LA FIDAL AUMENTA I PREZZI

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Ho letto con grande interesse la notizia pubblicata sul sito Fidal Crescere ed essere competitivi.
E' un articolone, uno di quelli con tante cose scritte dentro, con progetti grandi ed ambiziosi; e alla fine un documento da scaricare. Il che, detto in altre parole significa che prima c'è una montagna di parole che si sa non costano niente e poi una cortese e ben celata richiesta di soldi che…come si sa, costano!
Il mio commento potrebbe finire qui però siccome fare di ogni erba un fascio non va bene, credo sia giusto prendersi un po' di tempo per analizzare quanto scritto; parto dalla fine, gli aumenti.

A fondo pagina c'è un collegamento ad un file che illustra le tariffe in vigore per il 2004, dalle affiliazioni al costo per il tesseramento degli atleti, tecnici, dirigenti e giudici. Stando ad Atletica Comunicati 17/18 del 2003 che contiene le norme relative ad affilizioni e tesseramenti, a vincere la corsa al rincaro sono i cadetti che da gratis pagheranno 2 euro, seguono le categorie Allievi-Junior-Promesse-Senior con un ritocchino del 100%, a ruota Dirigenti, Tencici e Medici con incrementi che vanno dal 53% al 66%. I rincari minori sono stati per i Managers: solo il 7,69%; questo a fronte del fatto che i managers sono gli unici che guadagnano realmente e dignitosamente con l'atletica leggera. Davvero singolare il metodo di applicazione degli aumenti…

Ma quello che più ricorda la comicità dei grandi interpreti di ieri e di oggi sono le motivazioni. Vediamo allora di preciso cosa hanno almanaccato i grandi comunicatori della federazione per farci digerire quest'ennesima polpetta avvelenata.

1) L'entrata in funzione, con fornitura a tutti i tesserati entro luglio 2004, della nuova tessera plastificata. La nuova card completa di banda magnetica, o chip, consentirà l'interfaccia utente-Fidal per attività istituzionali, e interfaccia utente-partner esterni per fruire di servizi a tariffe agevolate.

La storia dei cartellini è una storia triste…quando io ero cadetto (metà degli anni '80) c'era un bel cartellino di formato non standard, con tanto di foto. Da Junior il formato era quello standard e c'era la foto, un miglioramento. Poi l'avvento dei cartellini moderni, quelli con il codice a barre. Erano e sono senza foto e il codice a barre non ha mai avuto un'applicazione pratica. In origine erano in plastica abbastanza resistente ma non rigida. Con gli anni la plastica è diventato cartoncino ed ora carta. Non solo, fino a due anni fa io avevo un cartellino per ogni qualifica, quest'anno ce ne ho solo uno con una scritta misteriosa nella prime due righe, recita così: Dir – Giu – Tec Qualifiche Fed – Ass – Asa. La perdita dell'usabilità a favore del risparmio è stata chiara.
Ma oggi si arriva a dire che nel cartellino di domani ci sarà una banda magnetica o un chip. Vediamo di vederci chiaro: la banda magnetica presuppone un macchinario che magnetizzi la banda la quale per la sua natura fisica è soggetta in casi non troppo rari a smagnetizzarsi e quindi a dover essere rimagnetizzata. Il chip ha un costo leggermente più alto ma soprattutto in entrambe i casi vengono a crearsi due problemi: il primo è che oggi la stampa dei cartellini è di competenza dei comitati, domani se la competenza dovrebbe rimanere tale, i comitati dovrebbero munirsi di macchinari nuovi e di personale qualificato per la produzione del cartellino; se la produzione dei cartellini venisse centralizzata si potrebbe parlare tranquillamente di suicidio burocratico. Secondo problema: l'utilizzo presuppone che l'addetto ai concorrenti sia munito di computer e personale e che le classifiche vengano fatte con un programma che si interfacci con i dati raccolti in fase di spunta o di iscrizione. Sinceramente dopo anni in cui non si è riusciti ad utilizzare un semplice codice a barre, la cosa sembra abbastanza improbabile.

2) Realizzazione di un CD rom contenente una guida agli aspetti civilistici, lavoristici e fiscali tributari delle Associazioni sportive di atletica leggera, per i quali in questo periodo è già stata pubblicata la guida cartacea.

