DOPING: ECCO IL “GENE DI ERCOLE” (IGFL). E’ LA FINE!

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Si prevede la fila di atleti, armati di numeretti evita-code, davanti ai laboratori dove si creano i supermuscoli, ovvero la terapia genetica già battezzata “Gene di Ercole”.
Si tratta di una terapia sperimentata per cercare di curare malattie tipo la distrofia muscolare che, sperimentata sui topi, potrebbe portare ad un incremento della massa muscolare del 50% con una sola iniezione!
Il prof. Lee Sweeney, docente di fisiologia all’università della Pennsylvania e scopritore del gene, ammette che le ricerche sono iniziate per curare la distrofia muscolare ma potrebbe avere un utilizzo trasversale nell’ambito dello sport agonistico. Lo testimoniano l’enorme quantità di e mail che gli pervengono da atleti ed allenatori di tutte le discipline, che vogliono saperne di più.
Questo aspetto, a detta del prof. lo preoccupa profondamente, più che inorgoglirlo per la sua scoperta. Tra l’altro gli attuali esami antidoping di sangue-urine sono praticamente inefficienti per scoprire l’utilizzo di terapie genetiche al fine di migliorare la prestazione sportiva.
Il nuovo gene è classificato Igfl (gene di Ercole, un fattore di crescita di tipo insulinico) ed agisce grazie ad un virus manipolato; sul muscolo dove viene iniettato, produce altro Igfl che a sua volta stimola le cellule muscolari. Sconosciuti, a detta del prof. Sweeney gli effetti collaterali della nuova terapia, vi è però il rischio potenziale di cancro.
Nell’ambito dell’argomento doping, è preoccupante l’affermazione del PM di Bologna Giovanni Spinosa, da anni in prima linea nella lotta antidoping : “Il doping tra le star ormai è diventata una battaglia persa! La mia è una provocazione, ma è il momento di fare queste riflessioni a voce alta.”

fonte: Varie

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