LA FRATELLANZA FESTEGGIA I SUOI 130 ANNI DI VITA

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La Fratellanza festeggiata dai campioni dell'atletica italiana.
Venerdì 12 al ristorante la Gola si è svolta la tradizionale festa di fine anno della Fratellanza 1874, che quest'anno aveva un significato diverso dagli altri anni, l'inizio delle celebrazioni del 130 esimo anniversario. A celebrarla vi erano alcuni dei migliori atleti del passato, ma anche quelli dei giorni nostri. Tra quelli che hanno fatto la storia in particolare Franco Arese ex campione europeo nei 1500 metri, conquistati a Helsinki nel 1971, Stefano Mei, otto volte campione italiano nel mezzofondo dai 1500 metri ai 5000 metri, passando per i 3000 metri indoor, da ricordare che Mei è stato anche un ex atleta della Fratellanza, quando difese, i colori della società modenese ai campionati italiani indoor verso la fine degli anni 80, Stefano Mei ha dei primati personali di 13:11 57 sui 5000 metri e di 27 43 97 sui 10 000, Campione d'Europa nei 10.000 metri e vice campione nei 5.000 a Stoccarda '86, senza dimenticare il bronzo nei 10.000 agli europei di Spalato '90.

Altro mito dell'atletica presente alla cena, Maurizio DaMilano, olimpionico e medaglia d'oro a Mosca nel 1980 recordman italiano nella marcia è atleta che ha gareggiato in innumerevoli gare in giro per il mondo, dominatore incontrastato in Italia per tutti gli anni 80. Erano lì presenti per non dimenticare una società unica al mondo, come ha anche ribadito Alberto Morini presidente del comitato regionale Fidal dell'Emilia Romagna, ” La Fratellanza è una società sportiva, che dai ragazzi di appena dieci anni agli atleti che vestono la maglia azzurra della nazionale, fino agli atleti Master, i campioni senza età, confusi spesso con gli amatori, (ma che con gli amatori non hanno niente in comune se non lo stesso sport, e con i più giovani atleti, hanno solo la colpa di essere invecchiati) una società che è per tutto il movimento regionale un motivo di stimolo, e il ringraziamento nei confronti della Fratellanza non potrà mai finire perché è un simbolo, ed un esempio da seguire per tutti noi, grazie per quello che avete fatto e grazie per quello che farete ancora, perché di società come la Fratellanza dovrebbero essercene molte di più”. Stefano Baldini maratoneta della scena nostrana, ed internazionale, campione italiano e detentore del record sui 42 Km (2h07'29″ stabilito nella maratona di Londra), campione europeo a Budapest nel 98, con due medaglie di bronzo ai mondiali, una a Edmonton nel 2001, ed una a Parigi nel 2003, ricordando le sue imprese, parla di com'è legato a Modena, e al suo tecnico Luciano Gigliotti, da una parte per le strutture, dall'altra per la filosofia del tecnico di tanti campioni olimpici, tecnico che riesce a dare quella carica di serenità che in una gara cosi individuale come quella della maratona, è importante, perché ( precisa Baldini) quando s'indossa il pettorale di gara dopo lo sparo sei da solo, l'allenatore non ti può più aiutare, ma Gigliotti ha quella capacità di insegnare ai propri atleti a sapersi gestire, ottenendo da essi il meglio. La Fratellanza, continua Baldini, con questi 130 ha ottenuto un grosso risultato, il prossimo anno sarà l'anno olimpico in cui Gigliotti spera di vedere schierati oltre Baldini anche qualcuno dei suoi molti atleti, come Maria Guida che deve risolvere i suoi problemi al tendine, o Tiziana Alagia che si è trasferita a Modena per essere allenata da Gigliotti, o ancora, come Lucilla Andreucci altra favorita. Parlando del passato Gigliotti ricorda il suo mezzo secolo e più, in Fratellanza, (sono più di 53 anni) prima da atleta, poi dopo l'Isef da tecnico, ritornato come socio, in seguito ai suoi impegni con la federazione italiana, e negli ultimi anni ancora come dirigente.

Daniele Giovanardi ex atleta allenato da quello che sarebbe poi diventato presidente della Fratellanza, Giorgio Ariani era uno specialista dei 400 ostacoli negli anni sessanta, olimpionico a Monaco, dopo aver corso i 400 metri in 47 e 2/10 conquistò un posto nella staffetta 4×400, parla ricordando la sua atletica che si praticava per sette mesi all'anno su strada perché la pista era chiusa e di come sistemando gli ostacoli su di una strada fatta di cemento con il suo tecnico Giorgio Ariani preparava le sue gare. Confrontandosi con i ragazzi d'oggi che possono allenarsi in una pista coperta d'Inverno con tutte le attrezzature, pensa al loro impegno sportivo di una volta, come qualcosa di quasi eroico rispetto ai risultati che riuscivano ad ottenere. Le olimpiadi di Monaco furono una gran soddisfazione per Giovanardi, olimpiade, che fu segnata però dall'attentato agli atleti israeliani, da parte di un gruppo di terroristi palestinesi, ricordo che lo segno moltissimo. Oggi è uno stimato medico del Policlinico di Modena e ha rovesciato il rapporto con il suo allenatore, ora è Giovanardi che segue Ariani e allena il suo cuore. Il presidente della Fratellanza Giorgio Ariani, dice di non sentire per niente il peso di questi 130 anni e della responsabilità di portare avanti, una delle società più antiche e più importanti del panorama sportivo italiano, è oltremodo contento nel vedere che i suoi ragazzi continuano a farsi strada nella vita, come lo hanno fatto prima nello sport, e questa è per lui la migliore assicurazione che poteva dare questa antica società.

fonte: Luigi “Gino” Esposito

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