DOPING SELVAGGIO, THG PROTAGONISTA

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Il grand jury sta indagando sulla Balco Labs., la società americana al centro dello scandalo doping THG, tra gli interrogati Marion Jones e Tim Montgomery. Intanto la IAAF ha ordinato la ripetizione dei controlli antidoping fatti in occasione dei mondiali di Parigi. E iniziano ad arrivare notizie sulla positività di diversi atleti…

Andiamo a vedere chi sono:

Il primo è davvero un nome di primo piano, si tratta di Dwain Chambers il quale è stato “pizzicato” positivo al tetrahydrogestrinone all'inizio di agosto in Germania, con lui altri quattro atleti americani di secondo piano sono stati trovati positivi in occasione dei Trials di Palo Alto.

Il campione olimpico nel lungo di Tokyo '64 e attuale capo della federazione britannica, Lynn Davies ha deplorato l'episodio e con esso la cultura atletica che negli ultimi anni si è piegata alle più comode convenienze economiche. Di altro avviso Craig Masback, presidente della federazione americana che senza troppe filosofie sta valutando se attuare una nuova normativa del tipo “tolleranza zero“. In questo caso per gli atleti d'oltreoceano si prefigurerebbe una multa di $100.000 e la radiazione dalle competizioni a vita.

Sempre dai Trials americani uscirebbe anche un altro nome ben noto. Si tratterebbe di Regina Jacobs, mezzofondista 40enne con all'attivo 15 titoli nazionali. Lei e il marito Tom Craig sono attualmente irreperibili.

John McEwen, martellista che non ha partecipato ai mondiali perchè non in possesso del minimo, anche lui è stato “beccato” in occasione dei Trials.

A tutto questo fa da corollario Calvin Harrison, quattrocentista californiano che a differenza dei suoi colleghi, è stato trovato positivo al modafinil, la stessa sostanza stimolante trovata anche a Kelly White poco tempo prima. L'atleta si è difeso affermando che il suo fornitore di integratori, gli aveva assicurato l'assenza di sostanze vietate nei prodotti.

Per chi ha dimestichezza con l'inglese e tempo per il downloand, in allegato il file audio della videoconferenza sull'argomento Tolleranza Zero trasmessa negli USA il 22 Ottobre 2003.

ALLEGATO: Tolleranza Zero (in Inglese – 1h e 3 minuti – 7,27 Mb)

fonte: IAAF – USA Track & Field – Chicago Tribune – Libero – Datasport

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