Essendo già presente una guida cartacea il cui giustificativo di spesa già esiste in un bilancio precedente a quello del 2004 significa che la realizzazione di un CD ha il costo di poco più di una gita fuori porta fatta in 2 persone col pranzo al sacco in una fiat ritmo a metano. Un CD costa circa 25/30 cents mettiamoci altri costi non ben identificati e diciamo che la realizzazione costa 60/70 cents a CD. Vi pare che questo possa giustificare l'aumento dei prezzi?

3) Diffusione gratuita della rivista Atletica. Il magazine sarà realizzato con un numero maggiore di pagine distribuito a tutte le Società e ad un'ampia gamma di tesserati (Atleti Master e Amatori, Dirigenti, Tecnici, Medici, Parasanitario, Giudici e Agenti degli atleti). L'obiettivo è di estendere gradualmente l’invio, nel corso degli anni, alle altre categorie di atleti in regola con affiliazione e tesseramento;

La rivista atletica è già gratis per quasi tutte le figure menzionate e l'aumento del numero delle pagine è un qualcosa che va fatto per dignità e non per aumentare un servizio che di fatto è inesistente. Quando la rivista di Merlo, Atletica Leggera, fu ammazzata dalla Fidal, si giustificarono dicendo che producendo “in casa” un magazine si sarebbe risparmiato. Oggi dopo due anni vergognosi e insulsi dove quel tanto o poco denaro utilizzato per la rivista è risultato comunque sprecato, si permettono di riparlare di questa cosa e di chiedere soldi in più. Lo ripeto: l'aumento del numero delle pagine della rivista ma soprattutto un uscita regolare e sistematica sono lo standard minimo per la dignità di un periodico, non la scusa per chiedere soldi.

4) La diffusione gratuita della rivista Atleticastudi e dei supplementi, a tutte le Società, ai Tecnici, ai Medici, Parasanitari e Agenti degli atleti in regola con affiliazione e tesseramenti.

E ci risiamo con le sciocchezze. Atleticastudi era già gratis fino a pochissimi anni fa, quando con un abile manovra di anti marketing si decise di farla divenire a pagamento. Giustificare l'aumento di prezzi con la diffusione gratuita di Atleticastudi è ridicolo perchè allora avrebbero dovuto diminuire le tasse di tesseramento quando decisero di mettere Atleticastudi a pagamento.

Il bellissimo articolo si chiude con queste parole toccanti: “Un enorme sforzo che resta, comunque, un punto progettuale intermedio e non di arrivo della nuova strategia federale. Una scelta che porta giocoforza ad un intervento contributivo dove però corrispondono rilevanti benefici per tutto il mondo dell'atletica. Un successo ottenibile solo se si potrà contare sull'aiuto di tutti i tesserati.

Sarei tentatissimo di proporre uno sciopero invitando tutte le società a riaffiliarsi pagando le vecchie tariffe tuttavia il coraggio non è la prima dote del nostro mondo per cui ho deciso di lanciare un'altra iniziativa:

SOSTENIAMO LA FIDAL

La proposta ha l'obiettivo di far raggranellare qualche euro in più alla nostra tanto bisognosa federazione. A tal proposito invito tutti gli uomini di buona volontà a fare donazioni in denaro al sottoscritto che poi provvederà personalmente ad inoltrare quanto raccolto agli attuali dirigenti entro la fine dell'anno. Non servono grandi cifre, anche i centesimi servono!!!
Con periodicità pubblicherò su un file di excel quanto raccolto indicando per chi vorrà il nome e cognome, per chi non vorrà ci sarà la dicitura “donazione anonima”.

Potete inviare il denaro per posta (in busta o con vaglia) al seguente indirizzo:
Diego Cacchiarelli
Viale Indipenenza 35 – 62100 Macerata

o anche con bonifico bancario alle seguenti coordinate:
ABI: 6140
CAB: 69150
C/C n°: 20433 intestato a Diego Cacchiarelli
Causale: SOSTENIAMO LA FIDAL (ed eventuale nome e cognome)

Grazie per quanto vorrete fare a favore dei meno fortunati di noi.

fonte: Diego Cacchiarelli – AtleticaNET

ALLEGATO: Rincari_Fidal.zip (2 Kb)

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