MINIMI SPAZIALI

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Torno a scrivere sulla Fidal perché il prossimo meeting di Firenze offre lo spunto per qualche riflessione. Tra l’altro ne parlo ancora più volentieri perché l’osservazione, finalmente, è stata sollevata nel nostro forum da privati cittadini e non da un organo di informazione o parti politiche più o meno schierate.

Vale la pena precisare subito che l’istituzione di un premio per un risultato di livello, di per se è cosa buona e giusta, incentiva le presenze di atleti e di pubblico, assicura la competizione e gratifica anche economicamente gli atleti. A Firenze però le cose non andranno così perché la Fidal, che oramai batte a denari più di un Rom che non trova più vetri da lavare, ha messo dei limiti così alti che per andare a premio o sei sul tetto del mondo oppure i premi li vedi solo sulla carta. Se non avete voglia di leggerli, ve ne cito qualcuno. Per esempio per prendere 500 euro nell’asta maschile bisogna fare 5.60, in altre parole significa che se Gibilisco, il campione del mondo in carica, becca la giornata giusta li prende sennò pace. E se voglio prendere i 500 euro nel lungo maschile? Facile, basta fare più di 8 metri ed il gioco è fatto!
Passiamo al gentil sesso: vuoi i 500 euro? Spara il peso oltre i 19,50 metri o corri gli 800 in 2’03 e i soldi sono tuoi. Non ci sono parole. Nel forum qualcuno parla di presa in giro e qualcuno invece è fiducioso; per quanto mi riguarda io riesco a leggere la cosa solo in due modi: o chi ha fissato i minimi non ha competenza sufficiente e non si rende bene conto di cosa sia un limite sensato da premiare con 500 euro oppure è molto competente ed intenzionalmente mette limiti quasi inaccessibili per non cacciare un euro senza dover passare da taccagno. In entrambe i casi non mi pare una bella cosa.

Parlando ancora di soldi, come avevo promesso avrei dato conto della mia personale raccolta a favore della Fidal, ebbene nessuno ha mandato un euro. Che dire? O sono stato poco convincente oppure le persone hanno ritenuto più che sufficienti i soldi già sborsati per i tesseramenti. Ognuno la pensi come gli fa più comodo…

Smettiamo di parlare di denaro e passiamo all’ultima novità Fidal letta fresca fresca sul sito. Riporto testualmente la notizia del 20/01/04: “Prende il via oggi una nuova rubrica settimanale, a cura di Marco Buccellato (lo statistico internazionale della FIDAL) che esamina quanto accaduto, in campo internazionale”. Di Marco Buccellato, per quel pochissimo che lo conosco (ho avuto modo di sentirlo solo per email) e per quel tanto che ha fatto posso dire che è persona di sicura professionalità per cui la rubrica avrà senz’altro modo di crescere e di essere letta con assiduità dagli appassionati. Ne ho piacere.
Dal canto suo, Atleticanet per puro spirito di concorrenza avrebbe voluto scrivere un comunicato simile, tuttavia la cosa è sembrata poco sensata in quanto avrebbe suonato più o meno così: “E presente da oltre due anni una sistematica informazione giornaliera su news regionali, nazionali ed internazionali a cura dello staff di Atleticanet. Sempre da oltre due anni le notizie sono tutte visibili sul sito insieme a calendari, programmi e risultati di tutta Italia. Un sunto di esse viene inviato con una newsletter settimanale agli oltre 1500 iscritti.

Al di la di battute e piccole provocazioni, rimane comunque lo sconcerto di fronte ad una federazione che nonostante i tanti addetti, responsabili, coordinatori, managers, professionisti, collaboratori esterni e quant’altro, non riesce a produrre un’informazione completa ed esauriente per quello che riguarda l’attività in Italia e fuori. Anzi, per dirla tutta una volta esisteva anche una newsletter denominata Fidalnet che dopo una vita di stenti si è spenta serenamente senza lasciare alcun vuoto nel cuore e nelle menti di nessuno. Ora non rimane che confidare nelle potenziate (?) riviste su carta. Voglio ricordare a quanti per scarsa attenzione, poca memoria o molta convenienza non ce l’hanno presente che sull’articolo “Fidal 2004, Crescere ed essere competitivi” apparso sul sito federale poche settimane fa, si è parlato di “un numero maggiore di pagine distribuito a tutte le Società e ad un'ampia gamma di tesserati (Atleti Master e Amatori, Dirigenti, Tecnici, Medici, Parasanitario, Giudici e Agenti degli atleti).” per quanto riguarda la rivista “Atletica” e di “diffusione gratuita della rivista Atleticastudi e dei supplementi, a tutte le Società, ai Tecnici, ai Medici, Parasanitari e Agenti degli atleti in regola con affiliazione e tesseramenti” in riferimento ad “AtleticaStudi”. Non rimane che verificare nelle prossime settimane (facciamo mesi che è meglio) quante di queste promesse verranno mantenute.

Io, dal canto mio attendo con sempre maggiore trepidazione la venuta del mese di luglio dove vedrò apparire e funzionare “la nuova card completa di banda magnetica, o chip, che consentirà l'interfaccia utente-Fidal per attività istituzionali, e interfaccia utente-partner esterni per fruire di servizi a tariffe agevolate…”.

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