GOLA PIGLIATUTTO

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Ho da poco ricevuto una mail da Mauro Laudani il quale, con la tipica linearità di ragionamento che lo contraddistingue ha sottolineato un fatto sconvolgente: il team selezionato da Frinolli per la Coppa Europa Indoor è costituito nella sua totalità da atleti appartenenti a squadre militari.

Il fatto di per se potrebbe non indicare nulla, il selezionatore ha semplicemente scelto i migliori atleti delle diverse specialità. Fino a qui tutto bene ma poco oltre, tutto male.
Cerchiamo di focalizzare meglio il panorama italiano: le società militari rappresentano, nel conteggio totale delle società italiane una percentuale che è sensibilmente al di sotto del punto percentuale. A far da contrasto a questo numero così piccolo c’è un peso pauroso. Diciamolo tutto d’un fiato: hanno i migliori atleti risorse economiche a disposizione e una quantità tale di voti da poter avere un presidente Fidal che sia diretta espressione del loro gradimento.

E infatti ce l’hanno, si chiama Gianni Gola, di mestiere Colonnello della Guardia di Finanza.

La Coppa Europa comunque non deve ingannare, non è una situazione episodica, vediamo come andò agli assoluti di Rieti dell’estate scorsa…

100 mt SCUDERI – FIAMME AZZURRE
200 mt CAVALLARO – FIAMME GIALLE
400 mt BARBERI – FIAMME GIALLE
800 mt SCIANDRA – CS AERONAUTICA M. INTERFORZE
1500 mt OBRIST – CARABINIERI
5000 mt VINCENTI – FIAMME GIALLE
3000 st IANNELLI – FIAMME AZZURRE
110 hs PIZZOLI – CARABINIERI
400 hs CARABELLI – CARABINIERI
ALTO BETTINELLI – FIAMME GIALLE
ASTA PIZZOLATO – FIAMME AZZURRE
LUNGO TRENTIN – FIAMME AZZURRE
TRIPLO CAMOSSI – FIAMME AZZURRE
PESO DAL SOGLIO – CARABINIERI
DISCO ANDREI – FIAMME GIALLE
MART. VIZZONI – FIAMME GIALLE
GIAV. PIGNATA – FIAMME GIALLE
MARCIA MANFREDINI – FIAMME GIALLE
4 x 100 CARABINIERI
4 x 400 CARABINIERI

Ricapitolando:
FIAMME GIALLE: 8 titoli
CARABINIERI: 6 titoli
FIAMME AZZURRE: 5 titoli
AERONAUTICA: 1 titolo
SOCIETA’ CIVILI: 0 titoli

Ancora nel 2003: chi vinse il titoli italiano a squadre? Risposta: FIAMME GIALLE.

Torniamo ad oggi. I convocati. Ecco il dettaglio dei convocati e le loro società di appartenenza:
Fiamme Gialle 7 convocati (Collio, Barberi, Perrrone, Vincenti, Giaconi Donato, Donati)
Forestale 1 (Neunhauserer)
Aeronautica 2 (Rubbiani, Sciandra)
Carabinieri 2 (Roncalli, Galletti)

Penso che nemmeno il più puro di cuore sia riuscito a resistere alla tentazione di pensare che qualche cosa è un po’ troppo ricorrente… diciamo il nome Fiamme Gialle?
Si, diciamolo senza paura anche perché la cosa non è un’opinione bensì un fatto. Opinione è invece quella che ognuno può avere per spiegarsi il perché di questa situazione così singolare.
Per quanto mi riguarda, la mia opinione è che la gestione Gola, nel corso del tempo ha lasciato – quanto volontariamente non ci è dato saperlo – un’impronta profonda e ben riconoscibile. La gestione politica e soprattutto legislativa di questi ultimi anni di vita federale ha fatto si che tra le pieghe di leggi, statuti e nomine si sia man mano creato un piccolo ma sensibile e crescente divario tra il trattamento riservato alle società civili e quello destinato alle società militari.

Oggi le società militari sono le padrone indiscusse di campi sportivi e assemblee elettive.

Le società militari svolgono un ruolo fondamentale per l'atletica di alta qualificazione tuttavia non fanno un'attività complementare alle società civili bensì concorrenziale ad esse.
Non me ne vogliano i tanti ragazzi oggi in forza ai gruppi sportivi militari ma è un problema di equilibri e di modalità. E la cosa non è da poco.

Andiamo più in dettaglio:
le modalità: la scelta più o meno dichiarata di alimentare e sostenere l’attività militare non è di per se scandalosa ne contestabile. Quello che invece è contestabile è il modo prevaricatore ed univoco con cui si è proceduto. Veri e propri bracci di ferro, norme ben calibrate e regolamenti su misura. Se Gola fosse stato un politico abile, si sarebbe reso conto che i grandi cambiamenti (e questo lo è) richiedono una condivisione profonda ed allargata da parte di tutte le anime politiche. La pena per chi non rispetta questo principio è la precipitosa scomparsa di quanto costruito. I politici di questi ultimi anni ce lo insegnano: quanti CdA Rai hanno visto la luce? Tanti quanti sono stati i governi. Quante riforme delle pensioni? Tante quanti sono stati i governi. Quante riforme della scuola? Idem. E’ un fatto: grandi cambiamenti non condivisi portano inevitabilmente ad altri grandi cambiamenti non condivisi. Il tutto in un vortice di vendette, epurazioni ed inefficienze che si placano solo quando oramai tutto è devastato.

Consideriamo ora gli equilibri. Anche qui la scarsa lungimiranza dei Gola boys è palese. Oggi le squadre militari hanno cannibalizzato quelle civili. Le hanno spogliate, depredate di tutti gli atleti che hanno potuto e voluto. Oggi non esiste più un bel gruppetto di squadre civili che si contendono a suon di risultati il titolo italiano a squadre o la visibilità nei Campionati Italiani Individuali. Ma qual è l’effetto di questo? Facciamo due più due: una società civile di alto livello che non ha più atleti, non ha risultati per cui gli sponsor faranno marcia indietro creando un’ovvia contrazione del denaro a disposizione della società. Di conseguenza la società si dovrà ridimensionare e tagliare sulle spese facendo a meno di tecnici professionisti, di altre figure fondamentali come massaggiatore e dottore o di trasferte lunghe e costose. Il risultato sarà un decadimento tecnico/prestativo degli atleti rimasti in società. Nel giro di pochi, pochissimi anni, la società si troverà a dover fare necessariamente un’attività di medio livello semi amatoriale.
Qui si inserisce una domanda ovvia: dove vanno le società militari a fare spesa di atleti (e tecnici)? Risposta: nelle società civili. Appare chiaro quindi che con società civili meno attrezzate e concorrenziali, anche gli atleti da coartare saranno in minor numero e meno preparati con l’ovvio impoverimento tecnico globale del nostro movimento.

E il cerchio si è chiuso.

Impoverimento globale del nostro movimento.

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