FIRENZE MARATHON, VINCONO CAROSI E INCERTI

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Il 39enne Angelo Carosi e la 23enne Anna Incerti hanno vinto la XX° edizione della Firenze Marathon, laureandosi campioni italiani sulla distanza. Per Carosi si tratta del secondo titolo tricolore, dopo il successo ottenuto a Carpi nel 2001. L'ex siepista si è imposto con il tempo di 2h15'54″ al termine di una volata vincente su Denis Curzi.
La giovane siciliana era invece alla sua “prima volta” sui 42,195 km, ma ha sconfitto atlete affermate come Patrizia Ritondo, Tiziana Alagia e Lucilla Andreucci. Edizione da record con oltre 5.000 atleti al via.

IL COMMENTO
Nato a Priverno, in provincia di Latina, Carosi è stato negli anni '90 un ottimo siepista, che però ha avuto la sfortuna di crescere nel momento di massimo splendore della specialità in Italia, con il passaggio da Panetta a Lambruschini. Capace di correre i 3.000 con la riviera in 8'14″02 e di vincere un argento europeo nel 1994, nel 2000 ha iniziato – a 36 anni – l'avventura nella maratona vincendo proprio a Firenze. L'anno successivo è arrivato il titolo italiano a Carpi in 2h12'46″, tuttora il suo personale.

Non era lui il favorito della corsa, al massimo lo si poteva considerare un outsider. L'attenzione era tutta invece sulla sfida tra Fabio Rinaldi (il campione italiano in carica) e Denis Curzi. Nonostante una partenza piuttosto lenta, con gli atleti più impegnati a studiarsi reciprocamente che a seguire l'andatura della lepre Philemon Kimaiyo (costretto a rallentare e a passare a metà gara in 1h06'43″, quasi un minuto e mezzo in più del previsto), Rinaldi è però mancato nel momento decisivo.

Poco prima della mezza maratona si era staccato – si fermerà definitivamente al 22° km – Roberto Barbi, mentre al cartello dei 21,097 km lasciava la gara anche Angelo Iannelli, il siepista amico di Carosi che secondo il piano del suo allenatore Massimo Magnani avrebbe dovuto fargli compagnia, non essendo questi in grado di tenere il ritmo dei primi. Alla fine, invece, Iannelli e Carosi sono stati sempre nel gruppo di testa con facilità.

L'attacco decisivo è stato lanciato proprio da Carosi al 31° km. Due km prima si era fermato Kimaiyo. Un'allungo a cui solo Curzi ha saputo rispondere, mentre Rinaldi non è stato in grado di reagire ed è piombato in una crisi nera. In soli 4 km il piemontese allenato da Renato Canova ha perso 2', fermandosi a pochi metri dal cartello del 35° km. Così davanti la vittoria se la sono giocata il carabiniere Curzi e l'imponente ed elegante atleta della Forestale.

Il favorito a quel punto sembrava Curzi. Ma problemi muscolari dovuti anche al tortuoso percorso fiorentino, ricco di pavé, hanno impedito al marchigiano di allungare quando avrebbe dovuto e così la gara si è decisa nella curva di piazza Santa Croce, con lo sprint vincente di Carosi, 11 anni più vecchio del rivale. Al terzo posto si è classificato il 31enne abruzzese Antonello Petrei (Aterno Pescara), che ha chiuso in 2h18'28″.

Gara tattica anche tra le 4 donne annunciate protagoniste (Incerti, Ritondo, Alagia e Andreucci), che sono andate via insieme fino a metà gara, superata in 1h17'11″. A quel punto ha cominciato a cedere la Andreucci (poi si ritirerà) e subito dopo la Ritondo ha tentato uno strattone. La Incerti, con saggezza nonostante la giovane età e l'inesperienza, ha evitato di seguire la prima, arrivando a prendere una decina di secondi, mentre la Alagia si staccava in maniera progressiva.

Il ricongiungimento avveniva prima del 30° km, quando la 23enne siciliana di Bagheria (a 20 km da Palermo), allenata fin da quando aveva 16 anni da Tommaso Ticali (corre per la Polisportiva Europa Capaci) e lo scorso anno bronzo sui 10.000 alle Universiadi, è riuscita a riportarsi sulla atleta della Forestale. Il contrattacco è arrivato pochi km dopo e si è subito trasformato in un distacco incolmabile.

All'arrivo la Incerti, che finora vantava un 1h12'30″ sulla mezza (a Udine nel 2002), ha chiuso in 2h34'40″, 8° tempo dell'anno in Italia. La Ritondo è arrivata dopo 1'13″ (2h35'53″), mentre a completare il podio è stata una delusa Alagia (2h40'23″), per la quale gli ultimi km sono diventati un vero e proprio calvario con delle fitte dolorose di mal di pancia.

Alla gara si sono iscritti 5.056 atleti, nuovo record per l'evento. Oltre 4.000 sono stati gli arrivati, a cui poi vanno aggiunti i circa 2.000 bambini che hanno preso parte alla Ginky Mini Run, classica gara su un chilometro e mezzo organizzata in collaborazione con l’Atletica Asics Firenze Marathon, con arrivo e partenza da piazza Santa Croce, riservata agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori, che ha preceduto l’arrivo della maratona. Tra i disabili Marco Re Callegari ha vinto su Roberto Brigo (1h25'43″ contro (1h26'46″), mentre tra le donne si è imposta Antonella Munaro.

CLASSIFICA MASCHILE – 42,195 KM
1° Angelo Carosi ITA 2h15'54″
2° Denis Curzi ITA 2h15'55″
3° Antonello Petrei ITA 2h18'29″
4° Tuomo Lethinen FIN 2h19'27″
5° Fabio Cesari ITA 2h19'48″
6° John Mc Farlane GBR 2h20'17″
7° Pavel Novak CZE 2h23'25″
8° Alessandro Napoli ITA 2h24'27″
9° Jonas Larm SWE 2h25'13″
10° Adriano Pinamonti ITA 2h25'38″

CLASSIFICA FEMMINILE – 42,195 KM
1° Anna Incerti ITA 2h34'40″
2° Patrizia Ritondo ITA 2h35'53″
3° Tiziana Alagia ITA 2h40'23″
4° Jennie Akerberg SWE 2h45'47″
5° Ida Surbek SLO 2h48'49″
6° Megan Clark GBR 2h50'28″

fonte: www.sportincampo.it

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