proporsi come vivaio dei Club Militari, obbligato quindi a cancellare definitivamente ogni ambizione ( vedi settore maschile oggi) di crescita e di successo che stimoli dirigenti e tecnici ed attiri risorse economiche.

CONSEGUENTEMENTE:

Non è accettabile, fin dalla prossima stagione agonistica, che possa essere accettata e condivisa dai Club Civili, una formale rinuncia a quelle ambizioni di crescita e sviluppo della propria organizzazione che ciascun operatore di sport ha diritto di coltivare; ciò a qualunque livello il singolo Club decida di collocarsi.

Sono quindi basilari le seguenti modifiche di regolamento organico:

¬ Trasferimenti esclusivamente nel periodo temporale consentito dal R.O. alle società civili.
¬ Indennità di preparazione garantita dalla società militare (il nullaosta è vincolato all’effettiva ricezione dell’intera indennità dal club d’appartenenza)
¬ Solo un atleta può essere trasferito da società civile a militari nel corso della prossima stagione.
¬ Numero massimo di 230 tesserabili nel 2004 dalle societa’ sportive militari.
¬ Comunicazione al momento dell’iscrizione al concorso militare da parte dell’atleta a mezzo di raccomandata r.r. alla società civile.

Si richiede inoltre al consiglio federale:

¬ La destinazione delle borse di studio esclusivamente agli atleti delle società civili ed il mantenimento dei premi per l’attività internazionale anche per gli atleti militari.
¬ L’accesso alla finale del campionato di società ad un numero massimo di tre club militari
¬ La dichiarazione da parte dei club militari entro il 30 novembre se intendono partecipare ai campionati di società indoor ed outdoor e se garantiscono, in caso negativo, una disponibilità sicura alla partecipazione degli atleti al cds con le società d’origine.
¬ Destinare alle società d’origine che continuano ad assistere tecnicamente e logisticamente gli atleti parte dei contributi riservati ai club militari.

Si ritiene inoltre indispensabile:

¬ Che il tavolo di confronto fra società civili e militari promuova nuove linee programmatiche per il prossimo quadriennio olimpico.

Qui sotto in allegato la proposta fatta dalle società militari che ha scatenato la protesta di cui sopra da parte delle società civili. Si ringrazia il sito www.runners.it per averci fornito il file.

ALLEGATO: Proposta Società Militari (142kb)

fonte: Bartolo Vultaggio / Gruppo società civili / Runners.it

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